Capitolo 13

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Pov Claudio

Nel giro di poco tempo arriviamo fuori dall'istituto, parcheggio la mia adorata automobile ed Alice scende immediatamente nonostante la presenza delle stampelle appena spengo il motore.

<< Vacci piano Allevi,>> le dico per ricordarle che deve fare piano. Lei sbuffa per poi sorridere.

<< Quanta premura, Dottor Conforti!>> Ribatte lei prendendomi leggermente in giro appena l'affianco. Iniziamo a salire i gradini della scalinata esterna ed una volta arrivati in cima Alice si ferma e respira profondamente. 

<< Mi ero dimenticata quanto fosse faticoso e fastidioso avere il gesso e dover usare le stampelle,>> si lamenta la mia allieva facendo una smorfia e ciò mi strappa un sorriso.

<< Almeno non hai dovuto usare i mezzi pubblici e guai a te se provi ad usarlo in queste condizioni!>> L'ammonisco perché conoscendola so che sarebbe anche capace si usarli nelle sue condizioni.

<< Claudio, quando mi ero fatta male alla gamba viaggiavo ogni giorno da Sacrofano a Roma per poter frequentare il liceo e prendevo il treno ed anche l'autobus!>> Mi risponde lei a tono socchiudendo lievemente le palpebre.

<< Stiamo parlando dello stesso periodo in cui hai tentato di toglierti il gesso da sola?>> Le chiedo incrociando le braccia. Lei sbuffa e si avvia verso l'entrata principale, qualcuno apre la porta ed Alice si spiccia ad oltrepassare la soglia. La seguo e come entriamo troviamo Paul e Giorgio che parlano con la Nonna di Alice.

<< Nonna! Che ci fai qui?>> Le chiede Alice mentre la Signora Amalia osserva entrambi.

<< Tuo fratello ha svuotato il sacco,>> risponde la nonna andando dritta al punto, << quel ragazzo ha lo stesso carattere di tua madre e anche di tuo padre. Tu invece hai preso da tuo nonno e da me!>> Sollevo un sopracciglio perplesso e ciò non sfugge alla dolce nonnina.

<< Sa mio marito era un carabiniere e non si faceva mettere nel sacco ed investigava fino a quando non arrivava alla risoluzione del caso.>> Mi spiega lei mentre io osservo Alice, la quale ha il viso un po' rosso.

<< Le indagini sono un vizio di famiglia,>> mi limito a dire lanciando uno sguardo ad Alice.

<< Oh non creda! Mio figlio non ha voluto fare neppure il servizio militare, nonostante quanto ci tenesse suo padre, mentre a  Marco non piaceva neppure andare a trovare il nonno in caserma per un saluto veloce.>>

<< Ed Alice invece?>> Chiede una voce familiare proveniente dalle mie spalle, mi volto e trovo Einardi.

<< Buon giorno a tutti,>> aggiunge il pm salutando tutti quanti.

<< Alice ci passava interi pomeriggi in caserma con il nonno! Era la mascotte ed alcuni carabinieri le davano  lezioni di autodifesa.>> Gli risponde la  Signora Amalia facendo arrossire la nipote.

<< Nonna non credo che interessi ai miei professori,>> dice Alice cercando di far smettere la sua nonnina.

<< Bambina mia, lo sai che mi piace raccontare di te e di quando eri piccola. Pensate che ascoltava gli interrogatori e scopriva anche gli omicidi. Ovviamente mio figlio non voleva che Alice passasse cosi tanto tempo in caserma e litigava con mio marito, lui invece incoraggiava Alice anche in questa cosa!>> Ribatte la nonna della mia allieva. 

<< E in cosa altro la incoraggiava?>> Le domando curioso anticipando il pm, il quale stava per aprire bocca. La nonna guarda Alice, la quale arrossisce e guarda da un'altra parte per un secondo.

 << Beh, ecco mio marito aveva regalato ad Alice un corso per imparare a sparare, cosa che Alice ha fatto!>> Risponde signora Amalia facendomi sgranare gli occhi.

<< Cosa? Sai Sparare?>> Le chiede Anceschi mentre io non riesco ancora a parlarle.

<< Emh, un pochino e solo in teoria! Nonno voleva che fossi in grado di prendere in mano un'arma senza correre il rischio di ferirmi per sbaglio!>> Risponde Alice mentre io scuoto la testa con esasperazione.

<< E poi sono allergica alla polvere da sparo quindi ci sto alla larga!>> Aggiunge facendo una smorfia.

<< Vabbè, tesoro mio io torno a Sacrofano che tuo fratello è fuori. Ah Marco ti ha detto della mostra?>> Le chiede la nonna, Alice scuote la testa.

<< No, che mostra? E perché doveva dirmelo?>> Le chiede lei sospettosa.

<< Oh, ecco vedi piccolina, Marco ti ha fatto qualche foto e vorrebbe usarle... Le ho viste e sono davvero belle! >> 

<< Foto? Di nuovo? Quali foto? E quando me le ha scattate?>> Le chiede Alice facendo mille domande.

Di nuovo? Ci sono altre foto di Alice esposte da qualche parte?

<< Sei sdraiata sul prato e dormi, in alcune leggi, in altre ridi al telefono, ed in una sei sdraiata sulla pancia per abbronzarti la schiena! >> 

<< Mi ha fotografata in costume da bagno ed in topless?>> Gli chiede cercando di non urlare.

<< Tesoro mio, sei solo sdraiata sulla pancia. Il seno non si vede.>> Ribatte la nonna mentre Alice alza gli occhi al cielo.

<< Devo bloccare quelle foto. Devo chiamare a Silvia, anzi no peggio lo minaccio di svelare a papà del B&B!Scusate un secondo, chiamo Marco!>> Esclama per poi avviarsi velocemente fuori.

<< Sarà meglio che vada, tanto Alice litigherà e minaccerà il fratello di rompere le sue macchine fotografiche!>> Si limita a dire Nonna Amalia con molta tranquillità.

<< E non vuole intervenire e bloccare le foto?>> Le chiede Einardi lanciando uno sguardo fuori.

<< No, Marco non ha speranze con Alice, ma mia nipote è troppo buona e finirà per aiutarlo.>>

<< Con le foto in cui è mezza nuda?>> Le chiedo irritato ed arrabbiato. La nonna mi guarda con uno sguardo che non capisco bene. 

<< Dottore, Alice non è scema perché crede che voglia chiamare Silvia anche? La menzionerà con Marco per frenarlo e probabilmente troverà una soluzione alternativa! Magari qualcuno però potrebbe aiutarla!>> Esclama per poi salutare Paul ed Anceschi e poi si sofferma a guardare il pm.

<< Signora Amalia,>> la chiama lui con cautela, <<  piacere  sono il pm Sergio Einardi!>>

La Signora Amalia lo guarda con freddezza, con uno sguardo simile a quello usato da Alice ieri.

<< Piacere, conoscerla specie dopo il ferimento di Alice dello scorso fine settimana. Ora vado, arrivederci Dottor Conforti!>> Mi saluta con un sorriso e poi sparisce.

L'Allieva e CC ( #Wattys2019 )Leggi questa storia gratuitamente!