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Entrò nella chiesa. La navata centrale, deserta, accolse i suoi passi. Una luce calda filtrava dalle alte finestre, lasciando intravedere i granelli di polvere che fluttuavano in aria.

Le panche erano vuote, nessuno dei fedeli era lì per pregare. Tranne uno.

Sulla prima panca davanti all'altare, il giovane parroco era seduto assorto in preghiera. Reggeva una copia sgualcita del Vangelo in una mano e un vecchio rosario nell'altra, mentre recitava a bassa voce un Padre Nostro.

Tom lo raggiunse e scivolò sulla panca alle spalle del giovane prete.

Questi rimase immobile, assorto in quello che stava facendo senza dare segno di averlo notato. A lui non piaceva non essere considerato. Si chinò sulla sua spalla, quasi sfiorandogli l'orecchio con le labbra. "Quante Ave Maria mi servono per espiare i miei peccati, padre?"

Il prete interruppe la litania di preghiere e raddrizzò le spalle. "Dipende dai peccati. O se vuoi veramente essere perdonato."

"È questo punto vero? Volerlo." Tom si avvicinò un po' di più. L'orecchio dell'altro era a pochi millimetri dalla sua bocca. Gli leccò il lobo. "E se io volessi commettere un peccato, Padre?"

James inspirò seccamente, le mani si strinsero più forte intorno al rosario. "Non dovresti lasciare che i tuoi istinti più bassi ti guidino. È nel Signore che dovresti trovare la forza di resistere."

Una risata calda e avvolgente lasciò le labbra di Tom. "Ma Padre, che divertimento c'è nel resistere?" Si allontanò di scatto e si alzò in piedi, scavalcando la panca con le sue lunghe gambe e atterrando proprio di fianco a James, che manteneva lo sguardo fisso verso l'altare. Sopra di esso torreggiava un Cristo Crocifisso appeso a cavi d'acciaio. "Non sarebbe contento Dio nel sapere che la sua creazione si gode i frutti del suo lavoro?"

James strinse le labbra e sollevò lo sguardo dalle sacre scritture.

I suoi occhi erano limpidi e puri, di un celeste ultraterreno.

"Non siamo stati creati per godere,ma per celebrare la gloria di Dio Padre nelle nostre azioni quotidiane, purché esse siano corrette e prive di peccato."

Il diavolo ridacchiò sottovoce, profondamente divertito e un filo sarcastico.

"Ah, che vita virtuosa e disperata deve scontare un buon cristiano mh? Ma Padre, che fine ha fatto quel buon vecchio adagio dell'amare tutti, del porgere l'altra guancia e dello scagliare la prima pietra, mh? Tutta questa vergogna non è un filino ipocrita? Non è contro natura negare tutti i propri istinti?"

Il prete squadrò le spalle e strinse più forte il rosario, come un'ancora di salvezza.

"Non intendo discutere la parola di Dio con-"

Esitò sotto lo sguardo caldo e suadente di Tom, poi si schiarì la gola.

"Con te."

Tom scrollò le spalle, giocoso, e si mise in ginocchio accanto a James, troppo vicino.

"Ah, quindi non meriterei nemmeno un tentativo di salvezza. Io, il figlio prediletto scacciato con violenza. Ha ben poca coerenza il vostro credo, ben poco amore."

James si raccolse di nuovo brevemente in preghiera come a voler trovare nuove energie per ribattere.

"È inutile che cerchi sollievo nel Vangelo, Padre, ti stai basando su secoli di traduzioni errate, su testi apocrifi e su sentito dire. Io lo so, io c'ero."

Between a rock and a hard place - (COMPLETO)Leggi questa storia gratuitamente!