Runaway 🌸 BabyGirl Capitolo Quarantuno

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Capitolo 5
4 Gennaio, 2017

Camila:
Fisso il soffitto senza espressione per quelle che sembrano ore ed ore.

Esca, cacciatori, missione, Candace.

Tutto è bloccato nella mia mente, tutto mi porta a pensare troppo, tutto mi porta a pensare al come e al perché.
Mi è stato ordinato di andare a dormire perché presumibilmente il riposo è limitato in missione, ma tutto riguardo questa dannata missione mi fa girare la testa.

È chiaro che molti altri qui intorno ci siano abituati, ovviamente, sono la recluta più recente degli ultimi tre anni, quindi sono l'unica che non ha idea di ciò che accada qui.

Mi giro e mi rigiro, mi stropiccio gli occhi e provo ad addormentarmi.
La mia mente sta galoppando con così tanti pensieri e non vuole spegnersi per lasciarmi aver un qualunque tipo di riposo.

Improvvisamente, la mia mente slitta su Harry.

Cosa sta facendo, come se la sta passando, cosa sta provando?

Anche se quel ragazzino mi ha quasi spinta a farla finita con tutto all'inizio, verso la metà e per parte della fine di tutto questo, nel corso delle scorse settimane mi è piaciuta la sua presenza e averlo conosciuto, il vero lui.

Non la dura persona che caccia davanti a chiunque lui incontri per sembrare intimidatorio.
Io ho visto il lato più delicato, vulnerabile e giocoso di lui e ne ho amato ogni secondo.
So che è abbastanza idiota ma avevo effettivamente dei sentimenti per lui che stavano per trasformarsi in qualcosa di profondo.
Forse era perché lui era l'unico uomo che sia mai stato con me e per parte del tempo mi ha trattata bene.

Ho problemi con la figura paterna e vengo da una casa distrutta, quindi molte cose che a me sembrano okay, per gli altri sono decisamente sbagliate.
Ma hey, prendi ciò che puoi, giusto?

Se devo essere completamente onesta con me stessa, mi sento male per averlo lasciato specialmente in quelle buone condizioni.
Non importa cosa succeda a me o a lui come singoli individui, lui occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore.
Lui sarà sempre qualcuno... Qualcuno che amerò sempre.

È meglio amare te stesso e volere il meglio per te stesso non importa quanto possa ferirti farlo.
Andare fuori era la mia unica scelta per scappare e vivere una vita effettiva, non so quanto avanti sarei potuta andare ancora vivendo in quella casa.

Attraverso gli alti ed i molti, molti bassi, è una testimonianza che un giorno riuscirò a raccontare e che non molti altri sono disposti a fare.

Meno del tre percento delle BabyGirl scappa effettivamente dalle case e vive per raccontare la sua storia.
Molte si innamorano dei loro padroni, e ci restano bloccate dentro o gli viene fatto il lavaggio del cervello e non ne escono mai o non vengono mai più viste.
Harry non sarebbe mai valso la mia libertà, non varrà mai più della mia vita, non sarà mai di valore quanto la mia felicità.

Forse un giorno, in futuro, per fede, scelte o qualunque altra cosa, se ci incontrassimo di nuovo in di condizioni diverse, e non fossimo nella situazione in cui siamo adesso, mi piacerebbe ricominciare con lui o quanto meno essergli amica.
Comunque in questo momento, devo essere egoista e pensare a me stessa, alla mia sanità ed al mio futuro.

Prima che io lo sappia, il suono di una sveglia parte in lontananza e Sophie si trascina nella mia stanza stropicciandosi gli occhi e sbadigliando.
"Sei riuscita a dormire?"

"Per niente, troppi pensieri in testa." Si siede sul bordo del mio letto e mi guarda.
"Parlamene."

"Tutto sta solo accadendo così velocemente, capisci? Ventiquattro ore fa eravamo a Disney con Harry.." Mi interrompo e sento un piccolo formicolio di colpa.

"Ti manca?" Silenziosamente annuisco.

"È normale ragazza. Mi sentivo allo stesso modo, resti in quelle case per così tanto tempo ed è l'unica persona a cui freghi un cazzo di te. Triste quanto suona, ma avete sviluppato un attaccamento ed una relazione l'uno con l'altra. Tu ed Harry, eravate qualcosa di diverso che non avevo ancora mai visto. Non eri sottomessa come ci si aspetta con le Ragazze, hai combattuto e non è una cosa che fanno in molte. Quindi capisco che ti manchi, ma è davvero tempo di andare avanti. C'è una possibilità estremamente sottile che vedrai ancora Harry, e se lo farai, sarà tra tanti anni quando tu sarai una BabyGirl dimenticata e sarà sicuro per te uscire senza protezione." Io annuisco.

Eliminare sentimenti come questi è più semplice a dirsi che a farsi, specialmente dal momento che sono stata con lui per cinque interi mesi.
So che quando eravamo a Disney mi comportavo come una coraggiosa ed una dura. Ma ora tutto questo è sfumato.
In questo momento voglio Harry.
Voglio i suoi abbracci e baci, voglio coccolarmi con lui ora e sentirlo cantare per farmi calmare.
Voglio semplicemente Harry.

"Tesoro, adesso non abbiamo tempo per piangere. Dobbiamo prepararci per la nostra giornata, quando torneremo, potremo avere una riunione, guardare film per ragazze, mangiare popcorn e cioccolata, tutto quello che vuoi, ma adesso non c'è tempo per fare la fidanzata. La tua uniforme è nell'armadio, raccogli i capelli in una coda di cavallo e poi ci incontriamo alla porta d'ingresso tra venti minuti." Sophie mi dà un corto e piccolo abbraccio e ritorna nella sua stanza.

Però lei ha ragione, non posso stare seduta qui a piangere per un uomo che ho voluto lasciare per metà anno.

Riprenditi Camila. Tu sei forte, sei coraggiosa e sei una ragazza con le palle, e le ragazze con le palle non piangono per nessun ragazzo.

Ripeto questo mantra a me stessa più e più volte finché non sono in grado di spingere i miei sentimenti da parte e prepararmi per quello che mi riserva la giornata.

Quindici minuti, Sophie esce dalla sua stanza indossando la stessa tuta nera che indosso io ed il campanello suona.
"Potresti aprire la porta? È Dayton o Kaiser."

Scendo dal divano ed apro la porta esitante, felice di non venire bruciata questa volta.
"Buongiorno agente Karana." Dayton entra con un sorriso e Kaiser lo segue.
Mi guarda e mi fa un occhiolino prima di oltrepassarmi e sedersi sul divano. Sento la mia faccia riscaldarsi e faccio del mio meglio per non arrossire come un'idiota.

Sembra che andare oltre Harry non sarà così difficile come pensavo.

Mentre mi giro e mi appoggio contro la porta, vedo Sophie che mi guarda e posso già dire cosa sta pensando, perché fa un ghigno ed alza le sopracciglia guardando avanti ed indietro tra Kaiser e me.

"Quindi, come al solito, per oggi siamo in coppia, niente di nuovo. Ma la coordinatrice ha detto che dobbiamo restare nella base ed andare nella stanza di controllo per guardare i monitor. A quanto pare, la tua storia si è diffusa come un incendio tra le varie imprese ed altre BabyGirl stanno trovando il coraggio di scappare quindi sappiamo tutti cosa questo voglia dire." Guardo loro tre ed annuiscono tutti mentre io li fisso confusa come al solito.

"No, non sappiamo tutti cosa questo voglia dire, cosa vuol dire?" Vengo guardata con sguardi vuoti e tutti e tre aggrottano le sopracciglia.

Kaiser si gira sul divano per guardarmi.
"Significa che la sicurezza nelle fabbriche verrà aumentata oggi, che vuol dire che quelle che proveranno a scappare non ne usciranno vive." Il cuore mi cade nello stomaco al pensiero di tutte quelle ragazze che finiscono per morire solo perché vogliono la loro libertà.

"La scorsa notte, gruppi di agenti sono stati mandati per avvertirle di non scappare, ma vedremo quanto bene loro abbiano recepito il messaggio."

Qualche momento più tardi, appare un messaggio su tutti i nostri telefoni che ci avvisa che dobbiamo essere nella stanza di controllo in trenta minuti per iniziare la giornata.

Noi quattro entriamo nell'auto di Dayton e guidiamo per circa dieci minuti verso un piccolo edificio.

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora