BabyGirl 🌸 Capitolo Diciassette

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Capitolo 17
27 Settembre, 2016

Camila:
I raggi di sole penetrano attraverso le tende ed arrivano sulla mia faccia. Mi giro dall'altro lato e la mia faccia si scontra con qualcosa di soffice. Lo tocco con la mano e spalanco gli occhi; Harry mi guarda sorridendo.
"Buongiorno." Mette una mano sulla mia guancia e dolcemente la accarezza col suo indice.

"Pensavo saresti tornato alla festa." Lui scrolla le spalle e si concentra sul soffitto.
"Stavo per farlo, ma poi ho pensato che non volevo tornare lì, in più mi sono addormentato anch'io." Ci alziamo dal letto ed usciamo dalla stanza trovando ancora persone addormentate in casa, sul pavimento e sui divani.
Prima di scendere, Io ed Harry torniamo nella stanza dove sono stata quasi violentata per vedere se c'è qualcuno.

L'uomo che Harry aveva colpito è ancora a terra con gli occhi chiusi.
"È morto?" Harry scuote la testa ed entra nella stanza per controllarlo.
Harry lo scuote leggermente dalla spalla e lui inizia a grugnire.
Lascio uscire un sospiro di sollievo ed esco dalla stanza.

Giù è dieci volte peggio di sopra.
Le persone sono letteralmente su tutto il pavimento, bicchieri rossi, bottiglie di liquore vuote e vari contenitori di cibo sono gettati sul pavimento. Guardo Harry e lo vedo guardare la stanza con orrore.
"Fanculo." Mi porta in cucina, mi porge una busta nera per la spazzatura e caccia qualche scatola.

Va più a fondo nell'armadietto e tira fuori una trombetta. Lo guardo confusa e lui fa un ghigno furbo dicendomi di coprirmi le orecchie. Faccio come mi ha detto e mi metto dietro di lui. Alza la trombetta in aria e preme il bottone facendo alzare tutti spaventati.

Harry aspetta che le persone che erano di sopra, scendano.
"Bene. Ognuno di voi prenda una fottuta busta per l'immondizia e riporti questo posto immacolato come prima. Pulite i bagni, pulite le macchie sul pavimento e pulite l'intera casa."

Tutti prendono un qualche tipo di prodotto per le pulizie o una busta per la spazzatura ed iniziano a pulire la casa.
Qualche volta qualcuno prova ad andare via, ma viene minacciato da Harry.
Dopo circa tre ore di lamenti continui, gemiti e grugniti, la casa è finalmente pulita ed immacolata e tutti iniziano finalmente ad andarsene. Tre uomini dagli occhi neri scendono le scale inciampando.
"Voi stronzi farete meglio a non mostrare più le vostre facce qui intorno o giuro su tutto, non mi fermerò finché non sarete morti." Loro guardano i cinque ragazzi con espressioni vuote dovute alle facce gonfie, ma, alla fine, zoppicano fuori dalla casa.

Una volta che la porta viene chiusa, noi sei cadiamo sui divani esausti.
"Grazie per la notte scorsa." Mormoro abbastanza forte da farmi sentire dai ragazzi.
"Non c'è di che. Sono grato che abbiamo raggiunto la stanza giusto in tempo." Mi innervosisco al pensiero di quell'uomo che riusciva a fare qualcosa, ma provo a scacciarlo dalla mia mente.

La stanza cade di nuovo nel silenzio per circa dieci minuti. Quando mi guardo intorno, stanno tutti dormendo.

"Perfetto." Borbotto mentre mi alzo per andare in cucina.
Al momento giusto, mentre sto per entrare in cucina, il mio stomaco emette un forte rumore.
Guardo nel frigo e trovo della pastella per pancake avanzata dalla mattina precedente, quindi la prendo e me ne faccio uno.

Sento qualche passo dall'altra parte della porta ed entra un castano dai capelli flosci e gli occhi azzurri.
Si sporge verso uno sgabello e poggia la testa sul bancone.
Sembra tipo che abbia i postumi della sbornia.

Penso se devo chiedergli se gli serva qualcosa, ma poi faccio le mie deduzioni e gli passo un bicchiere d'acqua ed un'aspirina.
Lui mi guarda e sorride.
"Grazie. Comunque, sono Louis." Mi presento e gli chiedo se vuole qualche pancake, perché mi sentirei davvero a disagio a mangiare di fronte a lui.

In un breve periodo di tempo, anche il resto dei ragazzi entra, uno dopo l'altro e si siede sugli sgabelli. Imparo che i restanti nomi sono Niall, Liam e Zayn.
Una volta finiti di preparare i pancake, gli porgo il grande piatto che conta ventotto o circa pancake.
Una volta presa una forchetta ed un piatto per me, mi giro e vedo che ne sono rimasti solo tre.
Mi guardano tutti con le bocche piene e gli sguardi comprensivi.

Gli rivolgo dei sorrisi falsi e prendo i pancake rimasti.
"Quindi, Camila, come ci si sente ad essere la BabyGirl degli Styles?"

Guardo Harry prima ancora di chiedermi come sanno che sono una BabyGirl.

"Anche loro hanno delle BabyGirl, per questo lo sanno." Annuisco e termino i pancake.
"Erm, è-è molto diverso e strano. Um, si."

"Non hai ancora iniziato l'allenamento?" Harry annuisce.
"Lo abbiamo iniziato, solo che non sta andando liscio come altre volte. È davvero ostinata ed esprime tutti i suoi pensieri e mio padre non è così affezionato a quel tratto."

"Lasciaci averla, amico!" Colgono tutti l'occasione.
Perché sembra che tutti mi vogliano così tanto?
Non sono come le altre ragazze?
Guardo come le mano di Harry si chiudono in pugni e la sua faccia inizia a diventare rossa.

"No. Non ci lascerà così presto, quindi non c'è bisogno di chiedere."

Dopo aver finito la colazione, i ragazzi vanno via ed Harry ed io ci dividiamo ognuno nella sua camera.
Dal momento che siamo nel weekend, purtroppo, Cat non tornerà, quindi questo vuol dire che dobbiamo ordinare qualcosa o provvedere noi a noi stessi.
Mentre sto riposando guardando la tv, la porta principale si apre e sbatte chiudendosi, sorprendendomi un po'.
Mi siedo e abbasso il volume di qualche tacca per sentire delle grida.

È Mr. Styles.

"Perché cazzo sto sentendo che la BabyGirl è stata quasi stuprata da qualcuno che non è né te, né me?" Qualcosa si schianta al pavimento proprio fuori la mia porta ed il rumore di vetro che si rompe riempie tutta la casa.

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora