Capitolo 10

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Pov Claudio

Alice ha appena finito di rispondere alle domande di Einardi e Calligaris, il loro colloquio è iniziato in ritardo perché Alice si è rifiutata di farsi riprendere con i capelli spettinati quindi si è voluta allontanare per spazzolarsi capelli e rendersi presentabile. Non voleva finire tra gli atti della procura in quelle condizioni e quando è tornata era perfettamente pettinata ed aveva un filo di trucco in viso. 

<< Direi che può bastare!>> Afferma Roberto dopo che Alice ha risposto all'ultima domanda.

<< Si, abbiamo tutti i dettagli che ci servono!>> Risponde l'illustre pubblico ministero.

<< Cosa succederà a Scanner?>> Domanda Alice con un tono di voce preoccupato.

<< È in stato di fermo e verrà accusata di tentato omicidio con l'aggravante della premeditazione! Abbiamo interrogato gli altri dottori presenti in quel momento in biblioteca e abbiamo tutti gli elementi per avvisarla di ciò, oltre ad avere la tua testimonianza. E poi abbiamo l'arma che ha usato!>> Le risponde Einardi spiegandole tutta la situazione.

<< Oh! Ma perché l'ha fatto? L'ha fatto solo perché hanno scoperto che voleva rubare  la mia ricerca per Baltimora?>> Domanda lei torturandosi  leggermente le  mani.

<< Per ora non lo sappiamo Alice! Si è rifiutata di rispondere senza la presenza del suo avvocato! Dobbiamo aspettare domani per interrogarla!>> Le risponde Roberto ed Alice annuisce.

<< Bene, ora ti lasciamo riposare Alice!>> Aggiunge Roberto alzandosi dal divano su cui era seduto.

<< Ah, dottor Calligaris ha saputo qualcosa del ragazza morta questa mattina?>> Domanda Alice bloccando Roberto prima di alzarsi.

<< Alice, sei mezza dolorante, hanno cercato di ucciderti e ti metti a giocare alla Signora in giallo?>> Le domando stizzito e nervoso.

<< Claudio, sto bene! Sappiamo cosa succederà a Scanner, Quindi non mi sembra strano voler sapere qualcosa di più su quella ragazza morta!>> Mi risponde lei a tono come solo lei sa fare. Sbuffo e scuoto la testa.

<< Certo, giochiamo alla piccola detective! Tanto va bene avere un gesso ed essere quasi finita sul tavolo dell'istituto!>> Ribatto io con sarcasmo e ciò mi fa guadagnare un'occhiataccia da parte di Sacrofano.

<< No, Alice! Non sappiamo nulla, ora tu pensa solo a riposarti!>>Le risponde Roberto con un tono di voce calmo e gentile sollevandosi dal divano e le lascia un bacio sui capelli come se fosse sua figlia. 

Alice gli sorride e Roberto si allontana da lei come Visone, quest'ultimo sorride ad Alice.

<< Alice,>> comincia a dire il Pm dopo essersi alzato ed essersi avvicinato a lei,<< vorrei parlarti un momento. Spiegarti!>> Detto ciò mi lancia uno sguardo come se volesse farmi scomparire dalla sua visuale.

<< Non credo che ci sia molto da spiegare. Credo di aver capito il quadro generale della situazione! Ora come ora voglio solo dormire!>> Ribatte sinceramente lei e noto il suo sguardo stanco e provato dalla giornata.

<< Ti lascio riposare. Ripasso i prossimi giorni, chiamami per qualsiasi cosa!>> Le dice sorridendole con affetto per poi fulminare con lo sguardo il sottoscritto. Alice non dice nulla, si limita a scuotere leggermente la testa. 

Einardi la saluta e poi si allontana verso la porta. Accompagno i tre uomini alla porta.

<< Claudio, ci sentiamo poi, ciao!>> Mi saluta Roberto stringendomi la spalla con la mano.

<< Certo! Ciao Roberto, Visone!>> Gli dico ricambiando la stretta e poi il mio sguardo si posa sul PM.

<< Einardi!>> Mi limito a dire ed è un miracolo che non mi esca un ringhio.

<< Conforti!>> Esclama usando un tono non molto diverso dal mio e poi fuoriescono dall'appartamento. Chiudo la porta e ritorno da Alice, la quale mi sta osservando.

<< Mi spiace !>> Mi dice fissandomi con i suoi occhi scuri. 

<< Per cosa esattamente, Sacrofano?>> Le chiedo sedendomi vicino a lei.

<< Per non averti dato retta in merito ad Einardi, per il fatto che tu l'abbia dovuto sopportare a casa tua, per averti imposto la mia presenza qui, per il dovermi assistere e per..>> inizia a dire lei ma la fermo posandole un dito sulle labbra per interrompere l'elenco.

<< Forse avrei dovuto spiegarti la storia con Einardi, ma non sono bravo a parlare.>> Le dico ammettendo in parte di aver sbagliato e le accarezzo il viso con l'altra mano.

<< Già, e ora?>> Mi chiede lei confusa.

<< Ora Sacrofano devi riposare, mangiare e dormire. Hai bisogno di riposare per quanto vorrei fare l'amore con te. >> Non le do il tempo di ribattere che poso le mie labbra sulle sue e iniziamo a baciarci. Le mordicchio leggermente il labbro inferiore e lei dischiude le labbra dandomi accesso alla sua bocca. L'attiro a me e circondo il suo corpo con le mie braccia mentre lei si aggrappa alle mie spalle. M'impongo di fermarmi e mi allontano di un millimetro dalle sue labbra.

<< Alice, dobbiamo fermarci!>> Le dico guardandola dritta negli occhi, i quali non sono per niente felici.

<< Ma,>> comincia a protestare lei.

<< Niente ma! Hai bisogno di riposare, specie dopo oggi, e poi anche la tua gamba ha bisogno di un po' di pace. Quindi oggi non potrai realizzare le tue fantasie sessuali sul sottoscritto ed insieme al sottoscritto!>> Ribatto prendendola leggermente in giro.

<< Guarda che non sei Brad Pitt!>> Sbotta lei dopo essere diventata rossa come un pomodoro.

<< Per fortuna, quello puzza! E poi sono molto meglio rispetto a quell'attore da strapazzo!>> Rispondo sfoderando il mio solito sorrisetto malizioso.

<< Ed anche modesto!>> E mi fa una linguaccia come una bambina piccola. Sorrido furbamente e posiziono le mani su i suoi fianchi per poi iniziare a farle il solletico.

<< No, Claudio no!>> Mi dice lei cominciando a ridere e dimenandosi per liberarsi, continuo a torturarla per un po' fino a quando dalle sue labbra non esce un gemito di dolore. Smetto e la guardo preoccupato.

<< Che hai?Ti fa male la gamba?>> Le chiedo osservandola attentamente.

<< Non è nulla, è stata solo una punta ora passa!>> Mi rassicura lei ma io non le credo e controllo subito la gamba e noto che ha la benda sopra il ginocchio sporca di sangue.

I punti ! La obbligo a sdraiarsi e controllo i punti e per fortuna non sono saltati.

<< Ferma, Sacrofano! Devi stare ferma! >> Le dico dopo averla controllata attentamente, al che lei sbuffa.

<< Ho del lavoro da fare!>> Ribatte lei piccata,

<< Ci penseremo domani! Ora direi di pensare alla cena!>> Rispondo alzandomi dal divano.

<< Pizza! Possiamo ordinare la pizza? >> Mi chiede con i suoi occhioni da cerbiatta tipo bambi. Annuisco e lei cattura il mio braccio con la sua mano e mi tira giù e mi bacia. 




L'Allieva e CC ( #Wattys2019 )Leggi questa storia gratuitamente!