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Avevano affittato un minibus oscurato per arrivare alla casa branco. 

Josh sorrideva ormai da come erano scesi, ci avrebbero messo un paio di ore per arrivare dall'aeroporto privato a casa. E si stava già emozionando, era troppo tempo che non vedeva la sua famiglia. 

Ed era seduto vicino a lui, i suoi occhi erano viola in quel momento, i suoi poteri ultimamente erano sempre più confusi, era un misto di tutti gli esseri che erano anche loro. 

Dalla parte dei licantropi era diventato tutto, unico nel suo genere, anche come vampiro. Gli prese la mano e gliela strinse. 

-Siamo quasi arrivati...-

-Lo so...li sento tutti...e loro stanno sentendo me...chi più chi meno...-

-Ti spaventa?-

-No, non loro...ho più paura di me stesso...-

-Era la prima volta che lo sentivi?- Chiese Josh.

 Ed lo guardò sorpreso. -Sono un sigma...l'ho sentito anche io...-

-Sì, era la prima, ma...era come se ci conoscessimo da sempre...come se non avesse voluto interferire prima...-

Josh annuì.

-Chi è?-

-Naxos...lo stregone...-Un silenzio pietrificato accolse le sue parole, sapevano tutti chi fosse.

 I racconti del passato, venivano raccontate come favole ai loro figli. 

Non era stata una vita facile, crescere figli di nature completamente diverse, chi viveva la notte chi il giorno, ma erano riusciti a farlo. 

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Quando arrivarono, trovarono la casa branco illuminata a giorno, avevano ingrandito di un ala, lo sapeva dalle foto e dalle mail che riceveva da tutti. Era l'unico contatto che aveva con loro.

Suonò il claxon e in pochi istanti un numeroso gruppo di creature si ammassarono all'entrata.

Josh spense il motore tirò il freno a mano e scese di corsa lanciandosi verso un uomo che lo strinse a se con forza. 

Ed guardò le varie figure che si avvicinavano a sua madre, chi baciandolo chi stringendolo. Mentre loro scendevano tutti. Anche Tristan corse abbracciando Tanya e Palmer, e poi furono agglomerati da tutti.

-Credete che si ricorderanno di noi?- Chiese Serena posandosi come gli altri fratelli e sorelle al minibus, e attendendo che qualcuno li notasse.

-Se ti importa tanto esser vista, palesa la tua presenza...-Le rispose Lilian ridendo.

-Niente di più facile...-Sghignazzò Dustin. -Copritevi le orecchie. -Mise due dita in bocca e fece un fischio, che sapeva urtare gli uditi sopraffini sia di vampiri che di licantropi.

Un silenzio generale accolse quel suono e tutti si voltarono a guardarli.

-Cazzo...-Mormorò Dominick. 

-Siccome avete fagocitato i nostri genitori....ci piacerebbe riaverli interi...-Disse con voce chiara e occhi rossi Amelia.

Occhi di vario colore e natura si illuminarono in risposta. 

Ed fece un passo avanti con occhi rosso sangue che cambiarono a viola, quando vide qualcuno avvicinarsi.

 -Aspetta Wonder...- La voce di Josh si fece vicina. -Ed...-

Ma suo figlio era entrato in quella sorta di trance. Il terreno sotto i piedi di tutti tremava.

Con una velocità che non si aspettava, due braccia lo avvolsero e un profumo che ricordava, lo risvegliarono. Il tremito ora era solo dentro una sorta di bolla dove lui e sua sorella erano dentro. C'era silenzio, vedeva tutti intorno a loro ma un bellissimo silenzio. Sospirò respirando il profumo della sorella. Il tremito cessò di colpo.

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