Dream

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CAPITOLO 6

"Lasciami" urlo in preda al panico.

"Lasciami stare ho detto" metto le mani alle orecchie per cercare di non sentire, il cervello mi segna brutti scherzi.

Faccio dei passi indietro fino a prendere il primo oggetto che trovo e lanciarlo verso lo specchio che si frantuma in mille pezzi.

Guardando a terra, posso solo notare i pezzi di vetro macchiati con il liquido rosso che cola dalle mie braccia. Fortunatamente non c'è nessuno a casa.Zayn sarà fuori a ballare e a divertirsi, mamma con il suo compagno in un hotel a cinque stelle per il weekend, papà al trove a scopare con una puttana.

Perché mi sono procurata altro dolore? Perché?

No, non può essere perché Harry mi ha lasciata andare per sempre.

*Flashback*

"Ciao" sorrido dolcemente baciandogli una guancia, ma non ricevo nessuna reazione se non il suo sguardo malvagio.

Mi allontano leggermente perché sento che sta per succedere qualcosa di brutto.

"Cosa succede?" domando, ma non so se voglio saperlo realmente.

Ride maliziosamente.

"Perché ridi?"

Aumenta l'intensità del suo sorriso.

"Perché ridi Harry!?" dico già in preda alle lacrime. Mi avvicino e lo Scuoto.

"Rispondi" urlo.

"Sei una stupida" Mi paralizzo.

"C-come?" sussurro.

"Ti ho usata, volevo solo acquisire il tuo amore, mi fai schifo, allontanati" Mi spinge talmente forte da farmi cadere sull'asfalto della strada.

"Era tutto organizzato, una scommessa" e se ne va senza degnarmi più di uno sguardo.

*The end*

Riprendo la lametta e spingo più in profondità ripensando a quel episodio spiacevole.

"Aaaaa" Mi accascio a terra dal dolore.

Dopo, non vedo più niente.

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Vorrei aver avuto un'amica da abbracciare, anche solo una mamma, una mamma comprensiva. Avrei voluto essere compresa, essere amata.

Sono sempre stata insultata.

Davanti a me noto mille immagini, pianti, cuore spezzato.

Osservo il posto è faccio una giravolta attorno a me.

Dove sono? In Paradiso? No, non può essere... Non posso trovarmi in un posto dove c'è della gente così buona, perfetta.

Sarei tormentata anche la su in cielo.

"Hei" Sento una mano toccarmi la spallae sussulto leggermente per lo spavento.

Quando rivolgo l'attenzione alla figura che mi si rappresenta di fronte quasi cado a terra è uguale a me...

"Come stai? " dice gentilmente.

"Penso b-bene" balbetto.

"Come mai sei uguale a me?" aggiungo immediatamente.

"Hahahah sei curiosa e?" Annuisco.

"Non c'è molto da sapere, questo è solo un sogno. Un sogno felice"

Un sogno felice?

"Ovvero, puoi fare tutto quello che sulla Terra non hai mai potuto realizzare"

Divento subito più pallida.

"Sono morta?"

"Se fossi morta, questo non sarebbe un sogno, non pensi?" replica.

Giusto.

"Allora, Alex, dimmi un po'...qual'è il tuo desiderio più grande?"

Arrossisco subito. Non voglio dire ad un'estranea quello che penso.

"Non sono un'estranea, sono te" la guardo confusa.

"Leggo nella mente" Scrolla le spalle.

"Scusa" Abbasso la testa trovando i miei piedi interessanti.

Mi abbraccia. Sgrano gli occhi.

"Perché?" domando.

"Perché ne avevi bisogno"

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