Capitolo 64 - Anno nuovo, vecchie confessioni

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"Chi non ha mai commesso un errore, non ha mai provato nulla di nuovo" (Albert Einstein)

"..la vita è la stessa cosa che imparare a nuotare! Non aver paura di fare degli errori, perché non c'è altro modo per imparare come si vive" (Alfred Adler - psicoterapeuta)

5 gennaio 2019

Durante la meravigliosa settimana romantica a Parigi abbiamo visitato tutti i musei più famosi, la Tour Eiffel, Notre Dame, Sacré-Coeur e Montmartre, il cimitero di Père-Lachaise (dovevo rendere omaggio a Jim Morrison) e, tra una passeggiata turistica e l'altra, non ho disdegnato visite ai negozi di Rue du Faubourg Saint Honoré e Les Champs Elysées, e ai mercatini delle pulci dove, in quello di Saint-Ouen, avrei acquistato di tutto, peccato che i mobili di antiquariato non si possano trasportare in aereo.
CC mi ha promesso che ricontatteremo da Roma un paio di antiquari con oggetti particolarmente interessanti e ci organizzeremo per una spedizione internazionale.
Durante la permanenza a Parigi abbiamo anche incontrato Luke e Sophie, sempre più innamorati, e abbiamo cenato a casa dei genitori di lei. Li abbiamo trovati molto contenti della sua scelta, di Luke, anche se preoccupati di un trasferimento definitivo a Boston. In realtà ancora non sanno che Luke ha fatto domanda presso l'Interpol con esplicita richiesta di essere nella sede di Parigi, o al massimo Roma. Sophie, da parte sua preferirebbe Roma perché adora la città e le piacerebbe continuare a fare la baby sitter di Claudia.
Per noi sarebbe un colpaccio anche in virtù del secondo arrivo, ma ancora non diciamo nulla.

L'ultima sera prima del rientro, il 5 gennaio, abbiamo cenato meravigliosamente su un bateau-mouche che ci ha portato romanticamente lungo la Senna, e abbiamo passato una notte stupenda facendo l'amore nella nostra mansarda, con le tende delle finestre scostate e la luna di Parigi che accarezzava i nostri corpi, illuminandoli e facendoli sembrare luccicanti. Mi è venuto in mente Twilight, ecco sembravamo i vampiri, quando alla luce del sole la loro pelle brilla come ricoperta da diamanti.

Ripartiamo felici e innamorati più che mai, ma anche un po' dispiaciuti per la fine di una settimana da sogno. Ma non importa, penso che avremo ancora tante e tante settimane di felicità come questa, e tantissime altre di felicità derivata dalle piccole cose, ebbene sì anche dal fare la pace dopo una litigata, perché ne faremo di litigate, ne sono sicura, soprattutto per due modi differenti di interpretare la gestione di Claudia.

Arriviamo a Roma alle 15:25 con il volo AZ 333, e direttamente da Fiumicino andiamo a recuperare la nostra pargoletta a casa dei nonni Conforti, da cui è rimasta per fare un po' il cambio con i miei genitori. In fondo i miei si sono goduti la bimba praticamente dalla nascita, e ora è giusto che stia tanto anche con i nonni paterni.

Lei è contenta di vederci, ma non sembra particolarmente felice dell'idea di tornare a casa. Probabilmente si rende conto che sta per ricominciare il periodo dei "no Claudia", ma d'altra parte ci sono parecchi "no" che aiutano a crescere, come ho letto nel libro di una famosa psicoterapeuta infantile britannica. Non saper negare, o vietare, qualcosa al momento giusto può avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, e anche sullo sviluppo della personalità dei bambini; dovrò fare leggere il libro anche a CC e a tutti i nonni e zii di Claudia.
E' indispensabile l'accordo sui "no" categorici e su cui non si transige e si è tutti concordi (es: niente droghe...), mentre altri possono tranquillamente essere spiegati e fatti capire a Claudia, e possono dipendere anche dal contesto. Fondamentale è parlare con lei e non limitarsi a dire "no perché lo dico io che sono un adulto".

Lei non è proprio il tipo, con la sua intelligenza, di accettare un "no" senza una spiegazione logica.

Mentre penso a queste cose, e a come farle capire a Claudio, Maria mi viene vicina e chiede come sto, ma poi mi guarda e sorride "Ma che te lo domando a fare figlia mia. A guardarvi, a voi due, mi viene una invidia... Sprizzate felicità e amore da tutti i pori. Poi guarda mio figlio Alice, sembra ringiovanito di dieci anni. L'ho visto così felice solo quando si è laureato e ha vinto la borsa di studio in America per il primo anno di dottorato. E ho detto tutto, visto che sai come tiene al suo lavoro ed alla carriera..."

