Capitolo 61 - Natale in casa Conforti

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E se invece venisse per davvero?
Se la preghiera, la letterina, il desiderio
espresso così, più che altro per gioco
venisse preso sul serio?
Se il regno della fiaba e del mistero
si avverasse?
(Dino Buzzati)

Roma, 25 Dicembre – Natale – ore 8 AM

Siamo in soggiorno a posare i pacchi per Claudia e lei corre qui già perfettamente sveglia, forse abbiamo fatto un po' di rumore... o forse è solo l'eccitazione del primo Natale con suo padre.

Apre i doni lancia e lancia strilli di felicità quando trova il castello delle principesse Disney della Lego (e Claudio pensa sconsolato che dovrà aiutarla a costruirlo...), abiti per le sue Barbie, e libri sulla Via Lattea. Claudio era perplesso su questi volumi "Alice ma sei proprio sicura che siano adatti a una bambina così piccola? C'è scritto «dai 10 anni in poi»"

"Sicurissima Claudio, questa qui avrà avuto un paio di anni quando Leo l'ha portata a un centro di osservazione astronomico, sai tuo fratello è strano a volte. E da quel momento lei dichiara che da grande vuole studiare le stelle, e forse farà l'astronauta" gli spiego e poi aggiungo "secondo me non cambierà idea, è testarda come un mulo... o, se preferisci, come suo padre" poi lo abbraccio e lo bacio per fargli capire che sono contenta che gli assomigli, anche nei difetti. Lui ricambia il bacio e quasi ci perdiamo in noi stessi, senonché ci pensa lei a rompere la poesia "Mamma, papà? Ma la smettete di sbaciucchiarvi? Oppure se proprio volete provate anche a farmi un fratellino con tutti questi baci no? Così almeno servono a qualcosa..."

A quelle parole ci stacchiamo rapidamente, imbarazzati.

In quel mentre da dietro l'albero sbuca un cagnolino... sembra vero ma poi ci accorgiamo che è una specie di robottino... ehi è fatto proprio bene, tanto da sembrare vivo.

Claudio mi chiede se l'ho preso io, mentre contemporaneamente io gli chiedo la stessa cosa. Ci chiediamo a voce alta da dove salti fuori, e anche qui ci pensa lei a dare una spiegazione, piuttosto fantasiosa a dire la verità. Sostiene che glielo ha portato un aiutante di Babbo Natale che si chiama Elfo Natale.

Ne ha da vendere di fantasia la mia bambina, ecco almeno posso dire che in qualcosa mi somiglia.

Mentre Claudia continua a scoprire i suoi nuovi giochi e si diverte con quel fantastico cagnolino io prendo un pacchettino per CC e glielo porgo.

Lui lo scarta con curiosità, e trova... le chiavi della sua amata SLK, che la settimana precedente aveva consegnato con grande rammarico alla concessionaria utilizzandola come scambio per l'acquisto della nuova Audi Q7.

Lo osservo mentre scarta e trova le chiavi. Ha l'espressione di un bambino quando vede il dono che desiderava più di ogni altro, spalanca gli occhi che gli brillano di felicità repressa... mi sorride e mi abbraccia teneramente "Alice mi hai stupito! Non credevo tu avessi capito quanto mi addolorava lascare la mia bimba... anche se in cambio di un'auto altrettanto bella e performante, e ideale per la nostra famiglia... ma quella è stata la prima auto sportiva di lusso che mi sono potuto permettere, e aveva, ha, un significato speciale. Ma quanto ti amo? Forse troppo poco per quello che mi stai dando tu Allevi."

Ha gli occhi lucidi, il mio GRINCH che in realtà è un tenerone, e lo so solo io, no... sbagliato, lo sappiamo solo io e nostra figlia ...per ora.

E poi mi porge una busta dicendomi "Questo invece è il mio regalo Alice, spero che ti piacerà".

La apro ed esclamo "Una settimana a Parigi e passiamo là il capodanno, io e te. Soli!" Lo guardo felice e lo bacio sonoramente.

Lui spiega "Non abbiamo potuto avere il nostro viaggio di nozze, questo vuole essere un anticipo, se mai riusciremo a fere una vacanza un po' lunga da soli".

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!