Chapter 16

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Alessia Conforti

<< Alessia, nel mio studio. Ora!>> tuona mio fratello per poi uscire sbattendo la porta che ci fa sobbalzare entrambe. Di sicuro, lui potrebbe vincere il premio per l'uomo più arrogante e scorbutico che esista sulla faccia della terra. 

<< Non prevedo nulla di buono.>> commenta Alice mentre usciamo dalla sala autopsie per raggiungere l'ascensore.

<< So già cosa vuole dirmi. Se c'è una cosa che odia di più, è essere sfidato. O comunque tenergli testa.>>

<< Lo so molto bene, dice lo stesso a me.>>

<< Ma nel tuo caso è diverso, è in senso positivo. Gli tieni testa, si è vero ma è quello che lo ha fatto innamorare. Perchè hai carattere. Ho visto girare per casa molte ragazze ma erano tutte uguali, apatiche e con la puzza sotto al naso. Un pò come Ambra insomma, non a caso ha avuto un'avventura pure con lei. Ecco, credevo che con Beatrice finalmente avesse messo la testa apposto ma mi sbagliavo. Il tipo adatto a lui sei esattamente tu.>>

<< E io penso esattamente il contrario. Non credo di essere alla sua altezza. Infatti, prendiamo proprio come esempio Ambra... La loro avventura per me non è mai terminata. Ricordati che c'è una gravidanza in mezzo.>>

<< Ma Claudio non ha nulla a che fare, credimi. Non è il padre.>>

Siamo arrivate al piano superiore, ciò vuol dire che sto per andare nella tana del lupo. La saluto velocemente, è meglio che mi dia una mossa altrimenti chissà cosa potrebbe tirarmi addosso. Che abbia ancora il vizio di usare una pallina da tennis come antistress? Se fosse così, non esiterebbe un minuto a tirarmela dietro. 

<< Ce ne hai messo di tempo ad arrivare.>> si, ha ancora il vizio della pallina da tennis. In questo momento ce l'ha in mano. Spero non me la tiri dietro.

<< Sai, ci sono molte strade per arrivare fin qui e durante il tragitto mi sono fermata a parlare con Alice. Sai, hai scelto davvero una brava ragazza.>>

Posa la pallina e si ferma qualche istante a fulminarmi con lo sguardo.

<< Non voglio che parli con lei!>> dice a denti stretti.

<< E perchè mai scusa? Io parlo con chi mi pare e piace.>>

<< Non te lo sto chiedendo, te lo sto obbligando Alessia! Come ti obbligo a smetterla di sfidarmi davanti agli altri specializzandi!>>

<< Non puoi dirmi cosa devo fare! Che c'è, hai paura che gli dica come mai tra me e te c'è soltanto odio? Hai paura che venga a scoprire cosa mi hai fatto? Hai paura che scopra quando stronzo tu sia? Non serve, credo questo lei lo sappia già dato che la tratti male dentro queste quattro mura.>>

<< In questa storia, non sono l'unico ad averne una colpa ma anche tu!>>

<< Io non ho fatto un bel niente! Sei tu il solo e unico responsabile, o forse te ne sei dimenticato? Come ti sei dimenticato di me, dopotutto.>>

<< Io non mi sono dimenticato di te.>>

<< Si invece, altrimenti avresti detto alla tua amata, l'esistenza di tua sorella!>> sputo arrabbiata. 

<< Non lo ritenevo importante.>>

<< Ovvio perchè per te non conto un bel niente.>>

Lui non replica perchè sa che un fondo di verità c'è. Lui si è completamente dimenticato della mia esistenza. 

<< Alessia... Perchè sei tornata? Perchè proprio ora? Che cosa vuoi da me?>>

<< Rivoglio il rapporto che avevamo un tempo! Perchè la colpa è tutta tua! Sei tu che ti sei allontanato da me nel momento in cui io ne avevo più bisogno. Nel momento più difficile, tu mi hai dimenticato. Ed è questo che mi ha fatto più male!>> singhiozzo << Ma ho capito che è solo tempo perso.>>

Me ne vado, non voglio stare un minuto di più in questa stanza. Avevo una remota speranza di poter aggiustare il rapporto che avevamo un tempo ma evidentemente è troppo tardi. Quel piccolo spiraglio di luce che mi ha dato il coraggio di venire qui, si è spento. Ciò che ci legava si è spezzato, in modo irreparabile. 

<< Oddio scusami!>> dico al ragazzo davanti di me. Sono letteralmente finita tra le sue braccia. Mi perdo per alcuni secondi nei suoi occhi, è così bello. Ma ora che lo guardo meglio, io questo ragazzo lo già visto da queste parti. Ma certo! Marco, il fratello di Alice! Sorrido tremendamente imbarazzata e mi sciolgo dal suo abbraccio.

<< Tutto apposto, sono cose che succedono.>>

<< Non volevo Marco, davvero. Solitamente non vado addosso alla gente.>>

<< Stavi piangendo? Tutto bene?>>

<< Si, nessun problema. Tu piuttosto che fai da queste parti? Cercavi Alice?>>

<< No... Cioè si.>>

<< Ti aiuterei ma non so dove sia, qui alla sua postazione non c'è. Prova a cercare in biblioteca, forse la trovi lì.>>

<< Guarderò, grazie!>>

Sorrido e mi affretto ad andare al mio computer. Devo finire di studiare per l'esame di meddicina legale che ho tra pochi giorni.

<< Alessia...>>

<< Si?>>

<< Conosco un bar che prepara delle cioccolate miracolose, fanno passare tutti i problemi. E secondo me, tu hai proprio bisogno di berne una in questo momento.>>

<< Cioccolate miracolose? Direi che devo assolutamente assaggiarla!>>


piccolo spazio per me

So che non sarà lunghissimo ma è di passaggio. Dato che l'altro capitolo è terminato con Claudio che chiamava sua sorella nello studio dovevate sapere cosa si sarebbero detti.

Secondo voi, cosa sarà successo tra di loro?

E secondo voi, per Marco e Alessia è l'inizio di qualcosa?

E vi ringrazio ancora infinitamente perchè questa storia ha raggiunto le 10k visualizzazioni. Grazie!





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