Chapter 12

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Oggi ci aspetta un'interessantissima lezione del dottor Conforti. L'argomento? Non si sa, resta una sorpresa fino alla sua entrata in aula. Il motivo? Semplice, così evitiamo di andare a ripassarlo il giorno prima. Si diverte un mondo a torturarci, vuole vedere quanti non sapranno rispondere a delle sue semplicissime domande.

Sono in ritardo, come sempre. Ci sono quasi, lui non è ancora entrato quindi se riesco ad arrivare prima di lui non mi dirà nulla. Ma si sa, la fortuna non è quasi mai dalla mia parte perchè proprio ora è entrato in aula. 

<< L'argomento di oggi sarà semplicissimo quindi è impossibile non saperlo.>> fa la sua entrata trionfale sbattendo rigorosamente il libro sul tavolo. Sarà una giornata dura con lui. Quando fa così, è meglio lasciarlo stare. 

Cerco di entrate piano senza farmi notare ma deve avere un sensore speciale per me che rileva ogni mio movimento. 

<< Dottoressa Allevi... E io speravo che almeno oggi arrivassi in orario. Mi sa che devi avere dei problemi con la sveglia. Meglio non fare tardi la sera prima se il giorno dopo si deve andare a lavoro.>>

Caro Claudio, tutta colpa tua. Se mi lasciassi portare dei vestiti a casa tua, eviterei di fare le corse per andare a casa a cambiarmi prima di venire qua. 

<< Bene, l'argomento di oggi sono le malattie dell'apparato cardiovascolare.>>

Sembra che lui ci trovi gusto a torturami di prima mattina qui in Istituto, sembra che gli dia la carica necessaria per cominciare bene la giornata. Ma quanto vorrei poter urlare che è colpa sua se alla mattina faccio tardi! Bè certo, poi ci metto pure del mio perchè essere sempre in ritardo è ciò che mi riesce meglio. Per esempio, una cosa che potrei fare è andarmene via prima da casa ma anche se mi metto in testa di farlo, alla fine non ce la faccio perchè la verità è che è dannatamente difficile sgattaiolare fuori dal suo letto così invitante. Mi rapisce, mi tiene stretta a sè perchè io di lui non ne ho mai abbastanza.  

Alessia, che è seduta accanto a me, mi dà una leggera gomitata. Io mi risveglio dai miei pensieri e solo ora noto che Claudio mi sta fissando intensamente come se si aspettasse una cosa da me. Il problema è che non so cosa, ero troppo occupata. I miei pensieri sono volati a questa notte che è stata come sempre magnifica. 

<< Ti ha chiesto quali sono le malattie.>> mi sussurra Alessia all'orecchio.

<< Dottoressa Conforti, la prego di non aiutare la sua collega. Ci è abituata a collezionare scene di mutismo alle mie domande. Evidentemente non trova interessanti le mie lezioni.>>

Quando vorrei potergli tirare un qualcosa addosso. Di notte è una persona così dolce, ma di giorno esce il diavolo che è dentro di lui. Stasera dormirà da solo, me ne starò tutto tranquilla a casa mia. Così impara.

<< Dottoressa Allevi, sto aspettando.>> mi incalza lui. 

Dovrò aggiungere alla mia collezione di scene mute anche questa perchè le so solo che non me le ricordo tutte. Mi ricordo solo ictus, aritmie cardiache... Ce ne sono altre lo so, ma ho come un vuoto di memoria improvviso. Per fortuna Alessia viene in mio aiuto, mi porge un foglio dove sopra ha scritto tutte le malattie e a me non resta altro che leggere. La mia salvezza.

<< Aritmie cardiache, ictus, infarto del miocardico sono tra le più comuni cause di morte. Ma possono verificarsi anche casi di ipertensione arteriosa, malattia della valvole cardiache, pericardite, scompenso cardiaco e la trombosi venosa profonda.>>

<< Troppo facile leggere da un foglio che le ha passato la sua collega, cosa che non avrebbe dovuto fare. Non avrebbe dovuto impicciarsi, dottoressa Conforti. Ci doveva arrivare da sola, non può sempre aspettare che qualcuno la salvi in queste situazioni. Si dia una svegliata, dottoressa Allevi. Dovrete fare una ricerca su queste malattie così nel frattempo ve le studiate per bene.>>

Oggi veramente è un grande stronzo, più del solito. Ha veramente raggiunto il limite. Non può trattarmi così di giorno e di notte comportarsi come se non avesse fatto assolutamente nulla. Mi domando come mai tutta questa avversità nei confronti di sua sorella, in fondo da buona amica mi ha aiutato. Voleva evitare che me ne stessi zitta davanti alla domanda. Forse ha solo paura del rapporto d'amicizia che si sta creando tra di noi? Certo dato che secondo lui, io sono ancora all'oscuro del legame di parentela che li unisce. E ovviamente, non vuole nemmeno che io lo venga a scoprire. Peccato che io lo sappia già.

Ci congeda freddamente, ha appena ricevuto una chiamata e quindi la lezione credo che per oggi sia finita.

<< Ti ringrazio per l'aiuto ma ora sei finita nei casini per colpa mia.>>

<< Tranquilla, non mi fanno assolutamente paura le sue sfuriate. Tra colleghi ci si aiuta sempre.>>

Alessia, per essere la sorella di Claudio, è esattamente il suo opposto. Potrei dire con certezza che come carattere ci assomigliamo sotto molti aspetti. 

<< Allevi, Conforti... C'è un sopralluogo da fare. Muovetevi.>>



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