Anche tu sei Cielo quando Mi senti...

Comincia dall'inizio

Ho fatto vedere tali scritti a molti sacerdoti, ma ho avuto da loro grandi silenzi e molti sospetti e paure di uscire dall’ortodossia. La mia Chiesa non mi ha certo sostenuta né aiutata in tale mio difficile cammino!

Il mio primo e unico confessore, dopo alcuni anni in cui mi aveva ascoltata con benevolenza incitandomi a non tralasciare neanche una parola di ciò che mi si diceva dentro, a un dato momento (forse perplesso e spaventato per gli argomenti che mi si rivelavano talvolta diversi dalla sua formazione teologica) mi ha imposto di non scrivere più. E’ stato il momento più tragico della mia vita spirituale. Ho lottato dentro di me per obbedire al confessore anche se mi sentivo spesso dire: “Perché obbedisci più a un uomo che non a Me?”.

Mi sono affidata allora anche alla Madonna che in un modo insperato mi ha aiutata. Una mia amica, alla quale avevo confidato tale mia situazione, fino allora tenuta da me segretissima, mi ha fatto conoscere un suo amico medico psichiatra che, per incontrarmi, è venuto apposta da Genova con un giovane collega col quale allora studiava e si interessava, a livello internazionale, di fenomeni del genere e paranormali.

Dopo aver sentito la mia storia lo psichiatra mi ha detto: “Signora, lei dal punto di vista psichico è completamente sana; lei è uno di quei tanti fiori che stanno sbocciando oggi un po’ dappertutto e che hanno un’unica matrice: lo Spirito Santo. Vada avanti tranquilla e continui a scrivere ciò che le viene dettato”.

Ho ripreso serenamente a scrivere: eravamo nel 1974 circa.

Nel 1978 ho conosciuto un Sacerdote di grande fede: fede semplice, sicura e intelligente, che dopo aver letto i miei dattiloscritti mi ha proposto di riunire per argomenti tutto il materiale, vastissimo ed eterogeneo.

Poco prima di fare tale ponderoso lavoro, una sua penitente (a me allora sconosciuta) si era ammalata di cancro. Guarita, secondo lei miracolosamente, aveva chiesto al Sacerdote cosa poteva fare in segno di ringraziamento, e alla proposta di stampare tali scritti per diffonderli, ha sostenuto tutta la spesa della stampa. Così io mi sono trovata fra le mani il primo libro stampato e pagato, senza nessuna fatica da parte mia. Questo per me è stato il “segno” evidente che mi aveva predetto alcuni anni prima un alto prelato a cui avevo chiesto se avrei dovuto diffondere tali scritti: “Il Signore le darà certo un segno”, mi aveva detto!

Ora tutti i messaggi sono raccolti nell’Opera omnia. Gli argomenti si ripetono, ma sempre più progrediti e approfonditi nel loro contenuto.

Il Signore all’inizio, e in seguito altre volte, mi aveva detto: “Ti prendo per mano come fa una mamma e ti faccio camminare”. Ora mi dice: “Bisogna ripulire le acque inquinate (nella Chiesa): è un lavoro lento, lungo, ma alla fine efficace. Va avanti e porta ciò che ti è stato detto sugli alti monti... Acqua limpida di sorgente ci vuole per ripulire il fango umano!”.

Ultimamente mi è stato detto: “Come sei arrivata tu, arriveranno, un po’ alla volta, anche gli altri. Solo così tutti saranno ‘uno nell’Uno’ e sarà la gloria infinita per tutti e per ognuno...”.

Questo secondo me, è lo scopo essenziale e finale di tali scritti.                                                  

                                                                                                                        Laura

INDICE DEGLI ARGOMENTI:

ILa creazione e la struttura dell'uomo nel creato 

IIIl corpo (componente dell'uomo) 

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