Rido mentre le rispondo "Lo so Maria, so che è felice, e lo sono anche io. Stiamo vivendo questo revival della nostra storia in un modo più maturo, consapevole. Io ho capito che ho sbagliato, e tanto, a pensare a quel tempo di poterlo cambiare con uno schiocco di dita, di fargli vedere il mondo con i miei occhi, dopo che per una vita aveva avuto altre certezze. E Claudio cinque anni fa non aveva ancora capito di essere capace di amare così profondamente, e di poter annientare il muro di gomma che si era costruito intorno".

E continuo ad aprirmi, con mia suocera. Con mia madre non lo riesco proprio a fare, non riesco a confidarmi come faccio con Maria. Nonostante tutto lei è dalla mia parte, è sempre stata dalla mia parte. E le sono grata di avere tenuto Claudio sotto controllo, che l'abbia aiutato a non abbattersi del tutto a causa mia, con la sua sola e semplice presenza di madre. E ancora le confesso "La presenza di nostra figlia ci permette di tornare a conoscerci ed a scoprirci, di nuovo, dall'inizio, siamo cambiati in questi anni e credo che entrambi abbiamo maturato una nuova consapevolezza. Sappiamo di poter affrontare insieme le piccole quotidianità che Claudia ci pone davanti, e insieme dobbiamo provare a capire come affrontarle. In questi anni ho capito che per mantenere un amore, anche il più grande e meraviglioso, non bastano «gli occhi a cuoricino», non basta dire e ripetere «ti amo», bisogna continuare a dimostrarlo, giorno dopo giorno, bisogna avere la volontà di farlo funzionare, anche nelle difficoltà. Io non l'avevo capito e messa di fronte alla prima grossa difficoltà sono fuggita. Non ho saputo avere fiducia nel mio amore per Claudio e nel suo amore per me. L'ho capito quando era troppo tardi, quando PENSAVO fosse troppo tardi... e invece avrei potuto recuperare il nostro rapporto molto prima... che idiota sono stata, puoi dirmelo sai? Non mi offendo. Sapessi quante volte me lo sono detta da un mese a questa parte"

"Alice, ti ho già detto mi pare che non bisogna MAI piangere sul latte versato, non bisogna MAI continuare a pensare a passato. Gli errori servono a maturare, le conseguenze delle nostre azioni servono per capire gli errori ed aiutarci a non ripeterli. Ma senza lamentarsi e aggrovigliarsi su sé stessi solo pensando «accidenti come sono stata stupida. Non avrei dovuto farlo...». Quel che è fatto è fatto. Punto. Adesso sai cosa NON DEVI più fare, ma DEVI solo pensare al futuro. Ne farai, ne farete, altri di errori, stanne pur certa, soprattutto con i figli, ma li affronterete e risolverete perché penso che ora sappiate come interagire tra voi, parlando, parlando sempre di qualsiasi cosa. Mai più tenersi dentro i pensieri, rimuginare sulle possibilità di quello che potrebbe succedere. Le cose succedono e l'importante è decidere insieme come provare a farle succedere nel modo giusto."

Quanto è mai saggia questa donna? Se CC me l'avesse fatta conoscere subito non avrei fatto gli errori che ho fatto... OPS! L'ho fatto di nuovo, ho detto "Se...". No, basta, non si possono rivivere gli eventi passati chiedendosi cosa potrebbe essere successo se si fosse agito in modo differente.
Purtroppo non abbiamo la facoltà di tornare indietro nel tempo. Anche se Albert Einstein l'aveva ipotizzata con la teoria della relatività generale... tutta fantascienza.

Quindi Alice, il tuo proposito per il 2019 è quello di stare il più possibile con i piedi per terra e non farti più domande del tipo "if... then else" sul passato. Guarda al tuo futuro, al vostro futuro, di voi tre e mezzo...

***Fine Capitolo 64
Io una suocera così la vorrei subito...
E che ne dite dei vizi che si sta prendendo Claudia? CC sbaglia a dirle sempre di si? Come andrà avanti tra Alice e Claudio? Litigheranno per la prima volta per gelosia o per visioni diverse sull'educazione dei figli?
E siete d'accordo sul non ripensare continuamente ai propri errori ma considerarli come esperienze che fanno crescere?

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!