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Narcis sorrise svegliandosi abbracciato a Black, i loro corpi intrecciati ancora. Più volte nella notte si erano svegliati e avevano fatto l'amore. E piu si univano, più ne volevano l'uno dell'altro.

Un pensiero, però, gli rigirava nella mente. Era così sempre o solo perché era in calore? Fece un lieve sospiro. 

-Anche se non lo fossi, ti tratterei uguale...- Black aveva ancora gli occhi chiusi e lo strinse leggermente.

-Ma...come...-

-Come so ciò che pensi?- borbottò sbadigliando. -Il legame...il morso...pensi così forte che mi hai svegliato...- sorrise aprendo i suoi occhi neri e guardando dentro quelle iridi azzurre. -Se fossi più tranquillo, sentiresti anche i miei pensieri...quindi...non pensare...e ascolta...- 

La voce più roca del solito del suo compagno gli fece salire mille brividi su per la schiena.Svuotò la mente da ogni pensiero, e poi eccolo, come un lieve sussurro. Si concentrò su quello finché lo sentì bene. Era un susseguirsi di parole dolci mescolate a pensieri lascivi su ciò che gli avrebbe voluto fare Black. Narcis spalancò gli occhi arrossendo come un peperone, facendo scoppiare a ridere l'altro. Gli diede un lieve bacio sul naso. 

-Forza scendiamo per colazione...ora...anche se andrai in calore, solo io sentirò il tuo odore...-

Narcis non sapeva esattamente tutte le tematiche, di come funzionava il marchio.

Black sorrise dolcemente. -Prima un abbondante colazione, poi visiteremo tuo fratello e farai tutte le domande che vuoi a Nanny... Diciamo che lei è quella che ha tutte le risposte....- Senza aspettare che si alzasse, lo prese in braccio e lo portò con se nella doccia. Per qualche attimo si sentì in totale imbarazzo nessuno lo aveva mai visto completamente nudo. Forse sua madre quando era piccolo fino a quando aveva avuto l'età di farlo da solo. 

-Narcis....guardami...- Black gli sorrise. -Non ti imbarazzare...perché quando arrossisci sei estremamente sexy e non riesco a resisterti...-A quelle parole Narcis arrossì ancora di più, e Black lo baciò con foga sotto la doccia. Lo strinse a sé, alzandogli una gamba e strusciando i loro bacini e i loro sessi con foga. -Lo senti che effetto mi fai?- Ringhiò eccitato il suo compagno.

Emise un gemito in risposta e iniziarono così a muoversi fino a che gli si aggrappò sulle spalle allacciandogli le gambe in vita. Ormai fuori controllo Black entrò in lui in un colpo, emettendo un grugnito eccitato. Si mossero frenetici, come animali e la cosa piacque anche al lupo di Narcis che emise ululati di goduria.

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 Nanny guardò i sorrisini fra Black e Narcis, battendo il piede per terra. -Lo sai quanto odio i ritardi...sono quasi le 11 e voi...ORA volete la colazione?- ringhiò la donna.

Black sorrise decisamente divertito. -Per me solo del caffe. Ma Narcis ha bisogno di nutrirsi, hai visto che è pelle e ossa?- 

La donna puntò lo sguardo sul ragazzo e si addolcì di colpo. -Ora ci pensa Nanny a rimettere un po' di carne su quelle ossa...-Disse infine dolcemente mettendo su dei piatti, varie cibarie. -E tu...-Disse minacciandolo con un mestolo. -Fuori dalla mia cucina, vai a fare il tuo lavoro, Alpha...-

Black scoppiò a ridere dandole un bacio in fronte. -Lo lascio alle tue cure...-

-Ho detto fuori!- esclamò la donna battendo il mestolo sul sedere dell'uomo. Appena vide che la porta della cucina si chiudeva si avvicinò a Narcis, con espressione dolce. Gli si mise seduta vicino. -So da Aly, che non hai qualcuno con cui confidarti...-Si sentiva che avrebbe voluto dire "una mamma vicino" ma che si tratteneva. -...ma...se vuoi...posso...ascoltarti e rispondere alle tue domande, tesoro...-

Narcis la guardò dolcemente. -Ho un milione di domande se è per quello...-

-Su ragazzo mio, spara....sono qui e risponderò a tutto...-

Narcis prese alcuni respiri profondi e iniziò a fare domande su domande. Alle quali la donna rispose senza incertezze, senza tentennamenti, guardandolo sempre dritto negli occhi.

-Hai...-Per la prima volta dopo qualche ora la donna sembrò imbarazzata. -Hai bisogno di essere visitato dal dottore? Alcuni Alpha, perdono il controllo al calore dell'Omega...-

Narcis arrossì. -Oh....no...nono....Black...ha...una grande forza di volontà...sto bene...sto veramente bene...-

La donna sorrise. -E ora...me lo mostri o no il marchio piccolo sporcaccione?-

Il ragazzo scoppiò a ridere, quella donna era tremenda, ma dolcissima. E non riusciva a dirle di no, quindi piano spostò la maglietta dove il segno del morso di Black stava scomparendo. La donna ebbe un luccichio strano negli occhi. -Oh....sta gia riassorbendosi...-Fece un lieve applauso eccitata. -Forse gia sta sera...-

Narcis la guardò sbattendo le ciglia. -Cosa?-

Nanny lo fissò sorpresa. -Tua madre non lo aveva?-

-Cosa?-

Nanny si passò una mano sul viso. -Non erano mate....i tuoi non erano veramente compagni...-

Narcis sembrò sorpreso. Sua madre aveva una enorme cicatrice sulla spalla che indicava che suo padre ne era possessore, ma nient'altro. Scosse il capo.

-Il morso si riassorbe, tesoro, quando la Dea Luna ti mette davanti al tuo mate, e lui ti imprime il suo marchio, il marchio guarisce e se ne crea uno indelebile. Un tattoo, un disegno qualcosa che vi lega in modo differente. Un legame che avrete entrambi, anche a lui comparirà...-

 Narcis spalancò la bocca sorpreso, finirono di parlare dopo quel discorso.

La donna finì di cucinare e alle 13 e 30 la cucina si riempì di gente che guardava il piccolo Omega sorridendo dolcemente. Si sentiva in imbarazzo, ma li lasciò fare, sapeva che erano curiosi. E credeva fosse normale, gli omega maschi, venivano "rapiti" alle loro famiglie e privati di una vita vera, da piccoli. Sta cosa gli faceva girare lo stomaco, da sempre. I suoi erano stati furbi, lo avevano tenuto nascosto, fino ai 14 anni, al suo primo calore, avevano preso quello che potevano dalla loro casa ed erano scappati. E poi 4 anni dopo erano morti, in un ipotetico incidente. Lui aveva preso i suoi fratelli, ed erano fuggiti per altri 5 anni. A 23 anni, sembrava una ragazzina adolescente.

Omegaverse: NarcisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora