CAPITOLO DODICI: Shopping e lacrime

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La luce filtra dalla finestra, e mi sveglio sentendo i raggi del sole dritti sul mio viso.
Gemo e allungo le braccia per poi rigirarmi nel letto.
Apro un occhio e noto la mia migliore amica per terra e quando vede che sono sveglia mormora un "finalmente!".
La guardo interrogativa, "Con chi sei andata ieri?" chiede facendo uno sguardo pervertito, ed io alzo gli occhi al cielo.
"Kaleb" sussurro, e sento le mie guance calde.
Si alza iniziando a saltellare e a ballare.
Pazza.
Scoppio a ridere, ma al ricordo della bustina, smetto subito.
Non so se dirglielo o meno, non penso che sia una questione da sorpassare.
Sbuffo, e decido che per oggi non entrerò questo discorso.
Se lei ne parlerà allora dirò ciò che ho visto.
Mi alzo e scendo giù, guardo l'orologio e sono le 14:00. Ma quanto ho dormito?
Sorrido al ricordo di ieri, in acqua con Kaleb e quando mi ha lasciato un bacio sulla guancia prima che uscissi dall'auto.
AHHHHH.
"Questo pomeriggio shopping con le ragazze" dice e schiaccia un occhio.
Annuisco e decido di aspettare un po' prima di mangiare qualcosa, visto che mi sono svegliata ora e in teoria dovrei pranzare.
****
"Adoro questo!!" Mormora Amber prendendo un costume intero rosso, con una scritta "Babe" bianca.
"Carino" dico e lei gira su se stessa per poi entrare nel camerino a provarlo.
Porto lo sguardo su un costume a pezzi bianco, con dei lacci sul pezzo di sopra, da stringere ovviamente perché rimarresti nuda.
Lo prendo e chiedo un parere a Julia che annuisce, mentre Teresa è immersa fra i suoi pensieri.
Mi avvicino a lei, e le poggio una mano sulla spalla.
"Ei..Mi spieghi cos'hai?L'altra volta ti sei messa a piangere davanti Kaleb, ora sei così." dico guardandola negli occhi, ma lei abbassa lo sguardo.
"Non parlarmi di Kaleb" piagnucola e scoppia a piangere.
Lascio il costume dentro il camerino, e la prendo per un braccio trascinandola fuori.
"Cosa ti ha fatto?" Chiedo alzando un sopracciglio.
Questo ragazzo non vivrà a lungo.
"Beh" sussurra e singhiozza per poi ricominciare a parlare.
"Ho fatto una cazzata" mormora asciugandosi una delle tante lacrime.
La incito a continuare, "Ho preso dell'erba da lui, e poi mi sono lasciata scopare" dice tutto ad un fiato.
E giuro di aver sentito il mio cuore perdere di un battito.
no...
Apro la bocca, non sapendo ciò che dire.
"Non ero in me! E lui non era in sé ovviamente!" Specifica e poi si morde il labbro inferiore.
Sono scioccata, e penso di svenire da un momento all'altro.
Cazzo!
"Non so cosa dirti veramente" mormoro guardandola un po' schifata.
Non solo fuma erba, ha anche scopato Kaleb!
E cosa te ne frega a te scusa? Martina riprenditi.
Non me ne frega nulla, è per specificare.
OH ADESSO PARLO PURE SOLA.

SPAZIO AUTRICE:
Heyyyy!!!❤️ Vi lascio con questo capitolo, siamo quasi a 500 letture, grazie mille🙏🏻🙏🏻
Adesso, buonanotte.

365 giorni di noi (WATTYS 2019) Leggi questa storia gratuitamente!