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Dopo la serata di film, fra lacrimucce e sospiri da parte di tutti e 3, il piano di Derek iniziò a materializzarsi, molto velocemente, con l'aiuto di Rose, e dei due amici di Gabriel.

Il venerdì sera arrivò anche quella settimana, ma Gabriel non si era preparato per uscire. 

I suoi amici erano impegnati, e a lui andava bene così, visto che al mattino aveva la sveglia presto per andare con la squadra al Talisman.

Alle 7 della sera il suo cellulare iniziò a squillare e quando vide che era Fabian rispose subito.

Sentì chiaramente della confusione in sottofondo, e la voce dell'uomo era agitata.

-Gabriel, avrei bisogno che tu venga qui, c'è stato un allagamento, e siamo chiusi, ma devi venire a vedere, per sapere cosa fare e quanta gente chiamare per pulire tutto...-

-Arrivo...-La mente di Gabriel già in lavoro, avrebbe dovuto affittare macchinari per aspirare l'acqua, delle lucidatrici, la squadra da un organico di 15 li avrebbe raddoppiati. E poi bisognava vedere divanetti e altro se si erano rovinati.

Si vestì con i suoi indumenti da lavoro, prese e mise nel furgone dei stivali alti al ginocchio. 

Salutata la madre e il figlio, si immerse nel traffico caotico di quel venerdì sera.

Ci mise quasi un ora ad arrivare.

Davanti al Talisman c'era una furgonetta dei pompieri, gente che entrava ed usciva, l'insegna chiusa. 

Fece un lungo respiro e si preparò al peggio.

Arrivò all'entrata dove uno dei buttafuori lo fermò.

-Tu sei?-

-Ditta di pulizie, mi ha chiamato Fabian.-

-Mh...- Gli rispose prendendo il telefono. -C'è qui un tizio...dice di essere delle pulizie...-Attese qualche attimo.-Il tuo nome?-Gli disse grugnendo.

-Gabriel...-

Lo ridisse all'interlocutore.

-Ok, lo accompagno io.-

C'era buio ovunque, Gabriel riusciva appena a star dietro all'energumeno mentre passavano per dei corridoi secondari. 

E si fermò davanti ad una porta.

 Lo spinse dentro e si trovò in un minuscolo ufficio.

Fabian, Leo, Alex e Will erano là.

Le loro facce però non sembravano preoccupate, anzi avevano tutti e 4 dei sorrisi a tutta faccia.

-Gabriel, ci dispiace ma dobbiamo chiederti di fare una cosa per noi...se la farai verrai ripagato di tutto...- Fabian aveva in mano una benda.

-Non...- Gabriel ingoiò a vuoto. -Non è qualche gioco perverso?-

-Una specie, ma ti chiederemo solo di levarti i vestiti del lavoro, poi sarai bendato e ti rivestiremo...-

La voce nella sua testa di Aghate che urlava "Cogli l'attimo, coglione!" e quella della sua coscienza che gli diceva di scappare a gambe levate, facevano a pugni.

Leo gli si avvicinò. -Non ti verrà fatto del male, non ti toccheremo se non per sistemarti degli indumenti addosso.-

Vinse la voce di Aghate.

E annuì.

Fabian aspettò che si togliesse i vestiti da lavoro, e rimasto con i boxer, lo bendò.

Sentì i 4 che gli giravano intorno, e lo rivestivano. 

Gli misero una camicia, era di seta, lo sentiva sulla pelle, dei pantaloni di un tessuto che mai aveva indossato, poi gli misero una cravatta, una giacca, gli sistemarono un po' i capelli ed infine gli fecero indossare delle scarpe comodissime. 

Erano stati discreti e non lo avevano toccato volgarmente. 

Ma era agitato comunque.

Black Panther Eyes  *Serie Talisman* -Short Spin Off-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora