Capitolo 88 - ...ma tutto questo Alice...non lo sa

1.2K 85 40

"Il giorno più bello? Oggi.
L'ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia."
(Madre Teresa di Calcutta)

Claudio

Ho chiamato Leo... come al solito mi ha chiamato con il suo aggettivo preferito quando mi deve rimproverare qualcosa «sei un coglione Claudio».

Come non lo sapessi da solo, grazie tante. Che utilità ha chiamare tuo fratello se la prima cosa che fa è insultarti? Io volevo consigli da lui, non insulti.

In realtà me ne ha dato uno, solo uno, quasi un ordine perentorio "Parla subito con Alice. Vedi di non rovinare tutto di nuovo per una leggerezza e per esserti fatto incastrare da una ninfomane, questa volta"

Ha ragione, metti che a Lucinda venga l'idea di andare a parlare con Alice e a raccontarle chissà che cosa. La sua fragilità in questo periodo post-parto è evidente, e ho fatto male a lasciarla sola nei fine settimana. Ma volevo che la casa fosse finita il prima possibile, mi sono accorto subito della sua insofferenza verso quel posto, da quando la nonna non c'è più. Là ha troppi ricordi che la intristiscono. Che coglione sono stato. Ha davvero ragione Leo.

Prima di parlare con lei però devo fare un tentativo con Silvia e Lara, mi sono diventate amiche durante l'assenza di Alice negli ultimi anni.
E sono state loro a tenere il mio morale sopra la soglia della disperazione più nera.
Le apprezzo e le ammiro per come hanno saputo aiutarmi. Forse sapranno cosa fare anche ora.

** ** ** **
"Lara?" metto il naso nel suo studio, mentre lei sta picchiettando intenta sui tasti del laptop  "Potresti venire un attimo nella mia stanza? Ho bisogno di un consiglio" le chiedo con gentilezza.

"Claudio scusami ma devo terminare questa relazione da sottoporre al Direttore... lo conosci vero? E' un tipo carino, capelli scuri e ondulati, leggera barba, occhi colore del mare d'inverno..." risponde allegra "Ti potrebbe aiutare Giorgio però, so che in questo momento è libero"

"No, Lara lascia perdere quella stupida relazione, ho BISOGNO urgente di parlarti. E' una cosa personale" abbasso gli occhi mentre mi sento avvampare... io che arrossisco? Davanti a Lara? Sto definitivamente invecchiando...

Lara si alza rapida con uno sguardo preoccupato "Alice? Tutto bene? E i bambini?"

"Loro stanno tutti bene è che... io... vieni di là per favore ti devo davvero parlare con urgenza"

"Mi stai facendo preoccupare Claudio... certo che vengo, vengo subito, anzi sono già nel tuo studio" e mi precede velocemente nella mia stanza.

"Siediti Lara per favore" indico il divano mentre dal minibar prendo due mignon di cognac e due bicchieri.

"Deve essere una cosa seria per bere superalcolici di primo pomeriggio, Claudio per favore non farmi stare sulle spine, che è successo?"

"Per farla breve, ...ma poi lasciami spiegare la storia dall'inizio senza interrompere, ecco... ho rischiato di tradire Alice" non oso guardarla negli occhi

 ho rischiato di tradire Alice" non oso guardarla negli occhi

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

"COSA HAI FATTO?" praticamente lo urla

"Lara, guarda che se continui con quel tono arrivano a sentirti fino al Colosseo... preferirei che la cosa restasse tra queste mura se ci riesci" e poi continuo "non l'ho tradita Lara, non ci ho nemmeno pensato a dire la verità, ma se questa storia le venisse raccontata da... da un'altra persona, Alice potrebbe pensare subito il peggio. Lara ho paura che mi lascerebbe di nuovo, e questa volta per sempre" non me ne ero accorto, ma sto piangendo.

Una lacrima scende dal mio viso e casca nel bicchiere.

"Va bene Claudio, spara e non tralasciare niente. Ti ascolto, e non ti giudicherò. Promesso"

Allora le racconto tutto, di come sono arrivato all'architetto Lucinda Bianchi e che è stata la mia ragazza al liceo, le ho anche raccontato di quello che facevamo, per farle capire il livello di intimità che avevamo avuto. E di come mi fidassi di lei come professionista e che, pertanto, aveva le chiavi di casa mia. E poi le ho raccontato di quel sabato in cui, crollando per la stanchezza, mi sono fermato a dormire nella casa quasi terminata, quel sabato in cui mi sono svegliato quando mi sono sentito toccare e l'ho trovata sul letto senza niente addosso, decisa a sedurmi.

Le ho anche confessato che mi sono eccitato guardandola, ma che l'ho cacciata subito via, facendomi restituire le chiavi.

E, infine, che lei andandosene inviperita ha giurato che me l'avrebbe fatta pagare.

"E adesso Lara non so cosa fare. Ho paura che avvicini Alice, che si avvicini ai miei bambini... che faccia qualcosa di strano e che mandi all'aria la mia vita. Come se di pazze in vita mia non me ne fosse bastata una..." mi abbasso sulle mie mani, con i gomiti appoggiati sulle gambe, e mi nascondo il viso disperato. Mi rialzo con gli occhi umidi "Lara come faccio a dirlo ad Alice? La deluderò, di nuovo. Io non posso più vivere senza lei e i nostri bambini"

Lara si alza in piedi e comincia a camminare in su e giù per la stanza a braccia conserte "Devo pensarci Claudio. Da quello che mi hai appena raccontato non mi pare sia successo niente di particolarmente grave. Tu ti sei tirato indietro immediatamente no? Certo che... affidare la messa a punto di casa a una tua ex... a volte gli uomini sono proprio imbecilli. Ma cosa ti è venuto in mente... Comunque inutile piangere sul latte versato. Per rispondere alla tua domanda su che devi fare, io penso che dovresti parlare ad Alice, dicendo quello che hai appena detto a me. Ma dovresti farlo subito, se quella è davvero fuori di testa, come mi hai detto, potrebbe già essere andata da lei a raccontarle chissà cosa".

"Hai ragione Lara, ho fatto persino passare troppo tempo, sono ormai più di tre settimane che è successo e da allora sono un fascio di nervi. Grazie Lara, grazie amica mia. Ah... per piacere avvisa anche Silvia, raccontale pure tutto quanto, se Alice si arrabbierà e vorrà sfogarsi lo farà sicuramente con una di voi due. Vado a casa, lascio a te le redini per oggi"

Prendo la giacca, scendo le scale di corsa e salgo in auto per volare da mia moglie.

***Fine Capitolo 88

Che dirà Alice?
Claudio farà in tempo ad arrivare e a spiegarsi o nel frattempo Lucinda avrà trovato modo di mettere ad Alice una pulce fastidiosa nelle orecchie?
.... pensavo di pubblicare ieri sera dopo avere rivisto il capitolo ma sono rimasta bloccata sul divano da un fantasma... recupero ora che sono su un treno. Buona lettura e... secondo voi che succederà? (Ho già scritto il seguito che devo rivedere per errori o punteggiatura quindi non pensiate di influire sulle mie scelte)

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!