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Albert guardava l'alpha dei Siberian. 

Era teso e nervoso, perché la ragazza circondata da alcuni dei suoi, un beta, e un sigma, parlava in russo piano con loro e non gli dava le informazioni richieste. Spazientito emise un basso ringhio inferocito.

 -Non credo di aver fatto una domanda difficile di comprendonio...se non lo dirai a me, dovrai comunque dirlo all'Alpha...quindi scegli tu...sapendo che poi Marcus si farà parecchie domande sul fatto che non ne avete voluto parlare con me...- Il tono dell'omega era duro, lui che di solito era tranquillo e dolce, questa volta era furibondo.

 Irina lo osservò con un sorrisino serafico.

Albert sorrise a sua volta, lasciando di stucco l'altra. Si alzò senza dire nulla e diede la schiena ai 3.-Ho visto Marcus incazzato poche volte...non vorrei essere in voi quando lo scoprirà...-Fece una risata e se ne andò.

"Credo che avremo dei problemi..." Disse il sigma in russo.

"J.J. ha chiesto espressamente di non parlare con lui...che avrei dovuto fare?" Irina guardò i due seduti vicini.

"Dargli qualche informazione ma non troppe..." Disse il beta.

La ragazza si passò una mano fra i capelli.

"Devi...raccontare come stanno le cose all'Alpha...sai bene che alcuni dei suoi hanno compreso che teniamo nascosto qualcosa...vedo da come...ci tengono a distanza...sono diffidenti..." Il sigma aveva gli occhi viola mentre diceva quelle parole.

 Irina sospirò.

"Parlane con il Drago...e lo Stregone..." Continuò il ragazzo dagli occhi viola. "Saranno loro dopo a decidere cosa dire e cosa non dire al loro Alpha..."

La ragazza annuì. "Trovali e cechiamo di avere una conversazione privata con loro...anche il misto...Ed...credo lui possa essere la chiave..."

I due annuirono e se ne andarono. 

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Naxos guardò il sigma di fronte a lui, fece un cenno di assenso. 

Guardò suo figlio accanto a se. -Credo che iniziano i casini...-

Star annuì, avendo un istinto più affinato, sentiva che nell'aria c'era molta tensione. Qualcosa di non detto, e tenuto nascosto, forse, per troppi giorni. 

Poteva trasformarsi in un drago, ma aveva poteri da stregone, molto piu potenti del padre, a livello di Ed e Diamond. Erano le 3 creature "diverse" in quella situazione, e i loro poteri combinati potevano essere un grande male, come un grande bene. 

Stava solo da vedere come si sarebbero evolute le cose. 

Naxos gli mise una mano sulla spalla. -Andrà tutto bene...-

Star fece un mezzo sorriso. -Lo stanno dicendo tutti...e troppo spesso...e...- Scosse la testa. -Non ho una bella sensazione...Non andrà tutto bene...andrà molto male...e lo sai anche tu...-

Naxos sospirò, ma non rispose al figlio, per l'arrivo di una decina di cavalli. Due erano montati, Marcus, e Crystal. 

Naxos le sorrise dolcemente. Si avvicinò al recinto dove i cavalli che entrarono avvicinandosi all'abbeveratoio, la sua amata scese veloce dal cavallo e si fiondò fra le sue braccia, e tutto gli parve come se andasse al proprio posto. 

Lei era là, con lui, lei era ciò che gli dava la forza, l'energia. Lei era il suo cuore il suo respiro. Sapeva di averle fatto sentire i suoi sentimenti tutti insieme da come ebbe un lieve cedimento delle ginocchia. 

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