Runaway 🌸 BabyGirl Capitolo Quarantadue

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Capitolo 6

Harry:
È passata una settimana, nessun contatto, nessuno l'ha vista, nessuno l'ha sentita, è sparita in un battito di ciglia, la mia piccola è sparita.

Pensavo di star facendo qualcosa di buono per lei, pensavo di starla rendendo felice, ma ora che guardo indietro sembra essere tutto falso.
La mia vita è stata come una settimana di terrore.

Ho passato cinque mesi con questa ragazza, giorno dopo giorno e pensavo di conoscerla come il palmo della mia mano, ma tristemente mi sono sbagliato.
So di non averla trattata bene all'inizio, ma davvero non sapevo come fare di meglio, però ho smesso con gli abusi, fisicamente, mentalmente ed emotivamente.
Per una volta nella mia dannata vita mi importava effettivamente di qualcuno oltre che me stesso, ma chiaramente a nessuno importava di me e di come io mi sia sentito.

So di aver incasinato tutto, so di averlo fatto.
Per quanto mi piacerebbe riportare tutto indietro, non posso, stavo per mostrarle chi sono e che sarei potuto cambiare ma non mi è stata data la possibilità.
Tutti quelli a cui io abbia mai tenuto sono andati via in qualche modo, che fosse la morte, essere rapiti o scappati di nascosto, nessuno è rimasto con me.
So di essere quasi troppo da gestire ma dopo che ti hanno mentito e distrutto così tante volte ti costruisci i tuoi muri e riguardi te stesso così da proteggere il tuo cuore.

Per una volta, li ha fatti crollare e ho pensato che tutto andasse bene, ma è finita proprio come tutte le altre volte.

"Harry che diavolo c'è di sbagliato in te?" Guardo alla mia sinistra e vedo la bruna senza maglietta che alza la testa dal mio braccio.
Evito di guardarla e guardo fisso verso il muro vuoto.

"Niente." La sua bocca si apre e l'odore di alito mattutino ed alcool mi colpisce il naso come un camion.
Camila non ha mai odorato così.

Jackie mi afferra il mento e lo inclina in giù così che io la guardi in faccia. Le sue sopracciglia si alzano in confusione mentre studia il mio viso. Tira su la coperta sul suo petto e si siede sul letto.

"Sputa fuori Styles, non ti sei mai comportato così intorno a me. È per quella ragazza?" La guardo ed un senso di rabbia mi investe totalmente.
Lei non era soltanto una qualche ragazza, era qualcuno di cui effettivamente mi importava, a differenza di Jackie.

"Come fai anche solo a saperlo?" Le sue labbra si premono insieme e mi guarda come se fossi stupido.

"Non hai prestato attenzione a quanto questo significhi per gli affari? Tutti ne parlano, è tutto ciò di cui chiunque parla al momento." Io fisso nel vuoto, non è da me sbarazzarmi di una ragazza così o semplicemente ignorarla. Sono sempre stato considerato un gentiluomo da cui andavano tutte.

"Stai pensando a lei." Esce fuori la voce di Jackie mentre tira le lenzuola via dal mio corpo e si alza per afferrare i suoi vestiti dal pavimento.
"Dovresti andartene e tornare a casa, so che tuo padre ti sta cercando." Io ruoto gli occhi al pensiero di lui, è l'ultima persona che vorrei vedere adesso.

"Come lo sai?" Lei alza il mio telefono e scrolla tutti i messaggi non letti e le chiamate perse.
Io allungo la mano e lei me lo passa.

Richiamami bastardo;
Farai meglio a riportare il tuo culo indietro;
Harry giuro che verrai colpito nel culo se non torni indietro adesso.

Ho diciannove anni, non sono un piccolo bambino e non mi tratterà come tale.
Mi alzo dal letto ed afferro le mie scarpe ed il maglione dal pavimento.

"Dove stai andando?" Jackie fa il giro del letto e si mette di fronte a me.
La guardo velocemente e continuo a mettermi le scarpe.

"Cosa ti sembra? Sto andando via."

"Ma Harry." Infilo il maglione dalla testa e mi alzo.
"Ma niente, e se mio padre dovesse per qualche assurda ragione chiamare qui, digli che non mi hai visto... Per niente." Tutto ciò che fa è annuire e sedersi sul suo letto.

Con questo, io esco dalla stanza e lascio la casa senza che il suo Padrone mi veda.

Prima che me ne accorga, sono per strada e sto per arrivare alla villa per vedere Des in piedi davanti la mia auto.
"Che diavolo vuoi, Des?"

"Apri questa dannata porta, Harry!" Grida arrabbiato ed inizia a tirare la maniglia dello sportello.
Lo guardo con un'espressione vuota mentre continua violentemente a tirare la maniglia della porta.

"Allontanati dalla mia auto, cosa vuoi?" Lui si ferma e mi guarda interdetto.
"Ho detto di uscire dalla macchina, adesso." La sua voce è dura e lui è definitivamente incazzato, ma onestamente non potrebbe importarmi meno.

"Non resterò con te, sto andando via." Quando accelero, la sua mano si stacca all'istante dalla maniglia.
Tutto ciò che sento è il mio nome unito a profanità mentre mi allontano dalla casa finché il rumore diminuisce e resto nel silenzio.
Fortunatamente ho preparato metà dei miei vestiti nel bagagliaio del veicolo perché non pianifico di tornare qui, mai più.

Questo posto per me è morto e Des lo stesso.
Voglio dire, era morto per me anche prima di Camila, solo che non avevo mai realizzato quanto io lo avessi odiato fino ad adesso.
Ad essere onesti, mi ha sempre fatto sentire allo stesso modo. Avere una casa così grande con poche persone che ci vivono, dopo un po' ti senti solo.
Ovviamente le BabyGirl mi tenevano compagnia ma anche allora, mi sembrava comunque vuoto, troppo calmo, sembrava che per la maggior parte del tempo mancasse qualcosa.

Una famiglia.

Con Camila, lei lo ha reso sopportabile e sembrava un po' più una casa.
Avere qualcuno lì con cui parlare costantemente o con cui scherzare ha riempito il vuoto.
Dal momento in cui ha camminato in quella casa, io ho scherzato con lei, l'ho stuzzicata, diavolo le ho anche urlato contro così che potessi avere qualcuno con cui interagire.

Sarebbe potuta andare diversamente, ma quella era la normalità, le BabyGirl sono viste più come una possessione che un effettivo essere umano.
In generale le ragazze dell'impresa non hanno molta gerarchia, le loro voci vengono costantemente silenziate a confronto con quelle di un uomo. Loro sanno quale sia il loro posto e molte non provano a spostarsi da questo modo di pensare. È uno stile di vita degli anni '50 ma è tutto ciò che so.

Ho guidato in giro senza pensare per ore.
Andando in cerchio, entrando nei parcheggi perché ho troppo nella testa per permettermi di concentrarmi nella guida, ed ho guidato in tutti i posti in cui ho portato Camila o in cui sono comunque passato con lei.
Lei aveva sempre qualcosa da dire di tutto e tutti.

All'inizio spesso mi annoiava ed avrei fatto di tutto per zittirla, ma ora vorrei poter rivivere quei momenti.
Darei di tutto per essere in grado di sentire i suoi discorsi sul perché ci siano cinque distributori di benzina allo stesso incrocio o le urla dietro il vetro a qualche persona a caso con un bambino che non è coperto bene nell'aria fredda.
È noioso, ma è tutto ciò che voglio in questo momento.
Sentire la sua voce dolce o l'eco delle sue risate gioiose nella mia auto.

Quando finalmente mi riprendo dal mio sogno ad occhi aperti su Camila, ho parcheggiato nei pressi della villa di Zayn. Guardo mentre la grande pota si apre e lui esce con un'espressione di compassione.

"Come te la passi, amico?"

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora