Chapter 19

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Claudio Conforti

Giuro che se non impazzisco ora, lo farò ben presto. Se prima era solo Alice a farmi imbestialire, ora si è aggiunta pure mia sorella. Ci mancava solo lei! 

Mi domando dove voglia andare a parare, se è tornata un motivo ci sarà. Ma quale? In questi 8 anni che non la vedevo, stavo bene. Non ero preoccupato perchè sapevo che era lontano da me e non poteva più nuocermi. Ma ora che è qui, dentro queste quattro mura, ho paura di ciò che potrà farmi di nuovo. Ma devo intervenire prima che sia troppo tardi, devo cercare un modo per mandarla via da questo istituto, trasferirla in uno più lontano. Però prima le devo parlare e chiarire una volta per tutte che il nostro rapporto si è rotto anni fa e non si potrà mai più aggiustare.

Poi se a questo ci aggiungiamo il fatto che Alice mi evita da quando ha saputo della gravidanza di Ambra... Come al solito è saltata a conclusioni affrettate, non crede alle mie parole. 

Però ora la cosa più urgente è Alessia, è arrivato il momento di affrontare la questione in sospeso tra di noi una volta per tutte. Prendo la mia amatissima pallina da tennis, della quale sono estremamente geloso! Guai a chi me la tocca! Diciamo che è il mio antistress. Me la rigiro tra le mani nell'attesa del suo arrivo. L'ho fatta chiamare più di dieci minuti fa, dove diavolo si è cacciata? Immagino lo stia facendo apposta, sarà di sicuro dell'aula specializzandi a chiacchierare beatamente con Alice o si starà gustando un caffè in tutta tranquillità. Quanto odio le persone che ritardano! 

<< Ce ne hai messo di tempo a trovare il mio studio.>> 

<< Ero in biblioteca, mi hanno avvisato solo ora. Che vuoi?>>

<< Sei pregata di rivolgerti a me con educazione, sono pur sempre un tuo superiore.>>

<< Adesso no, sei solo mio fratello. Che vuoi?>>

<< Perchè sei tornata?>> lancio la domanda come se fosse una bomba. Meglio andare dritti al punto, così prima finiamo meglio è.

<< Avevo voglia. Mi mancava mio fratello.>>

<< Pff e tu credi che mi beva questa scusa?>>

<< Pensa pure quello che vuoi ma è la verità. Sono stata male in questi otto anni pensando al tuo comportamento nei miei confronti. Ero arrabbiata e disgustata da te ma sono venuta a cercarti lo stesso.>>

<< Ti sei bevuta il cervello? L'unico arrabbiato qui dovrei essere io, non tu! O hai dimenticato tutto? In ogni caso potevi far a meno di tornare, stavo meglio prima senza di te. La tua presenza mi fa tornare in mente il tradimento che hai avuto nei miei confronti.>>

<< Tradimento? Ma di che diamine stai parlando?>>

<< Mi stupisce come tu abbia dimenticato tutto così in fretta. Non solo mi pugnali alle spalle, ora torni qui facendo la buona samaritana.>> 

<< Io non ho fatto un bel niente, se me ne sono andata è perchè sono stata costretta ed è anche per colpa tua! Mi hai abbandonata in un momento difficile della mia vita! Tu non hai idea di ciò che ho passato io in questi otto anni!>> piange. La rabbia che vedo nei suoi occhi ora si è trasformata in lacrime. 

<< Io non ho fatto un bel niente, sei stata tu a rubarmi il posto la borsa di studio nell'università in America, la più prestigiosa che ci sia lì! Era la mia più grande opportunità e tu me l'hai rubata. Ti sei appassionata alla medicina solo per questo! Tutto il tuo interessamento, tu che ti offrivi di aiutarmi a studiare... Il tuo scopo fin dall'inizio è stato questo! Avrei dovuto capirlo che una come te, incapace su tutto, non avrebbe mai potuto veramente studiare medicina, era solo un motivo per distruggermi. Chissà che bugia hai detto pur di entrare qui, solo per potermi rovinare di nuovo.>>

<< Ma che stai dicendo?! Io con la borsa di studio non c'entro un bel niente. Anzi, l'unica cosa che ho fatto è stato quello di convincerli a darti lo stesso una chance, a prenderti perchè te lo meritavi. Tu quella borsa non l'avevi vinta!>>

<< Cosa?! Ma...>>

<< Non ti avevano preso, per un solo punto ti avevano scartato. E io ho cercato in tutti i modi di fartela avere lo stesso perchè sapevo quanto ci tenevi. Non avrei mai potuto farti una cosa simile. E se proprio vuoi saperlo, quella che tu definisci incapace in tutto si è laureata con il massimo dei voti!>>

Sono scioccato. Ma c'è ancora una cosa che non mi è chiara: se non se n'è andata per la questione della borsa di studio, allora qual è il motivo? Ha detto che è anche colpa mia di averla abbandonata in un momento difficile e anche di essere stata costretta... Ma da chi?

<< E allora perchè te ne sei andata? Chi ti ha costretto? Cosa c'entro io?>>

Tace, non risponde. Abbassa lo sguardo e la tristezza s'impossessa del suo viso. 

<< Alessia ho bisogno di sapere!>> 

<< Io... Non ci riesco scusa.>> e se ne va piangendo. D'istinto le corro dietro ma quando esco dal mio studio lei non c'è già più. Sembra scomparsa nel nulla. Cosa mai le sarà successo?


piccolo spazio per me 

SCUSATE DAVVERO TANTO PER LA LUNGA ATTESA MA ECCOMI QUA! So che forse non sarà lunghissimo ma spero vi piaccia ugualmente. In questo capitolo vediamo che è venuta a galla una mezza ragione del conflitto tra i fratelli Conforti. Però secondo voi, come mai Alessia è scappata via così? Cosa mai le sarà successo? 

Nel prossimo capitolo lo scoprirete ;)

Insegnami ad amareWhere stories live. Discover now