BabyGirl 🌸 Capitolo Sei

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Capitolo 6
15 Settembre, 2016

Camila:
Mi siedo in silenzio e mangio il pasto che ha preparato Cat. Lei cerca di fare conversazione per conoscermi, ma non mi apro, le do risposte di una o due parole e poi ritorno a mangiare.
Mi dice di esserci passata anche lei, ma ciò che la distingue dalla maggioranza delle BabyGirl è che lei voleva restare ed ebbe un figlio con il figlio del suo padrone, col quale formò in famiglia.

Mi dice che nei suoi anni come BabyGirl si è innamorata del figlio del suo padrone, che ora è suo marito.
Non riesco a capire come abbia potuto sopportare qualcosa così crudele, ma guardando al passato è felice della sua vita e questo è tutto ciò che conta.

Mi ha detto che la prima volta era chiusa e ansiosa tutto il tempo, dopo un paio di mesi, però, si abituò al posto, non poteva vedere nessuno a parte le persone che lavoravano in casa, quindi era obbligata ad essere loro amica e, dopo un po' di tempo, divennero la sua famiglia, come afferma lei.

Il campanello suona ed il mio corpo si irrigidisce. Cat lo nota e mi guarda comprensiva.
"Ti prometto che starai bene, cara. Continua solo a mangiare ed io te li presenterò."
Dolcemente faccio un cenno con la testa ed incollo i miei occhi alla ciotola di zuppa di fronte a me.
Cat lascia la cucina e va verso l'ingresso, da dove si sentono voci mescolate e profonde.

"Sta mangiando in cucina, adesso. È ancora un po' scossa da tutto." Cat dice a qualcuno.
I passi pesanti diventano più forti ed il mio corpo inizia a tremare. Sono al punto in cui non posso nemmeno prendere il cucchiaio e mangiare senza che la zuppa vada ovunque.

La porta della cucina si apre e Cat entra con due uomini, uno ad ogni suo lato.
Viene verso di me e gira la mia sedia in modo che gli uomini possano vedermi.
"Des, Harry, questa è Camila. Camila, questo è Padrone Des e suo figlio Harry." Alzo lo sguardo verso di loro ed unisco le labbra in una linea sottile.
I miei nervi sono alle stelle e ci vuole tutta me stessa per non perdere completamente la calma. Ma conosco me tessa troppo bene e so che questa facciata che sto mostrando non durerà ancora.

I miei denti iniziano a sbattere ed il mio respiro inizia ad essere superficiale mentre il mio corpo inizia a tremare.
"Camila stai bene?" Sento la voce di Cat, ma percepisco solo poche parole.

"Sono stanca." Sono le uniche parole che riesco a dire prima di perdere conoscenza.
Non succedeva da anni: dal giorno in cui credevo di aver avvistato mio padre vicino l'appartamento.
Era estremamente stressante per me e quando mi stresso si verificano delle convulsioni.

Nella mia vita mi è successo tre o quattro volte, ma sempre quando ero piccola e dopo la partenza di mio padre. Mia madre mi ha detto che mio padre ha innescato un interruttore in me che mi causa questi attacchi, perché prima che se ne andasse non avevo mostrato alcun segno.

Sento di perdere conoscenza ed il mondo diventa nero e calmo.

Un paio di minuti passano ed inizio a sentire nuovamente il mio corpo.
Muovo le dita sia delle maniche dei piedi ed iniziò ad aprire gli occhi per vedere che sono in un letto, nel mio letto.
Tutto è come l'ho lasciato, niente è fuori posto.
Mi siedo e guardo fuori dalla finestra e vedo una vasta città come panorama.
Alti edifici bloccano la mia visuale e dal basso sento le macchine che suonano i clacson.
Qualcuno bussa alla mia porta ed un basso scricchiolio vaga per la mia stanza.

Mia madre, Destin, Julia e mio padre che mantiene un bambino entrano nella mia stanza mantenendo una piccola torta con un '15' sopra.

"Tanti auguri a te! Tanti auguri a te! Tanti auguri a te! Tanti auguri a te! Buon compleanno, Camila!"

Perché mio padre è qui?
Perché sta tenendo un bambino?
Perché sembrano tutti così felici?
Perché sono qui?
Così tante domande sconosciute mi sorgono nella mente.
Mio padre mi dice di esprimere un desiderio e spegnere le candeline sulla torta.
Faccio ciò che mi viene detto, ma li guardò confusa.

"Perché sei qui? E perché tieni un bambino?" Il sorriso resta sulle facce di tutti.

"Viviamo tutti insieme e questo è il tuo fratellino, Andrew." Scuoto la testa confusa e mi pizzico il ponte del naso.
"No, non viviamo insieme. Te ne sei andato quando avevo cinque anni e non sei mai tornato." Un sorrisetto furbo spunta sulla sua faccia e alza il suo spesso sopracciglio.

"Ti senti bene, BabyGirl? Hai abusato di medicinali?" Scherza ma io non rido, li fisso senza espressione e non capisco perché nessuno di loro è confuso per ciò che sta accadendo.
Perché non ricordano nulla?
"Camila?" Mi chiama mia madre.
La guardo e vedo il suo corpo sparire.
Il cuore mi batte più velocemente e mi allungo per afferrare il suo busto, ma scompare. Insieme all'intera famiglia e a tutto ciò che c'è nella mia stanza finché non resto in uno scuro sogno tutto nero.

"Camila!" I miei occhi si aprono ed il mio corpo è pervaso dal panico.
Mi guardo intorno, Cat è seduta di fronte a me sul pavimento della cucina con uno strato di sudore a coprirle la faccia.
Un portafoglio è incastrato tra i miei denti e lo sputo.
Mi guardo intorno e vedo che sono circondata da ghiaccio e vomito, il mio cuore cade e mi rivolgo nuovamente a Cat.
"Ho appena... L'ho fatto?" Lei annuisce.

Mi siedo, guardo alla mia festa e vedo tre uomini seduti sulle sedie che sembrano spaventati quanto Cat.
"Per quanto?" Sono le uniche parole che riesco a dire, ma Cat sembra capire cosa sto chiedendo.

"Circa due minuti." Lascia andare un lungo respiro tremante e si porta una mano alla fronte.
"Ehm, Harry potresti preparare un bagno nella sua stanza?" Harry lascia la cucina e va su per le scale.
Cat mi guarda di nuovo e mi rivolge un sorriso esausto.
"Da quanto tempo hai questi attacchi?"

"Li ho avuti da quando avevo cinque anni." Chiude gli occhi e mormora
"Da quando tuo padre se n'è andato." Tra sé e sé.
"Andiamo di sopra, così ti puliamo." Si alza per prima e poi mi aiuta ad alzarmi dal pavimento.
Le mie gambe sono estremamente deboli ma ho abbastanza forza per salire le scale.

"Ci sono già le tovaglie in bagno, prenditi il tempo che ti serve."

Quando entro in bagno, Harry è seduto sul bordo della vasca mentre muove il braccio avanti ed indietro nell'acqua.
Cammino verso la vasca da bagno e mi fermo proprio dietro di lui guardando all'interno della vasca.
"Grazie." Mormoro debolmente.
Harry si alza e scrolla le spalle.

"Esci entro un'ora." Giro la testa per guardarlo ma, mentre lo faccio, lui esce dal bagno.

BabyGirl || h.s. ITALIAN TRANSLATIONDove le storie prendono vita. Scoprilo ora