Capitolo 79 - famiglie allargate

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"Se la famiglia fosse un frutto, sarebbe un'arancia, un cerchio di sezioni tenute insieme ma separabili, con ciascun segmento distinto" (Letty Cottin Pogrebin)

Sono passati altri due mesi, e sono rinsavita, del tutto.

Non mi capacito di come Claudio abbia avuto tanta pazienza e non mi abbia presa a schiaffoni dopo la mia prima settimana di totale apatia, soprattutto visto come ne ha sofferto Claudia e quanto ho rischiato con i due piccolini.

La pancia è enorme, sono all'ottavo mese e credo che basti un niente e i due piccoli calciatori arriveranno. Non riesco quasi più a dormire stesa, mi tocca stare  seduta per evitare problemi di acidità e riflusso gastroesofageo, e quindi mi sveglio tutte le mattine con il torcicollo.

Non riesco più a stare dietro alla vivacità di Claudia che è diventata una mammona e vuole sempre starmi vicina, anche quando ci sono Giulia e Sophie a disposizione per farla giocare.

Ho timore che sarà gelosa, anche se oggi è stata tenerissima quando mi si è avvicinata per parlare alla mia pancia dichiarando "io parlo a Alessandro e Agata perché così quando escono dalla pancia mi conoscono già e mi dicono ciao. Ma... mamma come fanno a uscire dalla tua pancia? Io sono uscita da li?" Chiede mentre indica l'ombelico... Ma io, a 5 anni queste domande mica le ho mai fatte a mia mamma... e ora come glielo spiego?

Ci provo con tutta la calma possibile e lei, alla fine, fa una faccia schifata. E mi dice "quando divento mamma io li faccio uscire da lì" sempre indicando l'ombelico "da dove mi hai detto tu mi fa un po' schifo..." prende e se ne va a rompere le scatole a Luca e Giulia al piano di sopra, non la fermo perché so, sono sicura, che stanno studiando. Non osano fare altro, di giorno,  quando Claudia è in giro per casa. E con lei tra i piedi avranno un break divertente dalle pagine dei libri di testo. Luca sta aiutando Giulia a preparare uno dei suoi ultimi esami.

Alla scenetta con Claudia il mio consorte si è davvero divertito molto e, mentre mi sta prendendo un po' in giro, mi ci avvicino sul divano e gli comunico "se sei così divertito dal mio imbarazzo e pensi di cavartela meglio di me, quando comincerà a chiedere come fanno ad entrare i bambini nelle pance delle mamme lo farò spiegare a te, caro mio... e vediamo come te la cavi"

Mi guarda con terrore, ma poi, quando capisce che scherzavo mi abbraccia mettendomi le mani sull'addome ormai straripante "Alice che bello averti tutta intera qui con me, corpo e testa, soprattutto una testa che funziona. A proposito come va la preparazione del corso?"

Mi appoggio a lui in questa domenica pomeriggio di inizio luglio, poco afoso per fortuna, e gli racconto le fatiche della mia ultima settimana di lavoro. Infatti da domani sono ufficialmente in maternità, ufficiosamente lavorerò comunque da casa, il nuovo corso di specializzazione è troppo importante per non prepararlo alla perfezione.

Avrò un grosso aiuto da Sophie perché lei e Luke sono ormai a Roma da un mese, e hanno affittato il mio vecchio bilocale malconcio. Luke è stato spettacolare, da esperto di fai da te ha messo a posto i tubi che perdevano, le assi del pavimento che si alzavano, le porte sderenate dai cardini e gli infissi che non chiudevano bene. Ha riparato tutte le ante pericolanti, ridipinto tutto e Sophie ha rivestito divano, poltrone, sedie e rifatto le tende. E' bastato solo questo e l'appartamento è trasformato. Una delle due stanze è stata adibita a studio di Luke, in modo da evitare le nottate nella sede Interpol qualora abbia da analizzare o produrre documenti.

Sono contenta di averli a Roma, egoisticamente soprattutto perché, appunto, Sophie è tornata a fare la Baby Sitter di Claudia, così anche Giulia ha più tempo per studiare.

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!