Disordine

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È morto un uomo, un uomo molto disordinato.

Quando hanno cercato di metterlo in una bara non sono riusciti a trovare un suo dito.

La sua testa era sotto il letto, le sue braccia erano sparse nella sua camera.

Michael Shan era un uomo disordinato. Quel genere di persona a cui non è possibile affidare niente, poiché si era certi che l'avrebbe perduta. Non era buono neppure per conservare le proprie cose, che puntualmente smarriva.

Le sue sventure iniziarono nell'anno del Signore 1873 a Londra, capitale del glorioso Impero Britannico. Pezzo per pezzo, il signor Shan si perse nei meandri della vita. Questa è la storia di come finì con lo smontarsi un po' per volta a causa delle disfatte morali.


IL CUORE

Il signor Shan perse il cuore in una fredda mattina di inizio ottobre. Giunse a King Cross con un certo anticipo, fatto curioso per una persona smemorata come lui, per attendere la signorina Marguerite, sua fidanzata. Saltò a piè pari i gradini del sottopassaggio per la fretta, scansando uomini e donne che gli rivolsero espressioni scocciate e scandalizzate. Non si era mai visto un gentiluomo correre in quella maniera sconsiderata, avrebbe potuto rompersi l'osso del collo, diamine!

Con uno sbuffo arrivò fino alla banchina del binario e, con un certo compiacimento, si accorse di essere in anticipo di ben cinque minuti. Un colpo da maestro!

Poco più in là, un altro gentiluomo arrivò a rotta di collo su per la scalinata, ma con la grazia di un gatto si fermò appena prima di rotolare sui binari. Il signor Shan represse un urletto spaventato – e poco virile – al pensiero dell'uomo schiacciato da un treno.

Tuttavia non ebbe più tempo di pensare allo sconosciuto, poiché il treno della sua amata stava finalmente giungendo dal nord dell'Inghilterra e lui era pronto ad accoglierla.

Per sicurezza si mise una mano in tasca per controllare che la scatolina fosse al suo posto. Una piccola scatola di velluto blu notte contenente l'anello che avrebbe regalato a Marguerite, per coronare il loro meraviglioso sogno di una vita insieme. A volte si domandava cosa trovasse in lui quella donna deliziosa, ma a dire il vero non sapeva proprio spiegarselo.

Con un gemito strozzato si rese conto che l'anello non era al suo posto. Subito lo visualizzò a casa, sulla scrivania ingombra di carte, probabilmente sotterrato da una pila di fogli che trattavano di letteratura.

Poco male, avrebbe rimediato al momento giusto. Peccato che non avesse con sé nemmeno un mazzo di fiori, poiché si era scordato di fermarsi lungo il tragitto per paura di tardare.

Il flusso di pensieri negativi venne interrotto dagli sbuffi e  dai fischi del treno. Una calca di gente lo circondò, pronta ad accogliere i nuovi viaggiatori o a prenderne il posto.

Il signor Shan si alzò sulle punte dei piedi, agitando la testa come una gallina, nella speranza di poter vedere le piume del cappellino della sua adorata. Le vide, poco più in là, nei pressi dell'uomo che era caracollato su per le scale dopo di lui. Michael alzò un braccio, ma la sua adorata non lo vide e scese rapidamente gli scalini mentre lo sconosciuto le afferrava la valigia e la posava a terra.

Per la miseria, cosa stava accadendo?

Il signor Shan vide Marguerite gettarsi al collo dello sconosciuto, che ricambiò l'abbraccio con un bacio appassionato. Michael si bloccò di colpo a pochi passi da loro, con la bocca aperta per lo sconvolgimento e il freddo pungente che iniziava a penetrargli nelle ossa.

«Che diamine accade qui, Marguerite?» chiese con una voce tremula che voleva assomigliare a un grido indignato.

I due si separarono con uno schiocco delle labbra, prima che la donna potesse girarsi verso il signor Shan e inarcare una delle sue superbe sopracciglia. «Michael? Cosa fai qui?»

Fiabe nere - (COMPLETO)Leggi questa storia gratuitamente!