Capitolo 11

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Pov Claudio

Il mattino dopo mi sveglio a causa di un colpo sferrato al mio fianco. 

Apro gli occhi e vedo Alice muoversi nel sonno. Ieri dopo aver cenato e preso le medicine è crollata subito. Mi alzo facendo il meno rumore possibile in modo da impedire che si svegli, ma appena appoggio un piede sul pavimento lei solleva le palpebre.

<< Buongiorno,>> le dico per poi abbassarmi e baciare le sue morbide labbra.

<< Ciao,>> mi risponde con un tono di voce dolce e sonnolento appena ci separiamo, << ho sonno!>> Aggiunge lamentandosi come una bambina. Se c'è una cosa che ama Alice più dei vestiti e delle lasagne della nonna è il sonno!

<< Torna pure a dormire, oggi puoi restare a casa per riposare e per riprenderti da ieri. Sono sicuro che Paul sarà d'accordo!>> Affermo sicuro della mia idea.


<< No! Scordatelo, non provarci neppure!>> Risponde prontamente Alice lanciandomi uno sguardo che dovrebbe essere intimidatorio. Sbuffo e le sfioro una guancia con la mia mano.

<< Potresti ascoltarmi almeno questa volta,>> le dico cercando di convincerla usando il tono più suadente che riesco ad assumere. Lei scuote la testa.

<< No! Non voglio restare da sola a casa! E poi devo finire la ricerca per Baltimora, ora mi cambio e..>> comincia a dire per poi spostare lo sguardo sulla poltroncina poco distante dal letto dove giacciono i suoi vestiti.

<< .. Devo passare a casa per cambiarmi!>> Aggiunge mentre si muove di mezzo millimetro.

<< Non c'è bisogno di passare a casa tua,>> ribatto e lei mi guarda come fossi scemo.

<< Certo che c'è bisogno! Non posso presentarmi in istituto con gli stessi vestiti di ieri, che poi tra l'altro puzzano anche di ospedale!>> Esclama facendo una smorfia e storcendo il naso.

<< Non c'è bisogno! Aspetta un secondo,>> le rispondo per poi alzarmi dal letto ed esco velocemente dalla camera da letto.

<< Claudio!>> Mi chiama lei, però io non rispondo e recupero ciò che devo recuperare.

<< Eccomi, Sacrofano!Tieni!>> Le annuncio per poi allungarle due sacchetti, lei li prende e li apre subito essendo super curiosa.

<< Ma Claudio... Cosa sono? Perché hai dei vestiti da donna? Da dove spuntano? Quando li hai presi?Ma sono della mia taglia?>> Comincia a tempestarmi di domande come è solita fare.

<< Sacrofano, quante domande già dalla mattina! Comunque sono per te, li ho comprati ieri per te quando sono uscito!>> Le dico mentre avverto il mio imbarazzo.Lei mi osserva incredula e sbatte le palpebre. 

<< Li ha presi ieri? Perché non me li hai dati quando è venuto Calligaris?>> Mi chiede sospettosa ed il suo tono mi fa sorridere con soddisfazione.

<< Eri addormentata,>> mi limito a dire sfoggiando un sorriso furbo e malizioso.

<< Tu.. Non ci posso credere! Stavi marcando il territorio! Altro che addormentata!>> Sbotta lei avendo perfettamente capito le mie intenzioni.

<< Esagerata! Marcare il territorio!>> Ribatto senza perdere il sorrisetto.

<< Si, si come no! >> Borbotta mentre tira fuori i vestiti e l'intimo e l'appoggia sul letto.

Non resisto più e la bacio. La bacio dando voce al mio desiderio per lei, le mordicchio il labbro inferiore per chiedere l'accesso alla sua bocca cosa che lei fa subito. La mia lingua si trova a rincorrere la sua e finiamo per distenderci sul materasso: le mie mani finiscono sotto la camicia che indossa mentre le sue mani sfiorano la mia pelle nuda.

<< Claudio..>> mi chiama per nome mentre io le apro la camicia ed inizio a baciarle il seno. Continuo a baciarla senza replicare e la libero completamente dalla camicia, lei invece stringe i miei capelli e si lascia sfuggire dei gemiti.

<< Claudio, ti prego!>> Esclama lei mentre io inizio la mia discesa verso il suo sesso ancora coperto.

<< Cosa vuoi Alice?>> Le chiedo staccando il viso dalla sua pelle per poterla guardare dritta negli occhi, i quali mostrano il desiderio e la lussuria che prova.

<< Te, voglio te! Dentro di me!>> Esclama con tono di voce che mi fa eccitare ulteriormente.

<< Con piacere, signorina Sacrofano!>> La bacio mentre con le mani inizio ad abbassarle i boxe che prova. Mi allontano da lei per spogliarla completamente e con delicatezza. La osservo tutta nuda nel mio letto alla luce del sole e lei sotto il mio sguardo arrossisce.

<< Cla,>> mi chiama con il viso rosso. Sorrido, ritorno sopra di lei e riprendo a baciarla. 

 

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La bacio piano con dolcezza, la quale ben presto viene surclassata dalla passione la quale esplode dopo tanti giorni di lontananza. 

 

L'Allieva e CC ( #Wattys2019 )Leggi questa storia gratuitamente!