BabyGirl 🌸 Capitolo Trentuno

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(I prossimi capitoli avranno contenuti espliciti!!!)

Capitolo 31
17 Dicembre, 2016

Camila:
Il mio Natale è già stato rovinato e deve ancora arrivare.
Tutto ciò su cui abbiamo lavorato, è stato distrutto, tutto ciò che abbiamo pianificato, è stato mandato all'aria.

Il mio corpo è dolorante, così come la mia testa.
Alla fine, ieri, ognuno ha preso la sua strada, qualcosa che di solito succede sempre qui intorno.

La casa è in un silenzio tombale e nessuno osa uscire, troppo confuso o scioccato da ciò che è successo la scorsa notte.

È successo tutto così velocemente che nessuno è riuscito a comprenderlo. Se solo fosse stato possibile prevenirlo in qualche modo, oh come vorrei che avessimo potuto evitarlo.
Il nostro piccolo segreto è venuto fuori ed ora tutti sanno, e questo è quello che mi fa piangere: che tutti sappiano.

Doveva essere una cosa tra A, B e C, ma D, E, F e G l'hanno tristemente scoperto ed hanno rovinato il piano.
Il piano di portarmi alla libertà, un piano per aiutarmi ad andare da qualche parte dove sarei stata al sicuro e dove sarei stata curata adeguatamente.
Adesso manca un pezzo al puzzle, purtroppo, quindi A e C sono lasciate a loro stesse e lavorano insieme in assenza di B.

Il mio piccolo cuore disperato ci contava così tanto, la mia anima a pezzi sarebbe stata riparata ma, invece, è stata distrutta in un milione di pezzi più piccoli rendendo difficile riunirli.

Ad ogni modo, c'era un mix di emozioni riguardo l'incidente.
A era davvero triste, B se la faceva sotto dalla paura, C era senza speranza, D, E, F e G erano un misto di rabbia, disappunto, colpa e trascuratezza.
Un piccolo bussare sulla mia porta mi risveglia dalla trance e resto completamente ferma ed in silenzio, sperando che, chiunque sia, pensi che io stia dormendo.

"So che non stai dormendo." Mormora lui mentre la porta inizia lentamente ad aprirsi.
Lui entra a testa bassa, trascinando i piedi sul pavimento duro. Nel profondo della mia anima mi sento male per lui, ma la società mi direbbe che non dovrei.
"Perché?" È tutto ciò che chiede.
Perché, è la prima cosa che chiede quando alza la testa con la colpa scritta su tutto il suo viso corrucciato.

"La mia salute mentale, me stessa, il mio futuro." Dico a bassa voce.
"Essere in questa casa non mi ha portato nulla se non dolore, letteralmente, e ha portato oscurità al mio mondo già avvolto nel buio, Harry. E se non riesci a vederlo, onestamente, mi fai perdere la testa." Lui non risponde, sembra che stia rimuginando sulle mie parole.

"Prima che tu venissi, sapevo che non sarebbe stato come le altre volte con le BabyGirl. Sapevo che saresti stata trattata diversamente; indipendentemente da se sarebbe stata una cosa buona o cattiva, avevo la sensazione che fosse destinata ad andare così." Si avvicina e mette una mano sulla mia.
"Tu sei più testarda e determinata, qualcosa che le altre che sono venute non erano." Accarezza il mio braccio con la sua grande mano e trascina un dito su e giù facendomi venire la pelle d'oca.

Sono in un brutto periodo, il più brutto in cui sia mai stata. Dove non mi importa di nulla.
Sono stata fottuta più volte di quante ne possa contare. Ho perso la speranza praticamente per tutto, qual è il punto?

Se i miei pensieri orribili e dolorosi potessero momentaneamente andar via, sarei un minimo soddisfatta.
Essere in questa casa gigante mi perseguita, letteralmente, specialmente perché pensò troppo ad ogni situazione e scena.

Ma oggi, in questo momento, sto spegnendo il mio cervello e sto facendo qualunque diavolo di cosa che mi dia una pace temporanea.
Guardo mentre Harry è perso nel suo mondo e parla di qualcosa che non mi interessa.

Prendo un respiro profondo, lentamente lo faccio uscire ed inizio ad avanzare in avanti finché le mie gambe sono ad entrambi i lati di Harry ed io sono a cavalcioni sul suo grembo.
Le sue parole cessano immediatamente ed i suoi occhi puntano i miei chiedendomi quasi se sono sicura delle mie azioni.
Io rispondo avvolgendo le braccia attorno al suo collo e scontrando le labbra con le sue.

