CAPITOLO VENTOTTO: "Staremo a vedere"

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"Seriamente devo venire con te?" Sbuffo contro Kaleb, e lui annuisce.
"Hai bisogno di sfogarti" mormora e schiaccia l'occhio.
"Sì, magari ubriacandomi in un locale!" urlo gesticolando.
Vuole portarmi con lui, ma non capisco il perché.
"Muoviti o ti porto io, e non sarebbe bello per te visto che quando ti alzerò, il vestito salirà" lo guardo male, e decido di seguirlo.
"Se è noiosa me ne vado!" affermo sistemandomi in macchina, lui annuisce e parte.
"Cosa ne pensi di ciò che è successo all'acqua park?" deglutisco, e mi accorgo che la mia bocca parla sola.
Lui spalanca gli occhi, e voglio sotterrarmi viva.
"Ripeto, sei attratta da me" ti strangolo.
"E invece no! Sei tu che sei attratto da me" metto le braccia conserte e lui ride.
"Staremo a vedere" lo guardo, e tiene il labbro inferiore fra i denti.
Calma! Calma! Allarme rosso, allarme rosso!
"In che senso?" chiedo facendo un colpo di tosse, ma lui mi guarda e non risponde.
Si ferma in un locale, e scende, così decido di seguirlo.
"Stammi accanto" dice mettendo una mano sul mio fianco, va bene Kaleb! Come dici tu.
Entriamo, e la maggior parte della gente guarda me e Kaleb entrare, ma lui non rivolge neanche uno sguardo.
"Adesso, puoi sfogarti" scuoto la testa nel vedere bottiglie di tutti i tipi di alcolici davanti a me.
"Quindi?"

"Ok, ora basta" dice Kaleb per poi levarmi il bicchiere dalle mani.
"Ma sei stupido! E allo stesso tempo sexy sai?" chiedo ridendo.
Non dovevi andare con lui! Guarda in che condizioni sei!
"Ohh zitta, non sono ubriaca" alzo gli occhi al cielo e Kaleb mi prende trascinandomi verso la macchina.
"Non balliamo?" faccio il labbruccio e lui scuote la testa serrando la mascella.
"Neanche dovevo farti venire!" sbraita ed io spalanco la bocca.
Prima mi vuole portare e poi se ne pente!
Anche se non capisco perché.
Mi fa salire in macchina e restiamo in silenzio, mentre lui prende una sigaretta dalla tasca e abbassa il finestrino.
"Mi spieghi perché mi hai portata con te?" Sbuffa, "Linda e Marcus volevano stare soli, e mi hanno chiesto di farti compagnia" spiega alzando le spalle, e annuisco, per dire di aver capito.
"Comunque cosa intendevi con quel staremo a vedere?" in un microsecondo mi ritrovo a cavalcioni su Kaleb.
"Vediamo chi resisterà" un sorriso appare sulle sue labbra e allora collego tutto.
Oh no.
"Hai paura?" chiede ed alza un sopracciglio, scuoto la testa e mormoro un "No".
"Allora incomincia, io sono qui" porta le mani dietro la testa e chiude gli occhi.
Cosa devo fare?
Dopo vari secondi, accorgendosi che io sto ferma apre un occhio.
"Che fai?" chiede e poi scoppia a ridere, "Ahhh, non sai da dove iniziarci" prende la mia mano e la poggia sul suo petto, ormai nudo, visto che si è levato la maglietta.
"Fai ciò che ti dice l'istinto" Alza le spalle, ed io continuo a far scorrere la mano sui suoi addominali titubante.
"Se non mi resisti cos'ho in cambio?" mi fermo guardandolo, e lui spalanca gli occhi per la domanda.
"È una scommessa? Beh, se vinco io dormirai per una settimana in campeggio con me, se vinci tu..beh non vieni" annuisco incerta della sua proposta, e continuo a far scorrere la mano.
"Ma proprio zero Martina, mi sto annoiando" sbuffa, vorrei baciarlo ma mi ricordo che non posso, o perderei la scommessa.
Mi avvicino con la bocca ai suoi addominali, e faccio passare la lingua su di essi, e lo sento tirare l'aria fra i denti.
Ben fatto!
Continuo fino ad arrivare un po' più giù, poi mi allontano da lui, e quando passo a baciare il collo sento qualcosa di...duro?
Oh mio dio.
Vorrei tirarmi indietro, ma poi ripenso alla mia malattia, e scanso questo pensiero.
La vita è questa, e se non faccio nulla ora..vengo interrotta da Kaleb che capovolge la situazione poggiando le labbra sul mio collo.
"Uhm, hai perso" lui scuote la testa.
"Non posso baciarti in bocca" continua a far scorrere le labbra sul mio collo, fin quando non inizia a succhiare.
Un succhiotto.
Gemo per il piacere, e lui sorride sul mio collo.
Muovo istintivamente i fianchi contro lui, e ansima, seguito da me.
"Forse perderò la scommessa" sussurro, e lui ghigna.
Fa scontrare di nuovo i nostri fianchi, e riporto lo sguardo sulle sue labbra.
Morbide, carnose..okok ferma.
Senza capirci nulla, ho già le mie labbra sulle sue, cavolo!
"Hai perso" mormora su di esse.
"Oh zitto, ora baciami" e rimango paralizzata alla frase che mi è appena uscita.

SPAZIO AUTRICE:
Scusate se non ho postato, ma ho avuto pochissimo tempo.
La scuola adesso è finita, e per concludere ho preso un 8 in storia dell'arte, fantastico.
Comunque, spero che questo capitolo vi sia piaciuto.❤️
-Simona

365 giorni di noi (WATTYS 2019) Leggi questa storia gratuitamente!