Epilogo.

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2 anni dopo..

Possibile che non mi riesce? ..slaccio la stoffa e riprova per altri venti minuti, mi guardo allo specchio, indosso uno pantalone nero elegante e una camicia bianca ricamata sul lato sinistro, precisamente sul cuore. Le scarpe spiccano, sono nere e lucide, sembro io quello che si deve sposare e non mia mamma che si risposa per la seconda volta.

Dopo due anni Micheal ha chiesto la mano di mia mamma al sottoscritto, già avete capito bene, Mick ha chiesto il mio consenso per sposare mia madre e io l'ho riso in faccia, tutto mi aspettavo tranne che mi avrebbe chiesto il permesso.

Sarò io ad accompagnare mia madre all'altare e sono emozionatissimo a tal punto che le mie mani tremano dall'agitazione e questo nodo non mi vuole proprio riuscire.

"c'è la fai per domani?" fa irruzione Evan nel suo vestito elegante blu lucido, è terribilmente sexy.

"non ci riesco, sto da tre ore con questa cravatta" lascio perdere dando modo a Evan di pensarci lui, io di nodi non ne capisco proprio niente. Non ho mai indossato vestiti eleganti proprio perché non amavo le cravatte e i papillon, vestivo sempre casual oppure indossavo solo camicia e giacca sportiva, tutto tranne le cravatte che mi stringono il collo. Mentre lui è applicato ad annodare la cravatta io mi perdo ad ammirare il suo volto, le sopracciglia perfette e inarcate in un'espressione concentrata, gli occhi castani con delle sfumature dorate e le labbra rosee piene e invitanti. Lo bacio improvvisamente senza dargli il tempo necessario per metabolizzare il tutto, mi stringe a lui e ricambia il bacio.

"a me niente?" si imbroncia Devin entrando dalla porta.

Anche lui come noi indossa un abito elegante, lui si differenzia da noi, è bianco ed a staccare il tutto è la cravatta nera annodata perfettamente con annesse scarpe lucide nere.

"tu hai avuto più di un bacio" lo ammonisco.

"vero, ma le vorrei ancora quelle labbra peccaminose che avvolgono il mio .."

"credo che può bastare.." si intromette Evan, notando le mie guance rosse. Nonostante siano passati due anni da quando ci siamo rimessi insieme, ogni parola maliziosa che esce dalle sue labbra mi imbarazza sempre.

Un cavallo bianco corre verso di noi, scodinzolando con la coda e un cuscinetto avvolto sul dorso con due strisce di raso legate al torace, porta le fede nuziali degli sposi.

Sarà Akita a portare le fedi all'altare, abbiamo fatto le prove a casa e anche in chiesa per mesi interi per fargli capire come fare l'ingresso, dopo molte prove Akita ha capito come funziona, spero solo che non combina nessun guaio.

Avevo detto a mia madre che non sarebbe stata un'ottima idea di Akita, ma lei ha insistito senza voler sentire ragioni, se Akita sbaglia qualcosa io me ne tiro fuori perché è pur sempre un cane. Akita che fa da damigella c'è è davvero fuori dal comune, quale persona sana di mente permetterebbe ad un cane di portare le fedi? ..solo mia mamma.

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Evan e Devin hanno raggiunto la chiesa con la loro auto, mentre io sono con mia mamma nella carrozza, guidata da quattro cavalli banchi. Mia madre ama le cose in grande, si crede di essere la Regina Elisabetta, per anni ha detto che se un giorno si sarebbe sposata, quel giorno sarebbe stato solo suo e avrebbe organizzato il matrimonio migliore dell'anno, un matrimonio da ricordare.

Alcuni invitati sono fuori alla chiesa, aspettando l'arrivo di mia madre, la nostra famiglia è meno numerosa della famiglia di Micheal, come ho capito la sua è composta da cinque fratelli e due sorelle, del totale di dodici nipoti, una famiglia abbastanza numerosa. La nostra è composta da Peter e mio padre,Thomas e Jay, nonna Agnese, i miei ragazzi e Akita, lo stretto necessario, mia madre ha voluto invitare le persone più care, non avendo sorelle.

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