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Guidò veloce arrivando al suo appartamento, un grande appartamento, in stile moderno, che costava come l'intero quartiere di dove abitava Gabriel, eppure, quella casa piccola, era sempre stata così calda, così accogliente. 

La casa dove sua sorella aveva trovato la pace, che dalla sua famiglia non aveva avuto. 

Aveva mentito a tutti, dicendo che stava guarendo, che non faceva più la chemio, e che stava facendo la cura ormonale per rimanere incinta, con gli ovuli sani che le avevano estratto prima che le cure la bruciassero internamente.

Era vero, lui non c'era mai stato né quando faceva le cure, né dopo quando era rimasta incinta, anzi, l'aveva allontanata apposta perché si era sposata con una nullità, invece, quella "nullità" a modo suo, era stato più ricco di lui. 

Derek scivolò sulla porta dell'entrata rimanendo fermo a terra.

Aveva preteso, che prima di sposarsi, Gabriel firmasse un contratto, dove non avrebbe potuto rivendicare nemmeno un centesimo dei soldi di Isa. 

E lui aveva sorriso, aveva firmato sereno e tranquillo. 

Ogni rinuncia, che gli aveva imposto, lui l'aveva firmata, e invece di allontanarsi da Isa, gli si era avvicinato ancora di più. 

Pagando ogni suo conto, ogni sua spesa medica, anche il funerale, al quale, quasi nessuno della sua famiglia era andato. 

Lui c'era. 

Nascosto, da lontano, era andato da Isa. 

Aveva partecipato a quella cerimonia dolce, intima, straziante, mentre Gabriel piangeva e si disperava fra le braccia dei loro amici. 

Lui era rimasto là a guardare. 

E poi aveva ricevuto la lettera di Isa, aveva pianto su quelle parole di perdono, lei lo perdonava, e gli chiedeva di stare vicino alla sua famiglia, di prendersi cura di Gabriel e di Sean. 

Anche là, aveva preteso. 

Si alzò lentamente, e barcollando dalla stanchezza si buttò sul letto stravolto.

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Sua madre gli aveva preparato un tè, e ora lo stavano bevendo su quel divano sgangherato.

-Lui non lo sa...-

Gabriel guardò sua madre corrugando la fronte.

-Che sei Gay...lui non lo sa...-

Suo figlio si strinse nelle spalle. -Forse glielo disse Isa, non ne ho idea...-

-Lui è gay...-

Gabriel la guardò alzando un sopracciglio. -Sì...è gay, ma non capisco che vuoi dire...-

Sua madre fece un sorrisino divertito. -Credendo che sei etero...sfoga le sue pulsioni...la sua rabbia...la rabbia contro se stesso, per non poterti avere...in quel modo...è sempre stato aggressivo...ma...come hai iniziato a piangere, è rimasto sconvolto...in un modo molto profondo...-

-Non me ne frega nulla, mamma,...non ce la facevo più a tenermi tutto dentro...io...Dio...quante volte abbiamo asciugato le sue lacrime? Quante? E lui e gli altri, mai una volta, sono venuti a vederla...a capire le sue scelte...a comprenderla...-

Si alzò di scatto andandosene nella sua camera.

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Di sicuro non si aspettava una cosa simile. 

Il giorno dopo, un fattorino portò una busta. 

Un assegno di 100mila dollari e una scritta insensibile.

"Per ripagarti." 

E vicino solo il suo nome. 

Derek. 

Aveva strappato l'assegno in mille pezzi, lo aveva rimesso dentro la busta, aveva voltato il foglio e gli aveva scritto sopra.

"Non volevo i vostri soldi prima, non li voglio ora, mio figlio non è in vendita. Vaffanculo."

Chiamò un fattorino e lo spedì all'indirizzo del mittente.

Due ore dopo il telefono di casa suonò. 

Quando rispose aveva in braccio Sean che rideva.

-Gabriel, dobbiamo parlare...-

-Sean c'è zio Derek, raccontagli del parco...- gli passò il telefono. 

Sapeva quanto suo figlio amasse chiacchierare al telefono, e quindi lo aveva tenuto per una buona mezz'ora al telefono, dopodiché gli passò, la cornetta. 

-Vuole parlare con te. -Disse suo figlio alla fine passandogli il telefono. Per poi correre in cucina, guardò il telefono e spinse il tasto rosso, mormorando fra sé un "Ops".

Controllò il suo cellulare e vi trovò 15 chiamate perse di Derek, 20 messaggi dallo stesso, cancellò tutto, e poi bloccò il numero.

Black Panther Eyes  *Serie Talisman* -Short Spin Off-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora