6. Noah

1.2K 153 34

Dopo la conferenza stampa, le cose erano state difficili per un po'. Aveva dovuto parlare con i suoi compagni, che l'avevano presa chi più chi meno abbastanza bene, e si era visto cancellati molti contratti con sponsor di vario genere. Al contempo, però, aveva anche ricevuto proposte di sponsorizzazione da altre compagnie, lettere di fan arrabbiate e altre ammirate, telefonate di amici e parenti arrabbiati e ammirati. Era stata una vera e propria altalena, e a un mese di distanza, gli girava ancora un po' la testa. Tanto odio e tanto amore lo avevano al contempo atterrito e innalzato.

Per fortuna c'era Zach.

Era stato letteralmente la sua roccia, anche quando orde di giornalisti impazziti erano rimasti appostati fuori dal cancello della loro villa sull'Oceano per una settimana intera. Anche quando gli spingevano i microfoni direttamente in faccia e lo tempestavano di domande inopportune. Anche quando gli facevano gli agguati al supermercato mentre faceva la spesa.

Noah non aveva idea di come Zach fosse riuscito a non impazzire, ma a quanto pareva il suo compagno era molto più forte di quanto credeva. E di sicuro dotato di molta più pazienza, visto che lui l'aveva persa più di una volta, anche se per fortuna solo in casa al riparo dai giornalisti. Ci mancava solo che qualcuno scrivesse qualche altra illazione sulla sua sanità mentale...

Ad ogni modo, nonostante tutto quello stress, non se ne pentiva.

Per niente.

C'era stato un motivo per cui si era finalmente deciso a fare davvero quello che si ripeteva da anni, e sperava che quella sera filasse tutto liscio.

Era nervoso, ma non aveva alcun dubbio che fosse la migliore decisione che potesse prendere, anche più di fare coming out e smettere di mentire.

Trasse un respiro e fissò l'Oceano di fronte alla loro casa, seduto sulla loro piccola spiaggia privata, mentre nascondeva i piedi nella sabbia calda. Il sole stava tramontando e l'atmosfera si faceva sempre più calda e accogliente. Sia lui che Zach adoravano quel momento della giornata. Ecco perché gli aveva mandato un messaggio dicendogli di raggiungerlo, appena tornato dalla riunione con l'autrice del libro e altri tizi di cui ignorava le competenze.

Beh, per uno dei motivi, per lo meno.

Non dovette aspettare a lungo, perché ben presto sentì la zanzariera della porta sul retro sbattere e in pochi secondi Zach fu seduto al suo fianco. Gli passò un braccio sopra le spalle e gli baciò una guancia. «Ciao, amore,» lo salutò.

Noah girò il viso e gli baciò le labbra. «Ciao a te. Come è andata la riunione?»

«Molto bene,» sorrise Zach soddisfatto. «I tuoi allenamenti?»

«Un po' tesi, ma meglio.»

Zach lo guardò con aria affranta. «Mi dispiace, tesoro.»

Noah fece spallucce. «Non importa. Non me ne pento. Piano piano tutto si sistemerà.»

Zach gli carezzò una coscia e rimasero in silenzio per un po'. Qualche minuto a godersi il cielo e l'Oceano tingersi di rosa prima che l'illustratore rompesse di nuovo il silenzio: «Come mai hai voluto che ti raggiungessi qui?»

«È una buona domanda.» Avevano l'abitudine di sedersi sulla spiaggia, ma di solito decidevano insieme di farlo. O lasciavano all'altro lo spazio di pensare in solitudine se ne aveva bisogno. Che si mandassero messaggi per incontrarsi in quel luogo era una novità.

Zach rise. «Sono felice che apprezzi quel che dico.»

Noah lo guardò e lo baciò sulla tempia. «Tu lo sai che ti amo, vero? Che non avrei mai potuto fare niente di tutto questo senza di te.»

«Non avresti proprio dovuto farlo, senza di me,» constatò Zach con un'alzata di spalle.

Noah sbuffò. «Vero. Ma sai che noia?»

L'altro rise. «Mi vuoi dire che succede o no?»

Noah prese un bel respiro, si girò verso il suo compagno e gli prese le mani tra le sue. «Succede che c'è un motivo per cui, dopo tutto questo tempo, mi sono deciso a tirare fuori le palle e a essere onesto con la mia famiglia, con la società e i miei fan.» Alzò lo sguardo su di lui. «Avevo già intenzione di farlo, ovviamente, ma dopo che ho preso quest'altra decisione, mi sono convinto sempre di più che non potevo procrastinare ancora.»

Zach sgranò appena gli occhi. «Mi devo preoccupare?» domandò.

Noah rise. «No, amore, spero proprio di no.»

Zach non sembrava molto convinto, ma attese.

Aveva pensato e ripensato a cosa dire milioni di volte, ma non se ne ricordava neppure una, adesso. Poco male. Aveva qualcosa che avrebbe parlato per lui.

Si frugò nelle tasche e alla fine estrasse la scatolina di velluto dorato che aveva custodito per mesi.

Zach trattenne il respiro e i suoi occhi si fecero grandi come piattini, mentre osservava Noah aprire la scatolina che conteneva due fedi di oro bianco, scelte con cura e che sperava avrebbe visto brillare presto ai loro anulari.

«Noah...» La voce di Zach si ruppe.

«Tesoro, spero che tu voglia rendermi l'uomo più felice del pianeta accettando di sposarmi.» La voce gli tremò, ma non abbassò lo sguardo. Trattenne il respiro in attesa della risposta, che non dovette attendere a lungo.

Il volto di Zach, quel viso che conosceva così bene, si aprì in un sorriso. Le sue labbra si stesero, le guance salirono, ai lati degli occhi si formarono delle rughette d'espressione e quel mare di stelle che stava nascendo sopra le loro teste, era improvvisamente esploso in anticipo in quelle iridi nere. Una via lattea intera gli sorrideva con amore ed emozione mentre l'altro bisbigliava: «Sì, amore, certo che ti sposo.» e tutto, tutto, tornò a posto.

Perché non aveva importanza quante cose ancora avrebbero dovuto superare. Non importava che i suoi non volessero parlare al telefono con lui o che la situazione fosse ancora così difficile.

Loro due, insieme, avrebbero avuto una vita felice.

.

.

.

.

.

Nota dell'autrice: E con questo capitolo si conclude anche questo progetto.
Spero abbiate amato ritrovare Zach, Noah e tutti gli altri. E spero che questo finale sia stato di vostro gradimento! <3
Ne approfitto per ringraziare tutte le persone che hanno seguito le avventure dei miei ragazzi sin dall'inizio, amandoli un po' di più a ogni nuovo capitolo, e a tutti quelli che sono arrivati col tempo e hanno continuato ad apprezzare il mio lavoro, facendomelo sapere o meno.
Mi dispiace moltissimo salutare questi ragazzi, ma hanno avuto il loro lieto fine e sono felice che anche voi abbiate potuto leggerlo.
Grazie di cuore a tutti! <3

Amore è Amore - 10 Anni DopoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora