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Gabriel guardò l'ora, erano quasi le 10 di sera, Sean e sua madre dormivano, e qualcuno stava bussando la porta con decisione. 

Guardò da una delle finestrelle accanto alla porta, e sbuffò posandosi con la fronte sul legno. 

"Merda..." Disse fra i denti.

-Apri sta cazzo di porta prima che la sfondi...-

Avrebbe dovuto confrontarsi con Derek, prima o poi, anche se sperava in un "poi".

Spalancò la porta, mentre lui aveva alzato di nuovo il braccio con la mano a pugno per battere di nuovo.

 -Sean sta dormendo, quindi evita di alzare la voce...Chiaro?-

L'altro annuì.

Lo lasciò entrare ma appena chiuse la porta, Derek gli mise una mano sul collo e lo spinse sulla stessa porta che aveva chiuso qualche istante prima.

-Cosa cazzo è questo?- Gli ringhiò in faccia, tirando fuori un foglio dal tribunale e piantandoglielo davanti agli occhi.

-Esattamente ciò che c'è scritto...-

-Non puoi farlo! Isa aveva chiesto anche a me di essere uno dei tutori legali di Sean.-

Gabriel sollevò le spalle. -Non sapeva che volevi partire, andandotene, e non ti permetterò di portare via mio figlio in giro per il mondo...-

Derek strinse gli occhi. -Abbiamo un affidamento congiunto! Andrò da un avvocato...- disse levando finalmente la mano dal collo dell'altro.

-E sentiamo, con che diritto chiederesti l'affidamento di mio figlio?-

-Come suo tuto...-

Gabriel rise. -Quello che non hai compreso, e forse non sai, e che una lettera scritta a mano, senza testimoni, e non convalidata da un notaio, non si può prendere in considerazione come un valido testamento, ti ho permesso di stare con Sean in questi anni, perché sei suo zio, non perché ne avevi il benché minimo diritto.-

Derek spalancò gli occhi, la rabbia che lo pervadeva era ancora più alta. -Posso richiedere la tutela comunque...-

-Con che motivazione?...sentiamo...-

-Sei un ex galeotto...-Ringhiò l'altro alzando la voce.

-Vedi, 6 mesi di riformatorio non fanno di me un "galeotto" e tanto perché tu lo sappia, al compimento dei 18 anni, la fedina penale come per magia si ripulisce dalle cazzate che fai da adolescente...e a me 6 mesi sono bastati...per mettere la testa a posto...-

-Fai un lavoro che non rende...io posso dare di meglio a Sean...-

Gabriel rise di nuovo. -Vedi, dimentichi sempre che io dalla mia...ho il DNA di Sean, e...-Alzò la mano sinistra.- ed ero sposato con Isa...tu sei solo un parente, un fottutissimo parente che è scomparso, quando lei ha deciso di non curarsi più e di avere un figlio...Chi ha pagato le sue cure? Chi le sta ancora pagando, chi ha pagato il suo funerale? Da dove credi uscisse quel denaro? Eh? Coglione, dove eri tu, mentre vomitava con la chemio? Dove eri tu, quando non riusciva più a tenere in braccio Sean, dove eri, quando piangeva, o nei deliri quando ti chiamava?- Gabriel senza nemmeno accorgersene stava piangendo, mentre sibilava quelle domande,dandogli dei pugni sulle spalle. -E poi salti fuori dopo 1 anno dalla sua morte, e pretendi, volevi vederlo, e te l'ho permesso, volevi stare con lui in alcuni fine settimana, e ti ho permesso anche quello...ma ora no...non prenderai MIO figlio e te lo porterai in giro, come un trofeo da mostrare ai tuoi amici ricchi...-

-Derek...credo che tu sappia dove sta la porta...- Rose aveva una vestaglia bordeaux, e aveva le braccia incrociate sul petto.

 Derek spalancò la bocca, come per ribattere qualcosa, ma lo sguardo della donna lo fermò, per la prima volta in vita sua sentiva la vergogna. 

 Si vergognava di essere piombato in casa di Gabriel a quell'ora, si vergognava di essere sparito dalla vita di Isa, si vergognava di aver preteso di entrare nella vita di Sean. 

Si vergognava di se stesso, e di non aver fatto niente, per sua sorella. 

La sua piccola sorellina. 

Che ora non c'era più. 

Si passò una mano fra i capelli.

 Guardò il volto sconvolto di Gabriel, e i segni che gli aveva lasciato sul collo. 

Vide Rose indicargli la porta.

Sospirò e piegò il foglio che teneva ancora in mano. 

-Finché non sarai in grado di tenere una conversazione con dei toni normali, non metterai più piede in questa casa, e Sean lo vedrai al parco solo in mia presenza, sono stata chiara?-

Derek abbassò lo sguardo e annui. 

-Non ho sentito, giovanotto!- Lo sgridò.

Derek si sentì arrossire, come mai gli era successo. -Si, signora.-

-Bene. Buonanotte Derek...-

-Buonanotte.- Mormorò, uscendo e chiudendo piano la porta dietro di se.

Si vergognava anche di aver causato quelle lacrime in Gabriel, lacrime che non meritava. 

Si passò una mano fra i capelli, e con calma tornò alla sua macchina.

Black Panther Eyes  *Serie Talisman* -Short Spin Off-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora