Chapter 15

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<< Non ti hanno insegnato a bussare?>> 

<< Perchè?>> ho gli occhi ancora gonfi per colpa delle lacrime, ma CC non se n'è ancora accorto perchè non mi ha degnato di uno sguardo.

<< Perchè è buona educazione...>> finalmente si gira e noto dalla sua espressione un misto di sarcasmo e confusione.

<< Non mi riferivo a quello. Perchè? Io... Tu.... Ambra...>> non riesco nemmeno a parlare, a formare una frase completa con tutti e tre i nomi assieme da talmente male che fa. 

<< Vuoi che ti chiami il logopedista? Ti sarà molto d'aiuto.>>

Non può sempre trattarmi come una stupida. 

<< Ambra è rimasta incinta quest'estate mentre stavi con me!>> urlo tutto d'un fiato e le lacrime riprendono a rigarmi il viso.

<< No no, qui c'è proprio bisogno di un neuropsichiatra infantile.>>

<< Claudio, sono seria. Vi ho visti abbracciati qui, nel tuo studio. Chissà da quando andava avanti la vostra storia.>>

<< Non ho tempo per stare a sentire le tue stronzate. Ne riparleremo quando ti sarai calmata. Ora vattene, tra poco abbiamo un'autopsia da fare e devo essere lucido e rilassato soprattutto.>>

<< Dimmi la verità!>>

<< Ho detto vattene! Fuori di qui!>> urla sbattendo la mano sulla scrivania. 

A quel rumore sobbalzo e me ne vado ma non appena apro la porta, trovo tutti i miei colleghi specializzandi apposti fuori dalla porta con delle facce sconvolte. Hanno sentito tutto, senza alcun dubbio. Stavamo urlando, non di certo parlando a bassa voce. Ora tutti lo sanno: tra me e Claudio c'è stato qualcosa che andava ben oltre la professione. Si, c'è stato perchè dopo la discussione di pochi minuti fa, tutto ciò che è successo è sparito. Tra me e lui è tutto finito. Ci dovrà essere solo un rapporto professionale, niente di più. Ma chi voglio prendere in giro, una cosa così è impossibile, dimenticare tutto nel giro di pochi minuti. La verità è che soffro di Confortite acuta. Incurabile. 

Quando io e Alessia entriamo nella sala autopsie, Claudio ha già iniziato a fare l'esame esterno del cadavere. 

<< Ma prego, fate con comodo. Dovrei cacciarvi altro che tenervi qui. Anzi, continuate voi con l'esame esterno.>>

Quanta cattiveria, solamente per un lieve ritardo.

<< Non ci sono segni di cadute o colpi, a parte questa ipostasi molto marcata al livello della carotide. Inoltre c'è un ematoma molto esteso al livello del cuore, visibilmente lesionato.>>

<< Allevi?>>

<< C'è del materiale organico sotto le unghie. Forse dell'assassino?>>

<< Non lo sappiamo ancora, lo sapremo una volta analizzato se prima però lo prelevi.>>

Prendo un campione del materiale, se siamo fortunati ci sarà il DNA dell'assassino. 

<< Bisturi, veloci.>>

Claudio procede con l'esame interno degli organi. Forse ci rivelerà qualcosa in più sulla sua morte.

<< Allevi, divarica qui.>> faccio come mi ha chiesto e poco dopo estrae un oggetto metallico. 

<< Vediamo chi sa che cos'è questo.>>

<< Sembrerebbe un defibrillatore cardioverter.>> risponde Paolone.

<< Giusto. Dato che la dottoressa Alimondi non è presente, chi sa a che cosa serve? Allevi vuoi rispondere tu?>>

Io non so nemmeno di cosa si tratti, è la prima volta che lo vedo. So solo che viene usato nei soggetti cardiopatici.

<< Allevi, stiamo tutti aspettando la tua brillante risposta.>>

Quando vorrei prenderlo a sberle in questo momento, sa benissimo che non so a cosa serve ma lui non perdere certo occasione per mettermi in una situazione difficile.

<< è un dispositivo elettrico utilizzato nei pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa. Viene impiantato chirurgicamente sottocute nella regione pettorale, preferibilmente a sinistra. L'ICD non è altro che un minuscolo computer alimentato a batteria. Solitamente i pazienti o sono affetti da cardiopatia ischemica, oppure sono sopravvissuti a un primo arresto cardiaco o hanno delle condizioni cliniche rare ad alto rischio di una morte cardiaca improvvisa.>> risponde Alessia per me. 

Claudio la fulmina con lo sguardo, mi sa che questa volta non gliela farà passare liscia. Lei lo sta deliberatamente sfidando e a lui non piace essere sfidato. Penso che lei questo lo sappia perfettamente e so per certo che lo sta facendo apposta. Però sono stupita della sua preparazione, immagino che essere cresciuta accanto ad un fratello studente di medicina conti qualcosa.

<< Quindi, possiamo dire che era un soggetto cardiopatico. E questo è l'elettrocatetere che trasmette gli impulsi elettrici al muscolo cardiaco...>>

<< E c'è anche un componente esterno. O casa del paziente o presso la struttura ospedaliera. Serve per programmare il defibrillatore e ricavarne tutte le informazioni necessarie per la terapia.>>

<< Grazie dottoressa Conforti, ma era ciò che stavo per dire prima che mi interrompessi. Non serve che ci faccia vedere quando secchiona sia, anche se ho i miei dubbi a riguardo.>> lo dice con un tono molto acido nei suoi confronti. 

Terminiamo l'autopsia, sapremo con certezza la causa della morte solo dopo che Claudio avrà fatto la perizia ma so per certo che quel ematoma al livello del cuore e il defibrillatore trovato, siano collegati. Non so in che modo, ma lo sono.

<< Hai avuto fegato a sfidare tuo fratello.>> sentenzio.

<< Non mi fa paura, so benissimo quando gli dà fastidio. E io mi diverto.>>

<< Mi hai stupito con la tua risposta prima, sull'ICD. Io non sapevo nemmeno cosa fosse.>>

<< Sono cresciuta circondata da dottori. Mia madre è un'ostetrica, mio padre un cardiochirurgo e bè, Claudio lo sai.>>

<< Però quello ad esserne rimasto più scioccato è stato...>>

<< ... Claudio. Lo so.>>

<< Come mai? Insomma, ha pure dubitato di te.>>

Non fa in tempo a rispondermi, che Claudio ci interrompe.

<< Alessia, nel mio studio. Ora!>>









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