Capitolo 87 - che hai combinato Claudio?🔞

1.3K 89 94

NOTA: Il capitolo contiene qualche pensiero di Claudio piuttosto volgare nei termini. Non leggete se siete sensibili o minorenni

*****************************************
"Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono" (Aristotele)

Claudio

No, non l'ho tradita. O, almeno, non penso che sia definibile come  tradimento. Io... io mi sono fermato... l'ho fermata...

Mi sono addormentato sul nostro letto, stanchissimo e accaldato, dopo una settimana infernale e un sabato passato a litigare con l'architetto e il piastrellista.

Già, l'architetto... come cazzo mi è venuto in mente di assumere Lucinda.

Lucinda Bianchi, mia compagna di liceo e una delle ragazze che mi sono fatto intorno ai sedici anni. Per lei non era certo la prima volta, era già troietta a quei tempi, si era passata mezza scuola e poi aveva messo gli occhi su di me.

Io, che ragionavo solo con le mie parti basse, e qui Alice direbbe che ho continuato a farlo..., me la sono scopata per qualche mese.

A quei tempi non passava giorno che non mi facessi una bella ingroppata, la gnocca ce l'avevo sempre in testa, un chiodo fisso. E il mio pisello si metteva immediatamente sull'attenti non appena vedevo una bella ragazza. Mica pensavo che l'avrei potuta conoscere, parlarle... no pensavo solo che mi sarebbe piaciuto scoparmela e studiavo nuovi modi di farlo, giorno dopo giorno.

Con Lucinda è andata avanti così almeno sei mesi, mi spompava, era sempre infoiata ed era diventata una droga. E come usava la bocca lei... è stata la prima con cui l'ho fatto in quel modo...

Poi ho deciso che volevo provare altri pascoli, e arrivederci e grazie. Lei mi ha perseguitato per un po', si faceva trovare sotto casa mia, nell'androne, senza mutande e con minigonne talmente corte che le si vedeva la passera, a me veniva sempre duro ma non l'ho più toccata. Non potevo accontentarmi di una sola quando potevo averne tante no?

Le ho quasi ceduto di nuovo solo una volta, ero nel box a lavorare sul mio motorino e lei è entrata chiudendo poi la saracinesca. Sotto il vestito leggero non aveva niente, e se lo è levato, mettendosi a gambe larghe sulla sella, molto invitante... Mi sono alzato in piedi mettendo subito mano alla cerniera dei jeans, ma poi ho guardato il suo volto e visto la sua aria trionfante... e allora me lo sono fatto prendere in bocca e poi l'ho mandata via.

Si è incazzata come una iena e mi ha giurato che gliela avrei pagata... poi credo abbia trovato una nuova vittima e se ne sia scordata.

Cazzo, tutte le psicopatiche le trovo io?

Poi ci siamo persi di vista, e quando cercavo un architetto per rimettere in sesto la casa qualcuno mi ha suggerito il suo nome, perchè è diventata uno degli architetti più gettonati di Roma e io l'ho assunta... accidenti a me.
Brava è brava nel suo lavoro, ha fatto un miracolo con questa casa, in soli due mesi.

Ma quel sabato... mi sono addormentato nella nostra camera, accaldato, e mi sono svegliato improvvisamente sentendo una mano che si infilava nei pantaloni... sono saltato sul letto ed era lei... nuda, ...e bellissima. E' sempre stata una gnocca, ma una gnocca appariscente e volgare, di quelle che pensi solo a scoparti, non la vorresti nemmeno portare a cena, solo dentro un letto.

Lei nuda, sul letto mio e di Alice, i miei pantaloni sbottonati, lei sdraiata che si stava toccando i seni con una mano e con l'altra toccava...ME.

Come fa uno a non eccitarsi in queste situazioni? I pantaloni erano sbottonati e il mio amico stava già spuntando dai boxer...

Lei se ne è accorta e si è avvicinata ancora di più provando a baciarmi... l'ho cacciata via alzandomi subito e cercando di ricompormi, anche se «lui» si stava rifiutando di ritirarsi.

"Che cazzo fai qui!" le ho urlato...

"Claudio, Claudio, hai una moglie che ha partorito da poco, avrai fatto pochissimo sesso negli ultimi mesi, poverino, mi facevi compassione e ho pensato avresti gradito un po' di sollievo... io ricordo perfettamente cosa ti piace... ti ricordi di quando lo facevamo nella cantina dei miei? L'eccitazione della paura di essere scoperti? O quando ci hanno quasi beccati nel bagno della scuola, nel bagno delle femmine... dove qualcuna a volte veniva su mio invito ad ascoltare i nostri gemiti mentre si eccitava e si toccava?"

"COSA? Tu facevi venire le tue amiche ad ascoltarci mentre facevamo sesso?"

Lei si è messa a ridere

"No Claudio, io le «invitavo» solamente, tu sei quello che le faceva «venire»"

Porca puttana... mi aveva fatto diventare un pornostar con le compagne di scuola. Adesso capisco perché ne avevo tante che mi si buttavano tra le braccia, ero diventato un oggetto sessuale...

"Ti sbagli Lucinda, con mia moglie ho fatto l'amore durante tutta la gravidanza, fino all'ultimo, e non desidero nessuna oltre a lei"

"Dici? Il tuo uccello poco fa non mi sembrava d'accordo. Dai Claudio che ti costa, una sveltina in ricordo dei vecchi tempi no? Non lo verrà mai a sapere la tua mogliettina. L'ho vista sai? Carina... ma non è certo il tuo tipo, ti ha incastrato con un marmocchio? Sembra un'educanda, non deve essere molto eccitante scoparsela"

"E qui ti sbagli ancora una volta, io non desidero nessun'altra oltre a lei... e per essere chiari, ero eccitato perché la stavo sognando, ecco perché "

"Se lo dici tu... Quindi? Niente? Non ti piaccio più? Tu mi infiammi ancora di più di quando eri un ragazzino, ora sei un uomo e che uomo! Ho voglia di farmi scopare da te fino a impazzire, guarda, guardami qui, vedi come sono bagnata? e sono pronta per te Claudio"

«porca zozza, ho voglia di sbattermela come ai vecchi tempi, ma perchè lo dovrei fare? per mandare tutto a puttane per una scopata con una di cui mi frega meno di zero?»

"Appunto, niente è la parola giusta Lucinda, scusa tanto ma di te non mi frega proprio niente, devi cercarti un'altra vittima questa sera. Io adesso torno da mia moglie. Ah... le chiavi di casa, bastano quelle che ho lasciato al geometra, gradirei mi restituissi quelle che ho dato a te".

 le chiavi di casa, bastano quelle che ho lasciato al geometra, gradirei mi restituissi quelle che ho dato a te"

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Si è alzata furente per essere stata rifiutata... "Me la paghi, anche per questo sgarbo Claudio Conforti"

Si infila l'abito sopra il suo niente e se ne va gettandomi addosso le chiavi dell'appartamento.

E io mi siedo sul letto senza sapere come fare per dirlo ad Alice. Perché glielo devo dire, non posso tacerle questa specie di disastro.

Ancora una matta sulla mia strada... devo avere una calamita che attira pazze dissennate.

Ma... Alice mi crederà? Crederà che non l'ho tradita? Crederà che io amo e desidero solo lei?

Devo chiamare Leo... lui mi aiuterà a capire cosa fare e come dirle di questa serata disastrosa.

***Fine Capitolo 87

E meno male... da come era iniziata la faccenda avevo il terrore che avesse fatto LA cazzata della vita...

E anche questa volta non è colpa di Claudio, è davvero un po' sfigato ad attirare donne piuttosto esaltate e imprevedibili...

Ma questa Lucinda... come intenderà vendicarsi?

Claudio se dai retta a me, parla con Alice il prima possibile!

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!