*Prospettiva di Tini*

- Ah, non ci posso credere! - sbattendo la porta d'ingresso.

Io sussulto e mi divincolo dalla presa di Xabi. Mi giro verso la porta d'ingresso e vedo Jorge che mi guarda con una faccia... Non so nemmeno come descriverla. Si gira sale le scale.

Gli altri se ne sono andati non so dove e io sono rimasta con Xabi.

Sento come le lacrime scendono imperturbabili sulle mie guancie e la mia vista si offusca.

Xabi: - Ehi Tini, dai calmati se vuoi vado a parlare con lui, a spiegargli la situazione... -.

Io: - Sarebbe meglio se per ora lo lasciassimo in pace, parlerò con lui più tardi o domani... -.

Provo ad alzarmi ma le mie gambe cedono e cado per terra.

Xabi: - Dai che ti aiuto -.

Prende il mio braccio destro e lo porta dietro il suo collo e la sua mano sinistra la avvolge intorno alla mia vita. Arriviamo nel corridoio che porta alla mia stanza quando dalla sua camera esce Jorge.

Mi guarda deluso e scende le scale. Io scoppio a piangere ancora più forte per l'ennesima volta. Xabi mi accompagna nella mia camera e dopo avermi aiutata a sedermi sul letto si abbassa, così che possa essere alla mia stessa altezza e mi abbraccia. Non lo spingo, non lo rifiuto, non urlo, non lo colpisco, semplicemente rispondo a quell'abbraccio di qui ho tanto bisogno.

Io: - Grazie... -.

Xabi: - Smettila di ringraziarmi, lo faccio volentieri - sorridendomi e iniziando ad asciugare le mie lacrime.

Io: - E così strano... -.

Xabi: - Cosa? - curioso.

Io: - Il fatto che poco meno di un'ora fa ci siamo conosciuti e siamo già così affiatati -.

Xabi: - Il destino -.

Io: - 'Il destino ce lo creiamo noi' -.

Xabi: - Chi lo sa... Comunque io ora ti lascio da sola, così ti puoi riposare, se c'è qualcosa fammi uno squillo -.

Io: - Ma non ho il tuo numero -.

Dal taschino della sua giacca nera di pelle preleva un bigliettino e me lo da.

Xabi: - Adesso ce l'hai - facendomi l'occhiolino. - Bene, riposati -.

Io: - D'accordo papà! Prima però mi aiuti a distendermi? -.

Toglie la coperta e poi si avvicina di nuovo a me e mi prende in braccio in stile sposa e mi distende sul letto, dopo mi copre con la coperta.

Xabi: - Cosa c'è? Mi sto prendendo il ruolo di padre seriamente -.

Io mi limito a sorridere e poi chiudo gli occhi. Sento i suoi passi allontanarsi e chiude la porta dietro di sè. Io intanto mi addormento piangendo per la millesima volta.

*Fine prospettiva di Tini*

*Prospettiva di Alba*

Sono le 17.00 perciò ho tempo fino alle 19.00 per prepararmi. Entro nella mia stanza e apro il mio armadio. Ho cercato finchè ho trovato un vestito perfetto. La parte superiore è bianca con una cintura intorno alla vita e la parte inferiore è nera, più lunga dietro e davanti più corta e in piedi metterò un paio di scarpe nere con il tacco alto, così che mi rendano un po' più alta di quel che sono. Per il trucco opto per una matita nera e un mascara. I capelli li lego in una coda, lasciando due, tre ciocche libere. Senza rendermene conto è passata già un ora e mezza, perciò affero il vestito e mi cambio.

Sono riuscita a prepararmi giusto in tempo quindi scendo giù dove trovo Liam in giacca e cravatta.

Liam: - Sei bellissima -.

Io arrossisco e abbasso la testa. Non sono abituata ad arrossire davanti a un ragazzo.

Liam: - Andiamo? - tendendomi il braccio.

Io acconsento e prendo il suo braccio. Usciamo di casa e saliamo nella sua auto, o comunque, in quella dei ragazzi.

*Fine prospettiva di Alba*

*Prospettiva di Lodo*

Stavo nella mia stanza quando mi arriva un messaggio da parte di Mechi.

'Vieni giù in cortile, attenta però, che non ti vedano gli altri, dobbiamo parlare.'

Visto che io ero in canotta e in un paio di pantaloncini corti prendo anche una felpa dall'armadio e scendo giù. In cortile trovo Mechi e Xabi distesi per terra parlando.

Io: - Hei -.

Xabi: - Amore - dice avvicinandosi a me per baciarmi.

Io: - Non qui - spingendolo via.

Mechi: - Comunque... Xabi raccontaci cosa è successo -.

Xabi: - Ho parlato con Tini, l'ho confortata, l'ho aiutata e bla bla bla... E lei ormai si fida ciecamente di me -.

Mechi: - In solo un'ora?! -.

Xabi: - Beh sì... Ho avuto l'occasione di parlare con lei quando mi avete presentato, poi è arrivato Jorge e l'ho confortata per farla sentire meglio... E da lì siamo diventati 'ottimi amici' -.

Io: - Beh, questo è perfetto! -.

Mechi: - Il che vuol dire che il piano finirà prima -.

Io: - No, tutto al suo tempo. Non dobbiamo affrettarci, e poi più ci impieghiamo, più lei soffirà e la nostra vendetta sarà più dolce -.

Xabi: - Ha ragione. Adesso scusate, ma io vado a dormire, sono stanco. Ciaoo - allontanandosi.

Noi: - Ciaoo -.

Mechi: - Adesso... Che ne dici, andiamo a fare shopping? -.

Io: - Certo perché no? Aspettami solo un attimo che devo prendere la borsa e le scarpe -.

Mechi: - Vengo anch'io -.

*Fine prospettiva di Lodo*

*Prospettiva di Tini*

Mi sveglio di soprassalto.

Xabi: - Tini cos'è successo? Ti ho sentita urlare -.

Io: - Ho avuto un incubo, che io e Jorge abbiamo litigato e... -.

Xabi guarda il basso.

Io: - Cosa? -.

Xabi: - Non... Non è stato un incubo... E, è successo davvero -.

Io: - Perché non posso essere felice? -.

Xabi: - Il sbaglio che fanno quasi tutti è associare la felicità all'amore. Possiamo essere felici anche senza amare o almeno anche senza essere vicino alla persona amata -.

Io: - Come fai a esserne tanto sicuro? -.

Xabi: - Esperienza personale -.

Io: - Mi dispiace... -.

Xabi: - E di cosa? Tu non sei colpevole di niente -.

Io: - So, ma mi dispiace lo stesso -.

Xabi: - Sei una ragazza buona, bella, gentile, affettuosa, non lasciare che lui offuschi la tua persona -.

Io: - ... - stavo per dire qualcosa ma sono interrotta.

- Ah, ma bene... Adesso le dici anche che mi deve dimenticare dopo che ci hai provato con lei? Ma bene - applaudendo sarcasticamente.

Scusate se non ho più aggiornato ma adesso che è iniziata la scuola ho pochissimo tempo libero, perciò non posso dirvi quando o quante volte pubblicherò. Una cosa però è sicura: NON ABBANDONERÒ LA STORIA.

Grazie mille per tutte le letture.

La vostra DeowXD

Tu. Io. E noi?Leggi questa storia gratuitamente!