BabyGirl 🌸 Capitolo Quindici

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Capitolo 15
25 Settembre, 2016

Camila:
Alla fine, il giorno passato a mangiare cibo spazzatura e a giocare a giochi arcade giunge al termine e posso finalmente dire di aver passato una bella giornata in questa casa.
Fortunatamente Mr. Styles è stato fuori tutto il giorno e a Cat non importava infastidirci, quindi Harry le ha dato la giornata libera.

"Cosa vuoi mangiare?" Chiede Harry guardando oltre la sua spalla.
Scrollo le spalle ed inizio a girare in tondo con lo sgabello.
"Pasta, pesce, pizza? Non lo so." Caccia gli ingredienti per fare la pizza e li ordina sul bancone di fronte a me.

"Intorno alle 11, stasera, darò una festa, quindi devi restare nella tua stanza e non dovrai uscire."
Dopo che entrambi abbiamo fatto le nostre pizze, Harry le mette nel forno e poi torna al bancone per ordinare tutto.
"Perché devo stare in camera mia?"

"Perché lo dico io, ecco perché."

"Voglio uscire." Borbotto.
Non sono uscita da questa casa per un mese intero.
Sono stata rinchiusa come un cane in gabbia e mi sono stancata.
"Non voglio stare in quella camera e non lo farò. Non sono mai uscita da questa casa e non ho socializzato con nessuno a parte voi tre. State rovinando la mia vita sociale." Lui mi deride sottovoce ed incrocia le braccia al petto socchiudendo gli occhi verso di me.

"Le persone che riceverò sono persone con cui non dovresti avere a che fare." Drammaticamente ruoto gli occhi e serro le labbra.
Come può dirmi con chi è e con chi non è giusto per me uscire?
Se voglio parlare con qualcuno, lo farò perché questo è un mio diritto.

"Oh, come se tu fossi migliore, quindi?" Annuisce e sogghigna.
"Effettivamente lo sono. Quindi, come ho detto, non lascerai la tua stanza e la chiuderai a chiave per tutta la durata della festa, capito?"

"Lo vedremo."

Harry caccia la pizza che abbiamo fatto dal forno e la taglia. Prendere due piatti dalla credenza e mi porge tre pezzi di pizza. Mangiamo in silenzio, non avendo nulla di cui parlare.
Una volta finito, ognuno va per la sua strada: io vado su in camera mia, Harry va giù in cantina a prendere da bere per la sua festa.

Due ore dopo, la musica ha iniziato a suonare per tutta la grande casa e le chiacchiere si sentono sia di sotto che al piano di sopra.
Sono così tentata dal lasciare la stanza.

Dal rumore, la festa sembra molto divertente, in più io sono affamata e qui non c'è cibo.

Ho provato a guardare la televisione, ma la festa è troppo rumorosa e, anche se il volume è al massimo, non riesco a sentire.
Con passi leggeri, vado verso la porta e giro la chiave per sbloccarla. La mia mano esita sulla maniglia per qualche minuto perché sono troppo spaventata per aprirla. Alla fine la giro nella mia mano e apro la porta abbastanza da sbirciare con un occhio cosa sta accadendo.

Le persone sono letteralmente ovunque in casa: nei corridoi, nella scalinata e nel cortile. Probabilmente sono in ogni stanza della casa ma io riesco a vedere solo questi tre luoghi. Chiudo la porta per qualche secondo, solo per recuperare la chiave.

Prima di uscire, metto una felpa nera provando a fare del mio meglio per non destare attenzione.

Una volta fuori dalla stanza, chiudo la porta dietro di me e scendo.

Per scendere le scale devo spingere minimo settantacinque persone e sono meno di dieci metri.
Quella che, normalmente, è una camminata di quindici secondi dalla cucina alla mia stanza, attualmente è cinque minuti di me a spingermi in mezzo alla folla per arrivare in cucina, che, tra l'altro,  è completamente piena.

Mi spingo verso la cucina ed infine mi avvicino al frigorifero con solo qualche spinta. Non essendo stata fatta la spesa da tipo una settimana, non c'è niente che potrei mangiare, quindi prendo un pacchetto di frutta e salgo sopra.
Un gruppo di ragazzi che sembrano avere tra i venti ed i venticinque anni, circonda la porta della mia camera. Provo a spingermi tra loro come ho fatto prima, ma vengo solo spinta all'indietro.

Un paio di loro mi adocchiano e soffermano i loro occhi un po' troppo facendomi sentire a disagio.
"Chi ha invitato la bambina qui?" Grida uno dei ragazzi senza maglietta.
Tutti intorno scuotono le teste e spostano la loro attenzione verso di me.
"Chi ti ha portata qui, piccola? Non è passata da un po' l'ora di andare a letto?" Il gruppo scoppia ridere ed io posso solo ruotare gli occhi alla loro stupidità.

"Ho quindici anni, testa di cazzo, non ho un'ora per andare a dormire." Mi guarda senza alcun tipo di emozione o divertimento, solo uno sguardo triste e vuoto.

Tre dei ragazzi sussurrano qualcosa l'uno nell'orecchio dell'altro e tutta l'attenzione torna su di me.

Iniziano ad avvicinarsi a me e riesco a sentire il mio cuore battere più forte.
Recupero la chiave dal mio reggiseno e la infilo nella porta, sperando e pregando di non fallire, ma so di averlo fatto quando i miei piedi non toccano più a terra ed il mio corpo e gettato su una spalla.
Inizio a colpire e ad urlare alla persona di lasciarmi andare, ma non lo fa.

Mi portano giù attraverso una sala vuota e sconosciuta e verso una stanza da letto che non sapevo nemmeno esistesse.
Mi getta sul letto e fa chiudere a chiave la porta da uno dei suoi amici.

"Quindi tu sei la nuova ragazza di Harry, eh? Vediamo cosa hai imparato dal re stesso."

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora