3. Zachary

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Se non fosse morto d'infarto da qui a pochi secondi, non sarebbe mai più successo. Zach ne era pressoché certo.

Quando la porta era stata aperta, aveva cercato di mollare la presa sulla mano di Noah, ma questi glielo aveva impedito. Aveva fatto quel gesto solo per fargli sapere che era lì con lui. Non aveva avuto intenzione di farlo durare. Ma Noah, da uomo coraggioso quel era, non era stato dello stesso avviso.

Ecco perché adesso si ritrovavano lui e Noah seduti su un lato del tavolo della cucina e i signori Ferraro dall'altra parte, mentre Temperance era impegnata a fare il caffè per tutti. Non che Zach non sapesse da che parte fosse. Anche se all'inizio era stata contraria alla loro unione, e aveva dovuto abituarsi all'idea, col tempo era diventata una delle loro più grandi confidenti. Era anche andata spesso a trovarli a Los Angeles e non si era mai scandalizzata se loro si davano un casto bacio del buongiorno davanti a lei. Almeno, con il tempo. All'inizio... Era stato divertente farglielo apposta, giusto per sentirla urlare un po' che erano disgustosi nel modo più affettuoso del termine.

C'era un silenzio pesante nella piccola cucina, identica a come Zach l'aveva vista tante volte prima di allora. Era sempre straripante di cibo, perché la signora Ferraro era convinta che nessun essere umano di sua conoscenza mangiasse a sufficienza. Ogni volta che andavano a casa sua a trovarli, finivano per tornare a Los Angeles con qualche chilo in più. Non che fosse un problema. Poi li smaltivano Noah sul campo, Zach correndo al mattino e insieme nel letto. Decisamente era quest'ultimo il suo modo preferito, non serviva neanche specificarlo.

Si ebbe un rumore solo quando Temperance posò le tazze piene di fronte a ognuno di loro, tenendo stretta in una mano la sua e sedendosi a capotavola, con la sedia girata però dalla loro parte, cosicché fosse come visivamente alleata con loro. Zach sentì il cuore decelerare un poco di fronte a quel gesto di aiuto. Tuttavia, avrebbe voluto la sua fiorellino lì con lui. Avevano parlato della decisione di Noah fino allo sfinimento, al telefono, e anche se Aspyn di solito tendeva a essere sempre dalla sua parte, quella volta si era schierata con Noah, aiutandolo a convincersi che il suo ragazzo aveva ragione. «Non potete andare avanti così, Zachary. Questa non è vita. È una menzogna.» Gli sembrava ancora di sentire la sua voce arrabbiata nelle orecchie, mentre in sottofondo le urla dei suoi due bambini ricordavano a Zach perché la sua migliore amica non fosse di fronte a lui a parlare, ma dovessero invece supportare le loro interazioni con i mezzi telefonici a loro disposizione.

Aspyn si era sposata due anni prima con un medico. Si erano conosciuti al college ed era stato amore a prima vista. Brad era assolutamente perfetto per il suo fiorellino. Premuroso, attento, dolce, presente, con un lavoro decisamente ingombrante, ma una tenacia straordinaria a far funzionare le cose. Non erano passati che pochi mesi prima che Aspyn gli telefonasse per dirgli che era incinta del loro primo figlio, Travis, e a distanza di pochi mesi dalla nascita di questi, aveva ricevuto una chiamata analoga dove gli era stato annunciato l'arrivo di Gloria.

Cercava di vederli quanto più possibile – soprattutto perché lui era il padrino di Travis e Noah di Gloria – ma la sua amica abitava a Santa Barbara, e anche se distava solo un'ora e mezza da casa loro, i rispettivi impegni e le rispettive vite non facilitavano i loro incontri. Oltre a quel weekend al mese di riposo dalle partite di Noah dove avevano concordato di vedersi, non c'erano mai altre occasioni. Questo, tuttavia, non impediva loro di sentirsi ogni sera per telefono e di essere ancora legati esattamente come prima. Quando era nato Travis c'era stato Zach in ospedale ad assistere Aspyn mentre il povero Brad era in viaggio da Chicago dopo aver partecipato a una conferenza. Era arrivato giusto in tempo per assistere alla nascita del suo primogenito, nato con due settimane di anticipo. E quando era nata Gloria? Ah! Ancora gli faceva male la mano per quanto Aspyn l'aveva stretta forte durante le contrazioni.

Amore è Amore - 10 Anni DopoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora