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Gabriel teneva la fronte posata sul tavolino del bar.

Roy vicino a lui stava ridendo, mentre Aghate, una delle sue migliori amiche dopo Roy, e anche lei amica di Isa, continuava a borbottare frasi incomprensibili dove solo ogni tanto usciva un "idiota" oppure "imbecille", o "cuore frigido insensibile senza punto P", il punto "P", per Aghate, perché se per le donne esisteva un "fottuto fantomatico punto G", che "per la maggioranza degli uomini era come trovare Alpha Centauri ad occhio nudo durante il giorno", per gli uomini il punto "P", ovviamente da prostata, esisteva, e molti uomini riuscivano ad eiaculare anche solo con quel tipo di massaggio. 

E Gabriel lo sapeva perfettamente da qualche settimana, dopo che aveva avuto una settimana di intenso sesso appagante, sia da attivo che da passivo, con Derek.

-Sei un coglione...-Finì Aghate. -Cristo, trovi un fottuto uomo, come "quello", ti dice che ti ama...e tu scappi? Sei un coglione...senza neuroni...cuore frigido...-

E riecco che ricominciava la sequela di insulti.

-Vi avrei chiamato per tirarmi su di morale, non per affossarmi.- Piagnucolò Gabriel, dentro di sé ebbe un fremito. Da quando cazzo piagnucolava?

Aghate  continuò con la sfilza di insulti. 

Roy gli posò una mano sulla testa e lo accarezzò dolcemente. -Di cosa hai paura, Gab?-

-Che...succeda come con...Mark...-

-Mark...era un idiota...e tu dopo 8 anni pensi ancora a lui?- Ringhiò Aghate.

-Non è che penso a lui...ma alla situazione che si creò...-

Roy sorrise. -Derek non è Mark, e non credo, si comporterebbe come lui...-

Gabriel alzò leggermente la testa. 

-Gab...- Disse Aghate con voce dolce. -Alza il culo da quella sedia, vai da lui...e digli di Mark...spiegagli perché sei scappato...-

Lui sospirò.

-Gab...-

-Mmmm?-

-Alza quel culo flaccido da qui e vai...ORA!- Lo sgridò l'amica.

Gabriel saltò su e senza salutare gli amici, corse fuori dal bar.

I due si guardarono sorpresi, e scoppiarono a ridere.

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Aveva preso la metro, non aveva il tempo di andare a casa e prendere il furgoncino e poi andare da Derek.

Con tutto il coraggio, l'adrenalina, e l'eccitazione del momento.

Per un colpo di fortuna trovò il portone aperto e preso l'ascensore arrivò davanti alla porta di Derek.

 Suonò e poi bussò dando 3 colpi secchi.

Sentì camminare veloce dall'interno, e vide la porta aprirsi.

Tutte le buone intenzioni, morirono alla vista del ragazzo nudo, coperto da un misero asciugamano in vita. 

Un bellissimo ragazzo nudo, sexy, e pure figo.

Gabriel si grattò la testa imbarazzato.

-Sì?- Chiese il tipo che aveva anche una voce da figo.

-Io...-

-Tesoro, chi è?- La voce di Derek, proveniva dalla camera da letto.

-Io...credo di...aver sbagliato...-

L'altro corrugò la fronte, squadrandolo dall'alto in basso.-Aspettavi l'uomo delle pulizie?- Urlò in tono acido, il cretino.

Gabriel aveva ancora addosso la maglietta con il marchio della sua ditta.

-Io me ne vado...-Si voltò e tornò all'ascensore, l'altro tirò su le spalle e chiuse la porta.

In ascensore rimase tranquillo, anche per strada, camminò per un paio di ore prima di prendere la metro.

Si era fatto così tanti problemi, sull'esporsi, sul fatto che Derek gli aveva detto di amarlo, ma probabile che era come Mark, uno che diceva di amare ad ogni uomo, a piu uomini, contemporaneamente, anche durante le sue orge. 

Si, perché Mark, oltre uno che non sapeva amare, non sapeva nemmeno tenerselo nei pantaloni, e ad una sorpresa che gli aveva fatto portando cappuccino e cornetti.

La sorpresa, l'aveva avuta lui, trovandolo a letto con altri 3 uomini, e le corna le aveva in testa lui. 

Gli aveva versato i due cappuccini bollenti, in testa e sul pisello. E se n'era andato.

Black Panther Eyes  *Serie Talisman* -Short Spin Off-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora