BabyGirl 🌸 Capitolo Ventitré

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(L'autrice scrive che ha immaginato Stella Hudgens come Julia.)

Capitolo 23
29 Novembre, 2016

Julia:
"Quando tornerà Camila, Julia?" Sentire il suo nome mi fa agitare lo stomaco, ma provo a restare composta per il bene di Destin.
"Sono piuttosto sicura che lo farà presto, Des. Vai a finire i tuoi compiti mentre io finisco la cena. Va bene?" Mentre torna nella sua stanza, io cado contro il muro e scivolo a terra.

Odio vederlo così speranzoso che tornerà ma, in realtà, probabilmente, non tornerà mai.
Destin non ha idea di cosa stia accadendo e quando non è tornata da scuola, io e mia madre abbiamo mentito ed abbiamo detto che era stata mandata in collegio.

Fortunatamente ci ha creduto e non ha fatto altre domande.
Il portone si apre ed io sbircio con la testa per vedere che mio padre è tornato a casa.
All'inizio ci siamo riuniti tutti, ero più che felice; ma dopo che ci ha detto cosa ha fatto a Camila, non posso nemmeno guardarlo.

Ha venduto la mia sorellina, la mia migliore amica, a qualche azienda che traffica sesso perché aveva migliaia e migliaia di dollari di debito per cose che ha fatto in passato.
Ero risentita, disgustata di essere chiamata sua figlia, ma dopo un po' ho visto quanto questo lo ha fatto a pezzi.
Lo trovavo a piangere in segreto sentendosi colpevole per le sue azioni. Ero ancora furiosa per ciò che aveva fatto, ma mi ha fatto stare bene sapere che stava male per ciò che aveva fatto a mia sorella.

Mia madre, invece, ha completamente perso la testa. Saltò addosso a mio padre, dopo che lui diede la notizia, per sapere dove fosse Camila e cosa le fosse accaduto.
Per giorni ha soltanto urlato ed urlato ed urlato a mio padre e lui si è seduto prendendosi ogni cosa, perché sapeva di maritarlo.

Entra in cucina, testa bassa ed un cipiglio costante sul volto.
"Come è andata oggi?" Ruoto gli occhi e gli do uno sguardo mentre giro la zuppa.
"Sarebbe andata meglio se la mia sorellina fosse stata qui." Lui singhiozza ed abbassa la testa sul bancone coprendosi la faccia.
"Julia..."

"Russell! Potrebbe essere ancora qui con noi ora. Hai fottuto un sacco di tempo vendendola, ma poi sei andato a vederla e non l'hai riportata qui, dove lei appartiene! L'hai lasciata con quei mostri che le stanno facendo Dio sa cosa."

"Ho già spiegato cosa sarebbe accaduto se fossimo andati per riportarla indietro, e sono positivo sapendo che non vuoi che ciò accada." Lancio il cucchiaio di legno per la cucina, rompendolo.
"Se avessi tenuto insieme la tua merda, non dovremmo avere a che fare con questo, in primo luogo." Tolgo il cucchiaio dal fornello ed esco dalla cucina per andare in camera mia.

Il mio comportamento è incontrollabile e ce l'ho con tutti tranne mamma e Destin.
Immagino si possa dire che Camila tenesse a bada me ed il mio carattere, ma lei non è più qui, quindi non ho più quel supporto ad aiutarmi.
Mentre sto sul mio letto, il profumo delle sue coperte mi riempie le narici e le lacrime scendono dai miei occhi.

Tutta questa situazione mi secca ed è frustrante che io non possa fare nulla per riaverla. Le lacrime si dissolvono nelle coperte mentre provo a pensare ai bei momenti.
Anche se quella ragazza mi irritava ed ero pronta a schiaffeggiarla in più occasioni, le volevo bene ed ho fatto il possibile per proteggerla. Ma questa volta non l'ho protetta abbastanza.

Destin entra lentamente in camera mia e si siede in cima al mio letto con le lacrime agli occhi.
"Mila non è in collegio, giusto?" Forzo un sorrido e scuoto la testa.
"No, non è mai stata in collegio." Muovo una mano tra i miei lunghi capelli marroni e lo guardo con la vista offuscata dalle lacrime.
"Hai sentito tutto?"

"Stavi urlando, quindi era impossibile non farlo." Lascio uscire una risatina forzata e metto la testa tra le mie ginocchia. L'umore della casa è stato così caotico da quando è andata via. Lei ravvivava tutta la casa da sola, quindi non c'era mai un momento noioso.
Ma questi scorsi tre mesi sono stati riempiti solo con momenti noiosi.

"Se non è in collegio, allora dov'è e perché non può tornare a casa?" Il modo in cui la sua voce si spezza e lui suona così disperato mi spezza il cuore.
Destin è ancora troppo piccolo per noi per sapere ciò che sta accadendo.

"Lei-Lei è da una parte davvero... Bella. Ma è salva." Fiduciosamente.

Più tardi, la sera, dopo che abbiamo cenato tutti e dopo esserci preparati per la notte, mamma torna a casa con gli occhi rossi iniettati di sangue.
Quando ci guarda, fa cadere tutte le borse e cade sulle ginocchia iniziando a singhiozzare.
"Russell farai meglio a trovare un modo per riportare qui la mia bambina salva e non toccata. Molto velocemente." Si rimette in sesto e si chiude nella sua stanza.

Tutti in questa casa si sentono colpevoli, eccetto Destin.
Mamma ha sempre detto che se non l'avesse cacciata fuori, sarebbe ancora a casa;
Mio padre dice sempre che se non avesse fatto alcune scelte, non sarebbe stato in debito e non avrebbe dovuto dar via sua figlia;
Poi ci sono io.

Sento che se l'avessi guidata meglio, se le avessi insegnato la differenza tra giusto e sbagliato, anche se l'avessi aiutata di più non sarebbe stata cacciata.

Intorno a mezzanotte ci ritiriamo tutti per dormire, ognuno nella sua stanza, ma mentre vado nella mia mi fermo a quella di Camila.
Tutto è ancora come lo ha lasciato lei, disordinato come sempre ma ancora in ordine.
Tutto ciò che voglio sapere è se sta bene.
Voglio che lei sappia che la sto pensando e che tutti le vogliamo bene e che manca tantissimo a tutti.

Se potessi passarle questo messaggio, credo che aiuterebbe tutti noi a sentirci un po' meglio di come stiamo adesso.

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora