BabyGirl 🌸 Capitolo Tredici

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Capitolo 13
24 Settembre, 2016

Camila:
Una settimana dopo...

L'allenamento è iniziato e, possibilmente, è la cosa più umiliante a cui abbia mai partecipato.
Devo indossare uno stretto bustino nero di pelle ed un tutù con un paio di mutandine nere e dei tacchi a spillo.

Questo outfit è il più ridicolo ed è la cosa più inappropriata su cui abbia mai messo gli occhi.

"Camila!" Urla il Padrone, come sono stata istruita a chiamarlo, e suona una campana.
Supero Harry che sta in piedi proprio in mezzo al corridoio guardandomi con occhi affamati.
Proteggo il mio sedere scoperto con le mani ed entro nell'ufficio.
"Si, Padrone?" Soffoco disgustata.
Lui gioisce del mio imbarazzo e muove un dito per segnalarmi di avvicinarmi.

Posiziona una mano sulla mia vita esposta ed una sulla spalla, dalla quale mi spinge sulle mie ginocchia tra le sue gambe.
"Voglio che porti questo culo carino che ti ritrovi in cucina, mi versi un bicchiere di scotch con quattro cubetti di ghiaccio, voglio che me lo porti nella stanza e me lo porti proprio come sai, capito BabyGirl?" Per abitudine annuisco.

Padrone Styles afferra il mio mento e scuote la testa.
"Il movimento della testa non è consentito, usa le parole."

"Sì, P-Padrone." Mi lascia andare e posa uno schifoso e bagnato bacio sulla mia guancia destra. Velocemente mi alzo in piedi ed esco dalla stanza.
Cat è in cucina quando entro, lentamente alza la testa per guardare il mio outfit.
La sua faccia dice tutto, lascia uscire una beffa e copre giocosamente i suoi occhi.

"Mi dispiace cara, ma questo outfit è troppo anche per me. Specialmente per qualcuno della tua età. Non è appropriato." Posso dire che sta evitando di guardarmi e non so perché ma mi sento offesa.
Potrebbe almeno aiutarmi, invece sta colpendo dei pezzi di stoffa e mi sta evitando a tutti i costi.

Essendo troppo bassa per raggiungere l'armadietto con l'alcool dentro, lo raggiunge Cat, riempie il bicchiere di scotch e ci mette quattro cubetti di ghiaccio.
"A Mr. Styles non piace aspettare." Ruoto gli occhi e mi trascino lungo il corridoio.
Proprio quando entro nella stanza, Mr. Styles si gira dal monitor su cui stava precedentemente lavorando ed apre le sue gambe.

Faccio uscire uno sbuffo, mi abbasso sulle ginocchia e mi siedo in mezzo alle sue gambe pelose che stanno iniziando ad incurvarsi.
Alzo il palmo col bicchiere e lui lo prende.

"Alzati." Faccio come mi è stato detto e mi alzo ancora in mezzo alle sue gambe. Mi afferra per la vita e mi spinge per farmi sedere sulle sue ginocchia.
"La mia BabyGirl è stata brava?" Mi giro annoiata a guardarlo con gli occhi chiusi.

"Sì, Padrone." Lui sorride e muove il viso verso l'incavo del mio collo.
"Bene." Posa un delicato bacio alla base del mio collo, toccando a mala pena il mio collare ed io rabbrividisco disgustata.

Lui lo considera un premio per essere stata una brava BabyGirl.
Io la considero una molestia.

Viaggia in giù con la bocca verso l'inizio del mio seno ed inizia a succhiare la pelle esposta.
Mi guarda con occhi affamati ed io lo guardo con disgusto, ma lui non lo percepisce così.
"Ti piace quando papino fa questo?" Sto per soffocare con la mia stessa saliva e smetto di respirare per un secondo.
Non so se continuare a tossire o iniziare a ridere.
Cado dalle sue ginocchia sul pavimento avendo un mix tra la tosse e le risate.
Il risultato finale suona come dei nitriti di un cavallo, ma non potrebbe importarmene meno, onestamente.

Cat arriva correndo nella stanza provando a soffocare una risata sapendo che sto perfettamente bene.
"La porterò nell'altra stanza per darle dell'acqua." Mi trascina dalle braccia ridendo.
Harry è seduto sullo sgabello col suo telefono fissandoci confuso.
"Cos'era quel rumore?"

"Camila." Cat ride, mi aiuta a sedermi su uno sgabello e mi riempie un bicchiere con l'acqua.
"Pensi di dirmi cosa è così divertente?" Guardo Cat e ci vuole tutta ne stessa e tutta lei stessa per non scoppiare a ridere di nuovo.
"Tuo padre era tipo 'ti piace quando papino fa questo?' Mentre cercava di farmi un succhiotto." La faccia di Harry resta senza emozioni e diventa di un rosso brillante.
Io e Cat smettiamo di ridere ed io scendo dallo sgabello e lentamente esco dalla cucina e salgo le scale.

Adesso lui e suo padre stanno discutendo.
Uno cerca sempre di prevalere sull'altro e di farsi grande rispetto all'altro parlando di cose da fare con me.
Des lo fa solo per superare Harry, mentre Harry lo fa per fargli capire che io non sono per suo padre, ma che l'unica ragione per cui io sono qui è per Harry.
Però in camera e blocco la porta dietro di me.

L'ultima volta che ho detto ad Harry qualcosa del genere, è andato a confrontarsi con suo padre che mi ha chiusa nel seminterrato per un giorno intero.
Nonostante il momento, me ne sono completamente dimenticata.
Guardo l'orologio sul comodino e vedo che segna le otto in punto. Velocemente mi spoglio di quel ridicolo outfit e metto una felpa ed una canottiera.

Prima di venire qui credevo che i pantaloni della tuta fossero assolutamente terribili, ma ora mi danno un senso di conforto e coprono tutte le mie gambe, cosa che succede abbastanza raramente qui.
Harry e Des mi vestono sempre con questi outfit striminziti ed inappropriati, quindi quando l'allenamento è finito mi piace indossare cose che, in pratica, coprono ogni centimetro del mio corpo.

Un paio d'ore dopo, la casa diventa estremamente calda, quindi cambio i pantaloni della tuta con un paio di pantaloncini in cotone.
Mentre sono in piedi, in procinto di andare a letto, sento rumorosi passi salire le scale e poi la mia porta viene aperta duramente.
Entra Harry, i suoi pugni sono stretti e la sua espressione facciale è ancora uguale a prima.

Cammina verso di me e, delicatamente, mi spinge sul letto, atterro con un tonfo silenzioso.
"Cosa stai-" si mette un dito sulla bocca per zittire la mia ed il cuore è pronto ad uscirmi dal petto.

Non lo negherò, Harry è estremamente attraente, ma le ragioni per cui sono qui non sono giuste e questo mi fa arrabbiare.
Se non fossimo stati nella situazione in cui siamo e se fosse stato qualcuno che avessi incontrato da sola e che praticamente non mi stava usando, sarei stata con lui, ma non è così.

Toglie le dita dalla bocca e le mette attentamente sulla mia vita, proprio come ha fatto prima suo padre.

Abbassa la testa ed inizia a lasciare baci sulla mia mascella ed il mio collo. Il fatto che odio lui e tutto ciò che lo riguarda è completamente cancellato dalla mia mente e porto una mano nei suoi ricci color cioccolato.
La sua mano, che era sulla mia vita, sale per la mia maglietta e si ferma sul mio stomaco.

Le sue labbra tornano sul mio collo e sulla mia mascella e trovano la strada verso le mie labbra.
I miei occhi si spostano sui suoi per trovarli già aperti.
Velocemente si chiudono e mi ritrovo ad approfondire il bacio prima che possa farlo lui.

Ho avuto la mia dose di baci, quindi mi considero ad un passo o due da un esperto, non per essere arrogante o qualcosa del genere.
La mia lingua si spinge tra le sue labbra e lo sento risucchiare un respiro dal naso.
Le mie mani iniziano a tirare i suoi capelli e la sua bocca viene liberata dalla mia solo per far uscire il gemito più sexy che abbia mai sentito in vita mia.
Ripeto l'azione ma con un po' più di forza questa volta e sento le sue dita premere sulla mia pelle.
Risucchia un respiro ed apre di nuovo gli occhi.

Smeraldi scuri, quasi neri, mi fissano pieni di lussuria.
Si sostiene sul gomito ed alza una mano fino alla mia guancia.
"Fanculo. Aveva ragione, sei una brava baciatrice."

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora