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Per una volta il lunedì giunse come una boccata d'aria fresca.

Tom aveva passato il fine settimana con James, e insieme avevano cercato di mettere dietro di sé lo spiacevole incidente causato da Mount e di ritrovare la sintonia, senza dimenticare le lezioni apprese dall'accaduto.

Erano stati fuori a cena in un localino romantico il sabato sera, mentre la domenica avevano cucinato a casa e si erano goduti la domesticità.

Avevano fatto l'amore con tutta la disperazione di chi desidera riconnettersi, ricongiungere qualcosa che ha rischiato di spezzarsi del tutto, e l'avevano fatto da soli, chiusi in camera e per buona misura con le tende tirate, per scongiurare qualsiasi intrusione.

Nonostante tutto però Tom si sentiva come la faccenda non fosse ancora chiusa.

Intanto sapeva benissimo che gli sarebbe toccato parlare con quello stronzo di Mount e la cosa non gli permetteva di dormire tranquillo.

Inoltre voleva trovare un modo di distendere i rapporti con Dave.

In cuor suo Tom non era convinto al cento per cento di voler lasciar perdere la pornografia, d'altra parte continuare su quella strada avrebbe posto delle importanti questioni a livello lavorativo, personale e relazionale.

Quello che era successo con Mount non poteva accadere di nuovo ed era chiaro che né lui né James fossero veramente pronti ad esporsi così.

Inoltre, l'arresto di Edwards e l'intera gestione del caso gli avevano fatto ricordare quanto gli piacesse effettivamente il suo lavoro, quando consisteva più nel fare cose che non nello spiare gente.

D'altra parte, se non avesse spiato assiduamente la Dawson non avrebbe scoperto le attività illecite dello sceriffo.

Sia come sia, essere in ufficio quel lunedì era quasi rinfrescante mentre digeriva tutti quei pensieri, e inoltre non vedeva l'ora di sentire da Sten come fosse finita la sua cenetta intima con Carrie.

Meglio ancora, avrebbe chiesto a Carrie, che arrivava in quel momento al suo cubicolo con una scatola di cioccolatini, un frappuccino al caramello e l'aria del gatto che ha rubato la crema.

"Sei radiosa stamattina."

La donna posò quello che aveva in mano sulla scrivania. "I complimenti non ti porteranno da nessuna parte, Elliott." Aprirono insieme la scatola dei cioccolatini e ne mangiarono un paio. "Sono di Sten."

Perché, c'erano forse dei dubbi in merito? "Chi lo avrebbe mai detto."

"Già" gli fece eco lei, con un largo sorriso. "Sono molto felice di aver accettato il suo invito. È molto dolce, il che è strano visto il lavoro che facciamo."

"Significa che è ancora umano. E almeno si è lasciato alle spalle il tizio degli snuff movie. Sono contento di sapere che le cose tra di voi vanno bene. A proposito, eccolo che arriva."

Sten entrò nell'ufficio con l'aria di chi stava cavalcando le nuvole della sua fantasia. Era di buonumore e li raggiunse subito non appena li vide, servendosi di uno dei cioccolatini dalla scatola. "Cioccolato Ruby, ragazzi. Solo il meglio, per la nostra Carrie."

Scoppiarono a ridere e Tom era deliziato vedere la pelle scura delle guance della donna arrossarsi per il complimento. Erano davvero adorabili e sapere che i suoi amici stavano bene lo faceva sentire meglio a propria volta. Gli dava un poetico senso di giustizia. "Siete molto belli insieme. Complimenti a entrambi."

I due agenti lo ringraziarono e gli chiesero a loro volta come se la passasse con James e Tom si rese conto che loro non sapevano niente. "È successo un casino mentre ero via con Danse, ma sto provando a rimettere a posto le cose."

2 - Between a rock and a hard place - (COMPLETO)Leggi questa storia gratuitamente!