CAPITOLO QUATTORDICI: Mi vuoi uccidere?

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Dopo altri cinque minuti di strada arriviamo e non c'è nessuna casa, ma solo un prato verde.
Un posto isolato da tutto il resto..mi chiedo come lo conosca, ma altre domande mi riempiono la testa.
"Mi vuoi uccidere?" Chiedo alzando un sopracciglio.
"Forse" afferma ed io spalanco gli occhi.
Scoppia a ridere e gli do un pugno leggero sulla spalla.
"Sto scherzando" mormora e si slaccia la cintura per poi aprire lo sportello e scendere.
"Scendiamo" sussurro a me stessa.
Una volta scesa mi guardo intorno, ed effettivamente c'è solamente del verde.
"Cosa vorresti fare?" Lo sto riempiendo di domande, ma ho seriamente paura.
"Tranquilla, Martina. Comunque devo solamente parlarti riguardo ciò che hai visto in macchina" deglutisce e faccio segno di continuare col suo discorso.
"Non devi dire nulla a Linda" dice mentre inizia a camminare.
"Perché?" chiedo e lo vedo sgranare gli occhi.
"Le hai già detto tutto?" Scuoto la testa e mi guardo i piedi.
"Diciamo che è una storia molto lunga, non so se te ne abbia mai parlato" mormora ed io scuoto la testa.
Beh diciamo che del passato di Marcus non ne abbiamo parlato proprio.
"Marcus in passato faceva di tutto, corse, droga, però quando incontrò Linda, diciamo che si mise di nuovo sulla dritta via" passa una mano sul suo viso e continua.
"Non del tutto però, qualche canna la fumava sempre, nonostante Linda si arrabbiasse con lui. Io stavo in Italia e quando sono ritornato Marcus mi ha chiesto dell'erba" dice, e la mia domanda nasce spontanea.
"Oh mio Dio, tu spacci?" Chiedo portandomi la mano sulla bocca.
Scuote la testa, mentre continuiamo a camminare, qui è immenso proprio.
"Non esattamente, ho gli amici che me la procurano" sussurra, anche se qui non ci sente nessuno.
"Comunque, da quando sono qui, ha ricominciato con l'erba, non con le corse. E si spaventa molto della reazione di Linda..non dirle nulla ti prego" sono sbalordita.
"È la mia migliore amica!" Rispondo scuotendo la testa.
"Per favore Marty" ti ha chiamata Marty.
Ti ha chiamata Marty.
Ti ha chiamata Marty.
Ti ha chiamata Marty.
"MI HA CHIAMATA.." non finisco la frase quando mi rendo conto che stavo urlando.
Kaleb alza un sopracciglio e oh Dio che brutta figura.
"Ehm, sì! Stavo dicendo che va bene, non le dirò nulla"  e sono veramente convinta che non le dirò nulla, se lo venisse a sapere non so che fine farebbe la loro storia.
Anche se la cosa giusta sarebbe dirglielo Martina.
Ancora ti intrometti tu?
"Hai finito?" lui scuote la testa.
"Gelato?" Chiede ed io sorrido e ci dirigiamo in macchina.

Finalmente dopo il viaggio in macchina siamo andati in gelateria.
Gemo e lecco il mio cono al pistacchio, mentre vedo Kaleb portare il suo sguardo su di me e deglutire.
Cosa?
"Mi fai assaggiare il tuo?" Chiedo indicando il suo cono, al caramello.
Non l'ho mai provato, lo vedo annuire e porgermi il cono davanti il mio viso.
Lo assaggio e nel mentre lo vedo girarsi e deglutire ancora.
Ma cos'ha?
Lo ringrazio e quando finiamo andiamo in macchina.
"Domani dovremmo essere insieme, è il compleanno di Marcus" dice mentre guida.
Annuisco e dopo qualche minuto arriviamo a casa mia.
"Grazie" dico e gli lascio un bacio sulla guancia.
Alza le spalle e sorride.
"Non dire nulla a Linda" chiede, ed io annuisco sospirando per poi uscire dall'auto.

SPAZIO AUTRICE:
GRAZIE PER LE 500 LETTURE😍😍

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