capitolo 40 parte 2 (revisione, correte a leggerlo)

67 2 1

Dopo quello che è successo sono ritornato a casa, stranamente era in ordine e sono sicuro che non è stata mia madre a pulirla, lei lavora tutto il giorno e la sera quando torna da lavoro o si reca da Mick o esce con le amiche, sono sicuro che è stata nonna Agnese a pulirla e renderla impeccabile.

Esco sul terrazzo e mi perdo ad ammirare le strade innevate. Fra due giorni è l'ultimo dell'anno e io lo passerò con mio padre, Peter e Tom.

Tomas mi ha riferito che Peter si è ripreso e che ora lavora anche in ospedale. Sono felice che stia bene.

Dean è stata una sorpresa, non mi sarei mai aspettato una sua apparizione, so che magari avrei dovuto che Dev e Evan si spiegassero, che mi dessero una motivazione ma, l'unica cosa che in quel momento volevo fare era scappare.

'sei solo una puttana'
'sono il suo ragazzo Dean'

Queste parole mi risuonano continuamente nella testa, non posso ancora credere che loro i miei ragazzi, i ragazzi che amo sono stati capaci di mentirmi, avrei preferito qualsiasi altra cosa ma non questo. Avrebbero potuto parlarmene, invece hanno preferito tacere.

Non sarà oggi, né domani, ne fra una settimana ma, sono sicuro che riuscirà a riaverli, si sono amati per così tanto tempo ed è difficile dimenticare il primo amore, ammesso che sia il primo e non ci sono altri ragazzi che inizieranno a bussare alla loro porta.

'hai regalato le chiavi anche a lui'

A quanti di loro hanno regalato la chiave di casa il chè è una cosa personale. Se Dean possedeva una chiave perché non è entrato con le sue chiavi?

'sei uno zuccone, dopo anni entrava con la sua chiave? Ma il cervello dove l'hai rimasto?'

Giusto devo smettere di pensare a queste cose negative che non mi porteranno da nessuna parte se, non ad odiarli ancora di più. Il male che mi è stato fatto è stato davvero una botta al cuore, non so le cose come andranno ma se di una cosa ne sono sicuro che stare da soli per un po' e prenderci una pausa di riflessione possa servire a tutti e tre.

A loro servirà molto, devono capire cosa vogliono davvero ed il fatto che sia passata mezza giornata da quando sono a casa la dice lunga e questo tempo servirà anche me per capire se sia giusto continuare questa relazione con la consapevolezza che ci sarà anche Dean.

'Ma cosa dici? Ancora non devono farsi sentire.. svegliati Adam'

Giusto cosa sto farneticando? Loro non si sono neanche prestati a chiamarmi, controllo continuamente il telefono sperando in un messaggio o una chiamata anche un misero squillo ma, niente. Non c'è niente e questa cosa inizia a stabilizzarmi perché forse veramente ci tengono a Dean, magari ora staranno sul nostro divano a scambiarsi effusioni complici, magari staranno mangiando il mio gelato preferito la stracciatella, già in questo ultimo periodo nonostante fuori faccia una freddo che fa battere i denti, ho iniziato a mangiarlo e lo amo da morire, ne mangerei a tonnellate. Devo smettere di pensare a tutte queste cose altrimenti mi faccio solo del male da solo. Il telefono prende a vibrare e suonare, lo prendo sperando che siano loro ma è Tomas che mi chiama, rispondo..

"Adam.."

"Tom, tutto bene è successo qualcosa?"

"deve per forza succedere qualcosa quando ti chiamo?"

"no.. scusami e che.. niente.. tutto bene?"

"io sto bene, ma qualcuno no! Che ne dici di incontrarci al solito bar?"

"ehm.. io non pos.."

"vestiti ti aspetto al bar" annuisco anche se lui non può vedermi, ma vedo che della mia risposta poco gli importa visto e considerato che ha staccato il cellulare prima che io potessi risponderlo.

Sarai NostroWhere stories live. Discover now