2 - Zack

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Già, David è padre.

Padre di un figlio arrivato troppo presto e, quel che è peggio, non perché lo avesse voluto.

A quindici anni conosci a malapena il mondo e David, ingenuo come pochi a quella età, non era preparato alle sue cattiverie. Al tempo c'è stato un compagno di classe, un Alpha con cui ha stretto amicizia e con il quale si è visto anche fuori dalla scuola, nonostante un'alchimia pericolosa li attraesse l'uno verso l'altro.

Questo compagno è stato, guarda caso, il benvenuto in casa sua, poiché i genitori non sono benestanti e nella loro profonda ignoranza da comuni Beta, hanno creduto che un giorno un legame del genere si sarebbe tramutato in qualcosa di ufficiale e che avrebbe sistemato per la vita il loro unico figlio Omega, troppo costoso da mantenere per le loro tasche.

Non hanno calcolato, purtroppo, il potere del richiamo di accoppiamento, un istinto animale che un maledetto giorno ha tradito i due amici, cogliendoli del tutto impreparati a fargli fronte.

Se stupro o meno, David non l'ha mai capito: sa solo che chi l'ha spogliato con ingordigia è poi inchiodato tra il suo letto e il proprio corpo nudo, non è stato l'amico che ha conosciuto. È stata una bestia affamata di lui, incapace di contenere la libido a causa dell'odore che David stava sprigionando, inconsapevole, perché in calore per la prima volta.

Restare gravido di Zack lo ha catapultato nell'età adulta alla velocità della luce, rendendosi conto della codardia degli uomini e del loro egoismo.

Qualche ora dopo, l'amico è scappato a gambe levate dalla sua cameretta, lasciando David ancora tremante e sporco del suo sperma tra le cosce livide. La sera stessa, i suoi genitori e quelli del vigliacco si sono incontrati per discutere del futuro di due ragazzini, spaventati e smarriti.

"Sono troppo giovani per diventare genitori. È stato un incidente e semmai tra qualche settimana vostro figlio risultasse in attesa, consigliamo l'aborto."

L'orrendo assalto ai suoi diritti da parte dei parenti dell'amico non l'avrebbe mai dimenticato, come non avrebbe mai dimenticato l'assenza di lui, e l'altrettanta coltellata inferta dalla replica dei suoi cari.

"Se non volete problemi sul curriculum del vostro buon Alpha, allora sarà bene che paghiate economicamente il casino che ha fatto!"

"Nessun problema, pagheremo noi. Non c'è da preoccuparsi su questo."

E di fatti, i genitori non si sono preoccupati, anche quando David ha poi deciso di portare avanti la gravidanza, senza un compagno al quale legarsi.

Non si erano opposti, salvo però trattenersi l'assegno mensile per il mantenimento del nipote, a titolo di risarcimento dei danni morali per quello che hanno dovuto passare, una volta che il figlio ha deciso di uscire da quella casa che non ha sentito più sua. È stata una sera d'inverno, ha fioccato come quella sera e Zack, che ha appena compiuto i suoi primi passi da pochi giorni, si è molto divertito.

Tra lacrime silenziose, al bimbo invisibili, David ha sorriso per rassicurarlo lungo l'intero tragitto in taxi. La loro nuova casa, una struttura di accoglienza per Omega ancora minorenni, lo è stata fino a quando Zack ha frequentato la scuola primaria e David è riuscito a farsi assumere con un contratto dignitoso dalla ditta di fornitura per grandi magazzini, con cui lavora ancora oggi.

Lavoro, solitudine, sacrifici e ancora lavoro.

Essere un ragazzo padre è una catapulta che ti lancia nell'età adulta alla velocità della luce, e per di più per David è stata lo specchio che riflette la codardia di chi dovrebbe rimanere nel momento del bisogno, invece di scappare.

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