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"Sicuro che vuoi provarci?" disse James, stiracchiandosi sul letto come un grosso felino biondo e pacioso.

Tom si sporse a sbaciucchiarlo, un po' perché era nervoso, un po' perché James dopo un paio di round di sano sesso della domenica mattina era la cosa più bella del mondo.

Oddio, James era spesso e volentieri la cosa più bella del mondo. Faceva poca differenza.

Era un amore quando dormiva, e quando si concentrava, e quando finiva negli Squarci di livello 30 in giro per le Terre Centrali in DA:Inquisition e veniva mazzuolato senza pietà, e si offendeva contro l'ingiustizia del destino crudele.

In breve, era sempre adorabile.

"Sì, ho deciso. Posso farcela. E poi non sono rimasto sveglio fino alle tre a parlare con JennaSlave e Sperminator soltanto per divertimento. Quel tizio è creepy e Jenna ci provava in una maniera che non farebbe molto piacere al suo Master, mi sa."

James ridacchiò divertito e rotolo sul letto per infilarsi tra le sue braccia.

"Cosa volevi fare in particolare?"

"Una cosa molto basic, temo. Per provare."

James gli passò le mani sul viso e nei capelli, molto tenero.

"Sono solo io, Tommy, non c'è bisogno di agitarti. Non ti faccio fare niente che non vuoi fare."

Tom gli baciò la fronte. "Dovrei essere io a rassicurarti."

James schioccò rumorosamente la lingua contro il palato.

"Chi dice che io vada rassicurato?" ribatté.

Balzò in ginocchio sul letto e si sistemò a cavalcioni su Tom, bloccandolo al letto col suo peso.

Tom gli passò le mani sulle cosce.

"Se fai così tutti i miei buoni propositi fanno a farsi friggere, Jamie."

L'altro ridacchiò, allungandosi su di lui. Era veramente bello da guardare, stringere e toccare. Lo faceva uscire di testa, con quella naturalezza che gli permetteva di essere adorabile nonostante fosse già stato scopato due volte era pieno di seme che gli colava tra le gambe.

"Dove hai messo il collare che ti ho regalato?"
Il volto di James si illuminò di piacere e lo scavalcò di corsa per raggiungere il cassetto del comodino, dove lo aveva riposto insieme alla catena. "Eccolo."

Tom lo prese e si inginocchiò sul materasso, di fronte al fidanzato, giocherellando con la fibbia. Alzò le braccia e allungò il collare verso James. "Posso?"

"Sì" soffiò Tannebaum. Tom gli assicurò l'oggetto al collo, stringendo la cinghia in modo da essere sicuro che ci passassero almeno due dita.

L'agente era nervoso per quello che stava per fare, ma a prescindere da quello che provava doveva ristabilire quella parte del loro rapporto e era giunto il momento di fare capire a James che lo accettava, o quanto meno si sforzava di farlo.

Il passo successivo fu agganciare la catena all'anello di metallo sul collare, passarsela intorno al pugno chiuso e tirare. James fu trascinato giù sul materasso con un respiro strozzato e gli finì tra le gambe aperte. "Quando ti chiederò 'colore' mi risponderai verde se va tutto bene, giallo se vuoi rallentare e rosso se vuoi che mi fermi. Se sei impossibilitato a rispondere battimi la mano sulla coscia una volta per rallentare e due per fermarmi. Hai capito?"

"Sì" rispose l'altro, toccandogli una volta la coscia e poi due, per mostrargli che andava tutto bene.

"Posso usare parolacce e appellativi degradanti?"

2 - Between a rock and a hard place - (COMPLETO)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora