the weapons to fight with my skin

307 18 1

CAPITOLO 13

"Amore,  dobbiamo svegliarci" Mi da un bacio sulla guancia e mi giro per appoggiare la testa sul suo petto. 

"No ti prego, altrimenti rimango qua" sorride

"E rimaniamo"

"Sai che sono le undici vero?" 

"Che se ne frega" Scrollo le spalle. Non me ne frega niente se è tardi, ho sonno e voglio dormire.

"Lo sai vero che io sono un dormiglione,  ma tua mamma mi ha chiesto di essere al mare per le 9 e siamo già in ritardo"  ho ancora gli occhi chiusi e voglio rilassarmi. Non ho voglia di andare in spiaggia.   Scuoto la testa e mi rigiro nella parte opposta.

"Daii"  sospira. 

"Tu vai, io vi raggiungo dopo"  replico abbastanza annoiata.

"No, vieni pure tu"  Mi siedo, mi tolgo le coperte, vado in bagno sbattendo violentemente la porta. Mi fa incazzare.

Faccio pipi, mi sciacquo la faccia e mi lavo i denti e Dopodiché esco ancora infuriata.

"Ma che hai?" si avvicina e alza un sopracciglio.

"E che non voglio venire! Ok?" Alzo il tono della voce.

"Perché?"

"Hai paura dell'acqua anche tu?"aggiunge e lo guardo immediatamente sorpresa.

"Hai  paura dell'acqua? " domando divertita.

In risposta Abbassa  la testa grattandosi nervosamente la nuca.

È in imbarazzo ed è molto carino.

Harry quando era nervoso si mordeva il labbro.

"Vabbe Zayn non m' interessa, vattene" replico.

Mi guarda sbalordito, ma non dice più nulla, si fa la doccia,  si cambia e se ne va, senza degnarmi più di uno solo sguardo.

Sono così confusa, questa notte ho sognato quello specchio,  quello specchio  malefico e ora è inutile dire che mi sento male.

Ho troppa voglia di rifarlo.

Sono passati due giorni da quando siamo qui e l'abbiamo passato a visitare la città, Barcellona. Eh, sì,siamo in Spagna.  Il quartiere é molto carino, ma ieri sera quando siamo arrivati all'hotel ho notato che, al mare vicino a noi, c'erano ragazzi e ragazze che si divertivano. Alcuni erano riuniti ad un falò che parlavano, mentre altri si facevano il bagno. Quindi erano in costume  e personalmente mi sono sentita una merda. Erano tutte così. ..così lontanamente paragonabili a me. Erano così magre. 

Momentaneamente  peso 51 chili, ma evidentemente non basta, non basta proprio. Devo dimagrire, devo dar in modo di portare delle taglie in meno, devo e posso farcela, posso? Vero? Sì,  sì devo.

---

Da Zayn 13.45 :

"Dove sei?" xx

A Zayn 13.47:

"Cazzi miei"

Da Zayn 13.50:

"Dove.cazzo.sei?"

Da Zayn 15.35:

Rispondi.

A Zayn 16.15:

"Sono in spiaggia e sto guardando dei ragazzi nuotare, perché loro sanno NUOTARE  a differenza tua. Giusto? :) "

Da Zayn 16.17:

"Fanculo"

Appena leggo il messaggio  vedo Zayn sedersi di fianco a me.

"Sei una stronza, è da due ore che ti cerco e tu dove sei? In spiaggia ovviamente"  Non gli rispondo e mi alzo in piedi per fare una passeggiata. L'acqua rinfresca i miei  piedi e mi fa sentire bene.

Il ragazzo dalla pelle olivastra mi prende per mano e cammina  assieme a me.

Quando ci tocchiamo sento dei brividi  su tutto il corpo, ma improvvisamente mollo la presa e corro verso la stanza  258 dell'albergo.

Corro, corro più veloce che posso. Inizialmente, mi segue e cerca di fermarmi, ma poi urla un "Perché continui a scappare da me?"

Perché?

Perché non merita una come me.

Non lo merita affatto.

Quell' ombra mi perseguita, ogni sera la sogno, la vedo, lì, intenta a volermi uccidere.  A volte la vedo anche senza il bisogno di chiudere le palpebre.  Il che mi spaventa molto.

Ma la sera scorsa è stato totalmente un incubo, era davanti a me e aveva un taglierino in mano.  Quando si trovava ad un passo vicino a me, Mi sentivo soffocare.  Ero stata riportata alla realtà da James che mi aveva chiesto di fare una foto a lui e la mamma.   Lo avevo ringraziato mentalmente, ma non mi reggevo in piedi. Le gambe e le braccia tremavano, così come il mio cuore che aveva iniziato a pulsare più velocemente. Cosa mi sta succedendo?

Comunque quell'ombra è sempre presente.

---

Arrivata alla camera, inizio a cercare di trovare quell'affare, ma non c'è. Non c'è da nessuna parte e mi sento crollare.

Mi accascio a terra e urlo un "Noo" fortissimo. Voglio accontentare quell'ombra.  Così starò in pace. 

o no?

Be, cara immagine che mi perseguita in continuazione senza lasciare la mia anima al riposo perché è stressata, mi dispiace. ...ma non ho le armi per combattere con la mia pelle.

You make me  dieLeggi questa storia gratuitamente!