Capitolo 77 - la vita deve andare avanti...

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"Nella vita ci sono giorni pieni di vento, ci sono giorni pieni di pioggia, ci sono giorni pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime, e poi ci sono giorni pieni d'amore, che ti danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni" (Romano Battaglia)

Claudio PoV

Sono passati due mesi dal funerale di Amalia e sono preoccupato per Alice, e per i nostri bambini, tutti e tre.

E' apatica, è dimagrita e ha perso peso. La sua ginecologa Alessandra mi ha telefonato raccomandandomi di tenerla d'occhio. Il suo stato di salute potrebbe nuocere ai bambini che ha in grembo.

Ma non so come prenderla. Non so più cosa dirle. Non si smuove con nulla. Sembra che abbia perso la voglia di andare avanti, di vivere la sua vita con me, con noi. Ho chiamato Leo, ho chiesto aiuto anche a lui, ma è rimasto sconvolto quando gli raccontato del comportamento di Alice, mi ha detto che in cinque anni non aveva mai auto reazioni così... così estranee al suo modo di essere. Purtroppo però Kathy non sta bene, la sua è una gravidanza difficile e non voglio gettare addosso a Leo anche altri problemi. L'ho ringraziato dicendogli che il mio era solo uno sfogo perché sapevo che lui mi avrebbe capito. L'ho poi salutato confermandogli che l'avrei tenuto aggiornato e poi ho chiuso la comunicazione.

Anche Claudia si è accorta delle stranezze comportamentali di sua madre, ha perso la sua consueta vivacità, si è resa conto che Alice è triste e ha qualcosa che non va. Non gioca più con lei, le risponde a monosillabi. La nostra bambina pestifera e solare si è incupita e gioca sempre silenziosa nella sua cameretta.

Si anima davvero solo quando è con i nonni, con me o quando gioca con i bimbi di Lara e di Silvia, dove è il boss incontrastato, o quando Giulia e Luca le dedicano un po' del loro tempo.

Anche in Istituto Alice non sta più lavorando entusiasta come al solito, è distratta, le sue attività di preparazione dei corsi sono ferme, non si rende conto che se non prepara la proposta entro luglio potrebbe perdere i finanziamenti, e trovarsi disoccupata.

Ma come faccio a farla reagire? Non ci riescono nemmeno Silvia e Lara.

[Bussano alla porta di Claudio]

Non è Alice, lei non bussa mai... "Avanti!"

"Buongiorno Professore, posso disturbarla per una cosa personale una decina di minuti?"  è Luca Vietri chissà cosa vuole.

"Prego Vietri, mi dica, ho giusto una mezz'ora di pausa. Posso anche spendere dieci minuti con lei" mi rendo conto che sono un po' acido, ma questo ragazzo non l'ho ancora inquadrato bene. Mi urta pensare che sia una specie di Alice al maschile, già questo mi fa venire i brividi. Però è salito nella mia stima per come ha salvato la Sestanti un mese fa. Ha dimostrato uno spirito di iniziativa non banale, se solo si applicasse nello stesso modo anche qui...

"Ecco Professore, ho parlato con Giulia. Abbiamo notato che... se mi posso permettere... il Professor Allevi non è più la stessa da quando è mancata la sua nonna" inizia, e io lo interrompo perché sta scoprendo l'acqua calda.

"Vietri, le ricordo che io ci vivo, oltre che lavorarci, con Alice. Mi dica qualcosa che non so, altrimenti non mi faccia perdere altro tempo"

"Si Professore, vengo al punto. Secondo Giulia, e io concordo del tutto, per fare si che lei esca da quello stato di torpore e passività potrebbe essere utile un omicidio".

A questa affermazione salto sulla mia poltrona girevole e rischio di capovolgermi.

"E che proporrebbe Vietri... dovremmo uccidere qualcuno? Ma che razza di idea!"

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!