Ricambia il bacio all'istante e posso già sentire la mia mente e le mie emozioni spegnersi.
Le mie mani risalgono la sua nuca e si aggrovigliano nei suoi ricci, mentre le sue labbra raggiungono l'incavo del mio collo.
I miei occhi si chiudono quando lui succhia duramente la pelle sensibile e, con le dita, raggiunge le mie cosce.
Scendo con le mani sul suo petto tonico, fino all'orlo della sua maglia ed inizio ad alzarla sulla sua testa.
Le mie mani vagano per tutto il suo petto e gli addominali, lasciandomi leggermente sorpresa per quanto si sia tonificato negli ultimi mesi.

Le sue labbra continuano a scendere sul mio corpo, lasciandomi marchi dove vanno.
Harry mi fa scivolare dal suo grembo e mi mette sul letto distendendomi sulla schiena.
Prima di continuare, velocemente rimuove la canotta che stavo indossando e la getta sul pavimento vicino alla sua maglia.
Non sono mai stata una di quelle ragazze insicure del loro corpo, quindi il modo in cui i suoi occhi lussuriosi vagano per il mio corpo mi accende, più che disturbarmi.

Metto un dito sotto il mento di Harry e riporto le sue labbra sulle mie.
La passione, in questo bacio, è incredibile, ma è qualcosa di cui ho bisogno e, probabilmente, anche Harry.
"Alza la schiena." Sussurra mentre ancora mi bacia.
Lo soddisfo ed in un movimento veloce il mio reggiseno viene slacciato e le bretelline stanno per essere sfilate dalle mie braccia.

La Camila conscia avrebbe avvolto le braccia attorno al corpo il minuto in cui il reggiseno sarebbe stato tolto, ma la Camila senza emozioni non potrebbe fregarsene di meno.

Guardo come gli occhi di Harry scrutano il mio corpo per poi tornare nei miei con qualcosa che sembra più forte della lussuria.
Si tuffa a capofitto e prende un capezzolo in bocca mentre afferra l'altro con la mano sinistra stringendolo tra due dita.
Rumori che non sapevo nemmeno di poter fare escono in piccoli mugolii.

"Non siamo nemmeno alla parte divertente, ancora." Ridacchia contro il mio collo.
Sento la sua mano scivolare lentamente giù sui miei addominali e sull'orlo dei miei pantaloncini di cotone.
La sua mano ci scivola dentro e poi va al di sotto della mia biancheria di pizzo e verso il mio centro.

"Ti mostrerò come una ragazza deve essere davvero trattata, non come ha fatto quel bastardo."

Senza alcun tipo di avvertimento inserisce non una, ma due dita dentro di me faccendoni gettare all'indietro la testa e facendo scappare dei gemiti dalle mie labbra.
Le pompa dentro e fuori, inizialmente piano, poi prende velocità e le arriccia colpendo qualcosa che mi porta quasi al limite.

"Fanculo. Oh mio." La mia schiena si inarca, le gambe si irrigidiscono e le dita dei piedi si arricciano.
Per mio sgomento, Harry si ferma ed allontana la mano da me facendomi piagnucolare alla mancanza di contatto.
Lo guardo stupita mentre mi tira giù per le gambe i pantaloncini e la biancheria lasciandomi completamente nuda.

Harry si mette sui gomiti mentre il resto del suo corpo è spinto contro il materasso, aggancia un braccio sotto ogni coscia e mi tira in giù così che la mia vagina sia in linea col suo viso.

Abbassa la testa e non sento altro che completo piacere e questa indescrivibile sensazione.
Le mie mani si precipitano giù sui suoi ricci castani che si sono insinuati tra le mie cosce ed inizio a tirarli.
"Fanculo, Harry." Getto la testa all'indietro e gemo di piacere.
"Merda, mi fai sentire così bene." Il respiro mi esce fuori in sbuffi irregolari ed i miei occhi sono serrati.

Per la seconda volta sento le gambe iniziare ad irrigidirsi ed una pressione si forma alla bocca dello stomaco.
La lingua di Harry scivola in me più in profondità e mi manda oltre il limite che raggiungo, gemendo il nome di Harry ripetutamente.

Quando apro gli occhi, Harry è in bilico su di me con un ampio sorriso sul volto.
"Hai un buon sapore, piccola." Si abbassa come se stesse facendo le flessioni e pianta un umido bacio sulle mie labbra.

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora