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La giornata successiva non potè che iniziare nel modo peggiore. Era appena sceso da un aereo e si era immediatamente precipitato allo studio di Dave, che lo aveva pregato di raggiungerlo non appena avesse toccato terra. James lo aspettava lì a sua volta e si chiese cosa diamine avessero di così terribile da dirgli che non potesse aspettare una doccia e dodici ore di sonno. Aveva appena risolto un caso di successo e Danse gli aveva persino dato due giorni di ferie per celebrare prima di appioppargli qualcun altro da spiare, l'unica cosa di cui aveva voglia era prendere il suo fidanzato e magari anche Abigail per festeggiare insieme e morire sul materasso.

Quando entrò nell'ufficio del fratello capì subito che qualcosa non andava. Dave era pallido come un cencio e James non si era mosso dalla sedia sulla quale sembrava inchiodato. Non aveva nemmeno alzato la testa.

Ora. Tom non era stupido. Certo, aveva fatto cose discutibili, ma aveva appena sventato l'inizio di un giro di droga, era pur sempre un agente dell'FBI e poteva vantare un QI considerevole. Qualcosa lì dentro non andava. "Cosa è successo?"

"Abbiamo provato a contattarti in tutti i modi" iniziò Dave. "Non sapevamo come raggiungerti e..."

"Molly sta bene?" chiese subito l'Agente, ma l'altro scosse la testa. "Mamma e papà?"

"Stanno tutti bene Tommy."

"E allora qualcuno mi spiega perché non siamo a ubriacarci tutti insieme?"

James tirò un sospiro e si fece coraggio. "Ti avevo detto che ieri avremmo avuto un altro video con Simon Lake. Tu e io."

Tom annuì. "Avevi anche detto che te ne saresti occupato."

"Lo ha fatto," lo interruppe Dave. "Qui è colpa mia. Avevo già comunicato a tutti di sbaraccare il set fino a quando non saresti tornato, ma Mount... Mount ha giocato la carta della partnership e non ho potuto rifiutarmi, Tommy. James avrebbe potuto, ma ha deciso lo stesso di aiutarmi."

Tom non capiva cosa stava succedendo. Era sicuro che avessero già passato quella fase, no? Per sicurezza si sedette nella sedia vicino a James, dardeggiando lo sguardo tra i due uomini. Era indubbiamente successo qualcosa e aveva a che fare con Mount, ma cosa? "Ragazzi, non mi sto divertendo."

"E ti divertirai ancora meno quando vedrai questo" rispose il fratello. Girò lo schermo del computer verso di lui e fece partire un video in cui apparivano James, Simon e... Oliver Mount?

"State scherzando vero?"

Tom era esterrefatto. Rimase in silenzio a osservare tutti i venti minuti di filmato in cui Mount, vestito di nero, metteva un collare a Simon e al suo fidanzato e procedeva in una scena di sesso BDSM molto intensa in cui entrambi i ragazzi sembravano spassarsela molto.

Quando il video terminò non seppe cosa dire. Era surreale. Era terribile. Era come se tutta l'aria gli fosse stata risucchiata fuori dai polmoni o se gli avessero attorcigliato le budella.

"Tommy... ho provato in tutti i modi a chiamarti per dirlo..." mormorò James, ma l'altro lo interruppe semplicemente alzando un dito per zittirlo.

"Stai zitto. Non mi interessa. Sai perché non potevo risponderti. Ero nel bel mezzo di un'operazione di droga. Un solo giorno, ragazzi. Avete letteralmente aspettato un solo fottutissimo giorno che mi allontanassi per fare questa cosa. Avreste potuto aspettare che tornassi. Non sarebbe cambiato niente."

Dave provò a difendersi, ma era inutile. "Tom, è colpa mia. Ma non potevo oppormi, quei soldi mi servono e non è servito a niente mettergli sotto al naso un intero book di attori. Ha voluto James."

"Dovevo aiutarlo, Tommy," interloquì il suo fidanzato. "Lo hai detto tu. Dave ci ha aiutati tanto, era giusto che anche io-"

"CHE ANCHE TU NON FACESSI UN CAZZO E PER UNA VOLTA TE LO TENESSI NEI PANTALONI," urlò l'agente, ferito.

2 - Between a rock and a hard place - (COMPLETO)Leggi questa storia gratuitamente!