capitolo 12

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Sono passati due giorni, due giorni che non ci rivolgiamo la parola, due giorni che non ci consideriamo.

Cosa mi aspettavo? Quello che è successo non era niente, doveva essere uno sfogo per loro, se davvero ci tenevano in questi due giorni mi avrebbero rivolto almeno la parola, mi sarebbe bastato anche un solo e semplice 'ciao' ma niente, la loro indifferenza fa più male di un pugno nello stomaco.

Sarebbe stato meglio se non mi avessero mai notato, sarebbe stato meglio se non mi avrebbero mai rivolto la parola, sarebbe stato meglio non urtarlo quella mattina tra i corridoi dell'università, sarebbe stato meglio non guardarli, ma se non sarebbe successo tutto questo io non avrei provato quelle sensazioni che ho sentito tra i loro corpi, non avrei desiderato le loro labbra sulle mie, non li avrei desiderati con tutto me stesso.

Mi mancano terribilmente tanto, voglio che mi guardano, voglio che mi baciano, voglio che mi stringono tra le loro braccia, cazzo li voglio!

Ma io manco a loro?

Loro mi cercano come io cerco loro?

***

Tutti sono tornati in Hotel data l'ora, ma io ho preferito restare ancora in giro per Roma, non conosco questa città, non so neanche dove mi trovo, ma con google maps mi aiuterò a tornare indietro.

Ho riferito a Tom di dirgli al prof che sarei andato a trovare dei miei zii, altrimenti non mi avrebbe lasciato andare, l'ultima cosa che vorrebbe è perderci nella capitale.

Un grande parco si estende dall'altra parte delle strada, ragazzi della mia età giocano a pallone, altri che fumano canne, coppie che portano i loro figli sulle giostre e anziani che leggono giornali, tutti hanno qualcosa da fare, tutti tranne io.

Ho sempre pensato che le persone che vogliono starti vicino ci saranno a prescindere da tutto, ad esempio la distanza, potrebbero esserci chilometri di distanza se una persona vuole esserci, ci sarà sempre.

Chi non c'è, non ci sarà nemmeno se ti cammina vicino, non ci sarà e basta.

Devin e Evan sono l'esempio, credevo che volevano starmi vicino, credevo che loro volevano me e invece si è rivelato tutta una farsa. Loro non ci saranno mai al mio fianco, semplicemente perché non è il loro posto.

Tom c'è perché vuole esserci, non mi ha mai lasciato solo, neanche per un istante, lui è mio fratello, mio amico, è tutto per me. Nonostante a volte gli dico di lasciarmi perdere, non può starmi sempre dietro e ribeccarmi ogni qual volta che faccio o penso ad una cazzata, invece lui è sempre li,non si ferma davanti a niente.

***

Apro la porta della mia stanza con la card, il ritorno in albergo è stato davvero duro, ho impostato il navigatore su google maps ed è stata un impresa arrivare qui, ho percorso più di duecento metri per il rientro, ci ho messo ben un ora, ma alla fine è quello che volevo, mi sono reso conto che ci avrei messo ben cinque minuti se solo sarei andato sul Google Earth .

Sono stanco, non mi sento più i piedi e ho una maledetta voglia di dormire, sono sicuro che appena caccerò i piedi dalle scarpe li troverò gonfi e pieni di bolle, il bruciore sotto alla piante del piede mi sta uccidendo e se non tolgo queste scarpe mi rovinerò tutta la vacanza. Roma è grande, è ricca di monumenti e chi non approfitterebbe di una settimana per visitarla?.

D'altronde ritornare in albergo tardi era quello che volevo, volevo stare lontano dai ragazzi e più tardi dell'una non potevo ritardare, l'albergo stava chiudendo e quando sono rientrato, la guardia mi ha fatto una ramanzina per essere rientrato tardi.

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