capitolo 41

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Resto fermo a trovare delle motivazione per cui i ragazzi non si sono fatti sentire, resto fermo a guardare il mio cellulare con la speranza di un messaggio o una chiamata improvvisa. Il vuoto niente, loro non mi contattano. Solitamente come nei libri e nei film, quando una coppia litiga colui che ha sbagliato dovrebbe chiamare almeno cento volte in una giornata, invece Devin ed Evan non si sono proprio fatti sentire e solo ora mi rendo conto che non tutte le storie sono come i libri e i film. Questa è la realtà e che io lo voglia o meno devo accettarlo.

Mi alzo e lascio perdere il cellulare che giace sul letto e mi reco in bagno per una doccia calda, indosserò il pigiama e mi coricherò al letto con la speranza di riuscire a chiudere occhio, questa situazione mi sta portando a stancarmi più del dovuto.

Domani è un'altra giornata e nonna Agnese mi ha chiesto di aggiustarle i capelli, in paese si tiene una piccola festa in ricordo dei vecchi tempi e vuole che io le aggiusti i capelli come ogni anno e allo stesso tempo mia madre mi ha chiesto di aprire il negozio per delle consegne. Il negozio l'aveva chiuso per le feste natalizie, aveva deciso di aprire il 3 ma una signora aveva bisogno urgentemente del suo vestito e quindi dovrò aprirlo solo per lei.

Ritorno a letto e guardo il cellulare, con la speranza di trovare un messaggio ma ancora nulla, nessuna traccia dei ragazzi, spingo sul pulsante laterale del cellulare e lo spengo ma, in quello stesso istante lo schermo lampeggia comparendo il numero di Devin, qualsiasi ragazzo della mia età avrebbe accettato all'istante ma, io non sono quei ragazzi, stacco la chiamata e spengo il cellulare. Sono restato per tanto tempo a guardare il cellulare nella speranza di un loro segno ma ciò non e successo.

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Dopo avermi alzato, lavato e vestito, indossando un semplice maglioncino e un jeans stretto, preparo l'occorrente per rendere bella mia nonna. Ho lasciato il cellulare spento. Per un giorno intero non si sono fatti sentire ma solo in serata e sicuramente dopo una chiamata si saranno stufati, capendo che non li avrei risposti avranno evitato di tempestarmi di chiamate, lascerò il mio cellulare spento.

"Tesoro, tua mamma è al telefono e mi chiede perché tu abbia il telefono spento" i capelli avvolti da un telo e il cellulare incastrato tra l'orecchio e quest'ultimo, sono sicuro che un giorno quel cellulare si romperà se ogni volta che deve rispondere è sempre a contatto con l'acqua.

"è scarico" mento.

"nel primo cassetto c'è il caricatore di tua mamma, prendilo e mettilo in carica, ha detto che tra dieci minuti ti chiamerà per dirti una cosa importante." Ma bene, non poteva darmi il suo cellulare?

"chiamala e passamela"

"non ho credito e subito ha staccato" ancora meglio. Nessuno mi cerca mai al telefono, guarda caso il Karma gira dalla mia parte, perché proprio oggi?

"ora lo metto, tu vieni qua così vediamo un po' cosa fare" prendo il caricatore dal cassetto e lo metto in carica nel frattempo che gli incrocio questi quattro capelli che ha in testa.

"Tesoro a nonna ti raccomando voglio una bella pettinatura e non i soliti imbrogli che mi fai in testa"

"cosa vuoi?" non ho neanche voglia di ribattere come il mio solito, il mio umore è a terra e la voglia di combattere con lei è pari a zero.

"una rosa alzata con dei boccoli che scendono" annuisco anche se lei non può vedermi e gli faccio la rosa.

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La mia testa è altrove, sto ancora cercando di capire come mai i ragazzi nonostante io non l'abbia risposto loro non si sono prestati a venire a casa mia. Prendo il cellulare e vedo che è arrivato alla metà della batteria, vado nelle chiamate e trovo ben venti chiamate dei ragazzi 15 di Evan e 5 di Dev, vado nella sezione messaggi e ne trovo più di dieci, la maggior parte sono di ieri sera, ne scorro alcuni e dicono quasi la stessa cosa..

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