Chapter 22

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<< Allevi! Dobbiamo andare in commissariato, Calligaris ha delle novità. Dati una mossa, io ti aspetto in macchina.>>

Sempre con il suo tono molto gentile, Claudio mi avvisa della chiamata di Calligaris. Non nascondo che sono curiosa di sapere ciò che ha scoperto di nuovo, magari è riuscito a rintracciare il figlio scomparso e l'ha pure interrogato.
Tolgo velocemente il camice, devo darmi una mossa altrimenti è capace di lasciarmi a piedi e non sarebbe la prima volta. Sono già 5 minuti che mi aspetta e temo il peggio. Oggi non ho proprio voglia di prendere i mezzi pubblici, ma credo che oggi mi toccherà fare uno sforzo. Appena esco dall'Istituto però, con mio grande stupore, lo trovo ancora lì. Apparentemente è calmo però può essere solo una trappola, magari appena salgo in macchina me ne dirà di tutti i colori.  

Devo essere sincera, le cose tra di noi non so esattamente come siano ora. Voglio dire, sembrerebbe tutto apposto. Risolto il piccolo malinteso tra di noi, ora è ritornato tutto come prima. Ieri sera non ne abbiamo avuto modo di parlarne chiaramente ma credo che il suo 'mi sei mancata' dica tutto.

Salgo in macchina e dopo essermi allacciata la cintura, lo guardo sorpresa cercando di capire il motivo per cui oggi stranamente mi ha aspettato.

<< Che hai?>>

<< Nulla. Sto solo cercando di capire il motivo per cui, stranamente, mi hai aspettato.>>

<< Gentile concessione. Non ti ci abituare però.>>

<< Ovviamente.>>

Parte a tutta velocità, so per certo che gli sia costato moltissimo aspettarmi perché lui non perdona un ritardo a nessuno. Quindi devo riconoscere questo suo grandissimo gesto, in fondo sarà difficile che cambi ma mai dire mai.

<< Come sta Alessia?>>

<< Bene. Le ho detto io di rimanere a casa oggi, parlare di quel fatto...>>

<< Immagino non sia stato semplice. Non avrei mai immaginato una cosa del genere.>>

<< Nemmeno io. Se solo avessi saputo la verità.... Le sarei stato accanto. Invece era sola, nel suo dolore.>>

<< Avevate un bel rapporto?>>

Mi sembra sia in vena di confidenze, quindi ne approfitto senza alcun dubbio.

<< Si. Come qualsiasi fratello e sorella. Però non era apprezzata dai nostri genitori, la consideravano una nullità. E il nostro rapporto a loro dava fastidio, credevano che mi avrebbe rovinato. Ora mi pento di averlo pensato pure io che fosse incapace su tutto ma mi hanno ingannato, mi hanno fatto credere cose non vere. Avrei voluto non farlo.>>

<< Penso che questo lei lo sappia. Piuttosto, e i tuoi genitori? Non me ne parli mai.>>

<< Alice...>>

Ahia, quando dice il mio nome non è un buon segno. Quando fa così è perchè semplicemente non gli va più di parlare, come sempre. Quando il discorso inizia a farsi più serio lui sfugge sempre. Lo evita come se avesse paura di affrontare la situazione. Credo sia una cosa che di lui non cambierà mai, però se vuole far funzionare le cose tra di noi un minimo di condivisione con il partner ci deve essere. 

<< Non mi riesce facile condividere..>>

<< Come se non lo avessi già capito da un pezzo. Però non potrà sempre essere così.>>

<< Sono stato abituato a fare tutto da solo. E continuo a farlo anche con te, forse questo è uno dei miei tanti difetti. E non solo sono pronto ad ammettere il mio errore, voglio rimediare.>>

<< Aspetta aspetta, è uno scherzo?>>

<< Sono serio. Ora ascoltami e non interrompermi, è già difficile così.>>

<< Continua.>>

<< Ho pensato tanto, è necessario un cambiamento tra di noi per paura che restiamo femi. E ho capito che hai ragione. Possiamo stare insieme alla luce del sole, si può fare. Insomma, fare la moglie, la mamma.. è quello che vuoi, no?>>

Inizio già a fantasticare su la nostra vita futura insieme. Lui che mi chiede di sposarlo, noi che andiamo a vivere insieme con i nostri bambini, che andiamo a lavoro mano nella mano....

<<Però perchè questo accada è necessario che tu ne vada dall'Istituto.>>

Ed ecco che il mio castello delle fiabe, viene distrutto in una frazione di secondo. Non riesco a credere a ciò che le mie orecchie hanno appena sentito, spero sia solo uno scherzo della mia immaginazione. Ma non faccio in tempo a replicare che sfortunatamente siamo già arrivati in commissariato. Ma questa conversazione non finisce così.


Insegnami ad amareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora