Chapter 20

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Il caso Conte procede lentamente.
Calligaris ha già interrogato tutti i familiari ma non ha tratto nessun particolare importante o sospetto per il caso. L'unica cosa che gli interessa è rintracciare il figlio che sembra scomparso nel nulla perché anche se non me lo vuole dire, per lui questa cosa è alquanto sospetta.
Poi sta ancora aspettando la perizia dell'autopsia che a quanto pare Claudio non ha ancora terminato. Ha provato a chiamarlo più volte al telefono ma non risponde. E ovviamente, Calligaris a chi può essersi rivolto per avere delle informazioni in merito? Si alla sottoscritta! Peccato però che non ci parliamo e dubito seriamente che voglia rispondere alla mia domanda. Però forse se dico che è stato Calligaris a chiedermelo, mi dirà a che punto è con la perizia. O forse no?! Bè tentar non nuoce.
Busso alla porta del suo studio, dal quale tra l'altro non esce da qualche giorno.
Non ricevo risposta ma non sarà questo a fermarmi perché entro lo stesso.

<< Claudio... Posso?>>

<< Anche se ti dicessi di no entreresti lo stesso.>>

<< Vero. Però sono qui per un valido motivo. Riguarda la perizia, vedi Calligaris vuole sapere a che punto sei.>>

<< Hai esaurito le scuse per chiedermi della perizia e quindi usi Calligaris ora? Furba la ragazza.>>

<< Questa volta non è una scusa, è la verità. Ha provato a chiamarti ma non rispondi quindi si è rivolto a me.>>

<< Mmmh. Comunque lo chiamerò, digli questo. Ora puoi andare.>>

Bè diciamo che da una parte questa era anche un'opportunità di vedere in anteprima la perizia. Se fosse finita, mi avrebbe chiesto di portarglie personalmente in questura. Però la sua risposta, mi fa ben pensare che non si fida minimamente di ciò che gli ho detto perché ormai mi conosce fin troppo bene e sa benissimo che sarei disposta ad usare qualsiasi tipo di scusa, pur di avere della informazioni.

<< Perché Alessia non si fa vedere da tre giorni? Cosa lei hai fatto di nuovo?>>

<< E perché tu credi che sia sempre io il cattivo della situazione e che tutto ciò che succede è sempre per colpa mia?>>

<< Perché so come sei.>>

<< No, tu credi di conoscermi ma c'è altro in me. Non sono lo stronzo che tutti credono. E poi toglimi una curiosità, invece di preoccuparti tanto di lei, perché non pensi a noi? A le questioni in sospeso. Per esempio io non sono il padre del figlio di Ambra.>>

Lo guardo senza proferire risposta. C'è poco da parlare di me e di lui perché questo noi non esiste.

<< Non ci credi?>> per un momento, guardando i suoi occhi mi sembra di percepire tristezza.

<< No. C'è poco di cui parlare, una volta c'era un noi. Anzi, non c'é mai stato.>>

...

È sera e sono l'unica ad essere ancora in Istituto. Mi porterei a casa il lavoro molto volentieri ma purtroppo il materiale per la ricerca che mi ha affidato la Wally "non deve uscire da queste mura", sue testuali parole. Il motivo? Non lo so ma credevo fortemente che sia una scusa inventata da lei pur di farmi rimanere qui fino a tardi.

<< Ti disturbo Alice?>> mi giro e vedo Ambra appoggiata allo stipite della porta.

<< No figurati.>>

<< Volevo parlarti. So a cosa pensi ed è giusto che tu sappia la verità.>>

Mi si gela il sangue nelle vene, ciò che ha appena detto non promette nulla di buono. Penso di avere già una mezza idea di ciò che vuole dirmi.

<< Di che verità parli?>>

<< Visto il rapporto che c'è tra te e Claudio, mi sembra giusto avvisarti prima che tu lo venga a sapere da altre persone. Io con questo non voglio dividervi, non voglio assolutamente che lui stia con me... Voglio solo che tu sappia che è Claudio il padre del bambino.>>

Anche se già lo sapevo, sentirmelo dire è come se avessi ricevuto una pugnalata al cuore frantumandolo in mille pezzi. Il mondo intero mi crolla addosso. Gli occhi mi si riempono di lacrime. Non riesco a dirle che tra me e lui non c'è assolutamente nulla, non ci sarà mai. Per quanto io lo ami, non potrò mai sopportare questo. 

Però fa una cosa del tutto inaspettata, scoppia a ridere. Vorrei dirle che non c'è proprio nulla di cui ridire perchè non potrò stare con l'uomo che amo. 

<< Non ci avrai creduto vero?>>

<< Bè si...>>

<< Tra me e Claudio è finita molto tempo fa, anzi se devo essere sincera le cose tra me e lui non sono mai iniziate sul serio. Diciamo che ci divertivamo e basta qualche volta. Abbiamo fatto finta di avere una relazione, è stato lui a chiedermelo. Era una sorta di ripicca nei tuoi confronti dato che ti eri fidanzata con il figlio del Supremo. Già a quel tempo lui era innamorato di te.>>

<< E quindi il bambino di chi è?>>

<< Non ha importanza. Ora ho realizzato quanto tengo a questo bambino, tutto il resto non conta. Ora l'unica cosa che voglio è prendermi del tempo per me e per lui. Voglio dedicare tutta me stessa a mio figlio. Voglio chiederti scusa per non essere stata la migliore delle colleghe. Si tende sempre a primeggiare e poi ti rendi conto che non è questo che vuoi dalla vita.>>

<< Parli come se te ne volessi andare..>>

<< Si, è così. Questo è il momento per capire cosa voglio veramente dalla vita.>>

Dovrei essere contenta perchè l'Ape Regina se ne va ma non è affatto così. Mi mancherà, nonostante tutto sentirò la sua mancanza. 

<< Ah un'ultima cosa.. Non lasciartelo scappare. Potrà sembrare che a te non ci tenga, ma è davvero innamorato di te.>>

E mi lascia lì da sola, con il cuore che mi batte a mille. Si perchè sapere la verità mi ha dato una speranza in più. Un futuro con Claudio.

Già, quanto sono stata stupida a non credergli. Devo chiedergli scusa. E lo farò subito.

Insegnami ad amareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora