capitolo 20

98 4 8

È stato tutto troppo facile, Devin che accetta e Evan che ci passa sopra, come se Chris non fosse importante, tutto questo mi fa pensare che forse hanno paura di perdermi e allora preferiscono accettare i miei amici per non causare ulteriori problemi, è l'unica spiegazione che posso dare a quanto accaduto.

E se invece si trattasse di fiducia? ..e se non si fidassero di me? ..e se vogliono controllarmi nel caso faccia un passo falso?

'no no no' mi metto una mano nei capelli, disordinandoli e tirandoli forte a tal punto da sentirne dolore alla cute. Devo togliermi queste domande dalla testa, se ci penso rovino tutto, non potrei mai perdonare una cosa del genere, spero che sia tutto frutto della mia immaginazione.

E immaginazione, sono solo paranoico, è solo un'immaginazione, ho cancellato il numero non sentirò più Chris quindi non accadrà nulla, ma devo capire.

Decido di salire al piano di sopra, dove i ragazzi mi staranno aspettando, non ho intenzione di uscire fuori all'albergo e fumare una sigaretta, anche se ci vorrebbe proprio con questo trambusto che mi ritrovo nella testa.

Questa volta passo, questa volta ritorno al piano di sopra, ma la voce di Simone mi annuncia una cosa che mi fa arrossire fino alla punta delle orecchie.

"Adam ti aspetta una serata di fuoco" una semplice frase scaturisce in me un intero zoo di animali che si scannano tra di loro.

"Simo ma che dici?"

"dico che i tuoi ragazzi hanno fatto una richiesta e non puoi neanche immaginare cosa"

"che richiesta?" oddio perché penso che si tratti di qualcosa a sfondo sessuale?

"niente piccolo, ci vediamo domani" mi saluta Simone sorridendomi malizioso, non può lasciarmi così, con una confusione nella testa.

Il telefono suona e prima che entro in stanza rispondo al cellulare, è mia nonna e spero che non abbia combinato nessun guaio.

"ciao nonna come va?"

"piccoletto tutto bene la gita?"

"si nonna"

"lo sai che mi manchi?"

"nonna che ti serve?" quando esprime tanta dolcezza, vuol dire solo una cosa.. vuole qualcosa in cambio.

"Adam non fare il cretino, non voglio niente, volevo solo sentirti"

"ok ora mi hai sentito, ho da fare nonna ciao" ora me lo dice...

"ok ok ok.. quando torni mi fai i bigodini?"

"e da quando ti fai i bigodini tu?"

"questo non ti interessa, me li fai si o no?" annuisco con la testa, ma poi mi ricordo che non può vedermi

"allora?"

"si nonna ciao" stacco perché altrimenti la conversazione continua per non so quanto tempo ancora e, non voglio che i ragazzi pensino che mi stia intrattenendo con qualche ragazzo.

Apro la porta con la card e non appena spalanco un po' di più la porta, un piccolo corridoio di candele mi accoglie, "ma cosa.." la luce e spenta, l'unico chiarore che rende la stanza illuminata sono le candele, cammino lungo la stradina dove alcuni petali mi fanno da percorso, quest'ultimi si fermano davanti ad un armadio, c'è un foglio su cui c'è scritto 'aprimi' apro l'armadio con mani tremanti una coppa di gelato con panna e una piccola fragola, la prendo e noto un foglietto attaccato, 'apri la finestra' prendo la coppa di gelato e mi avvio verso la finestra dove c'è un foglio sul vetro. Apro la finestra e una bottiglia di champagne si trova sul davanzale.

Sarai NostroWhere stories live. Discover now